Komitee gegen den Vogelmord e.V. Committee Against Bird Slaughter (CABS)

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Uso di bacchette di vischio in Provenza

Trappolatore in Provenza con bacchette di vischio
Trappolatore in Provenza con bacchette di vischio

La fama della Provenza come destinazione ideale per le vacanze non è una regola adatta a tutti: gli ospiti piumati, che vogliono trascorrere l'inverno nel clima più mite della Francia sud-orientale, vengono perseguitati brutalmente, intrappolati e uccisi in massa. 

Similmente al nord Italia, la maggior parte dei cacciatori in Provenza cacciano gli uccelli migratori dagli appostamenti fissi: capanni mimetici in cui nascondersi in attesa di abbattere l'avifauna di passo.   

La zona adiacente al capanno viene disboscata: piante e alberi qui sono piantati per attrarre gli uccelli con le loro bacche o per fornire posatoi. Insomma l'area che circonda il capanno è resa attraente con cibo e acqua, ma soprattutto per il cacciatore un elemento è importante: i richiami vivi, che attraggano con il loro canto i loro simili al portata di fucile. 

Per ottenere questi richiami, lo Stato francese permette di catturare i tordi. Come? In cinque dipartimenti della Provenza, a migliaia di cacciatori è permesso usare bacchette ricoperte di vischio appiccicoso su cui gli uccelli migratori ignari rimangono intrappolati. I requisiti per ottenere questa autorizzazione in deroga sono formalmente elevati: ogni trappolatore può prendere solo 7-10 tordi all'anno, lui stesso deve essere sempre presente per liberare i volatili protetti accidentalmente catturati, le bacchette  di vischio possono essere disposte solo nelle ore del mattino e la vendita degli uccelli è vietata.