Ardenne: uccellagione con i crini di cavallo
Nelle Ardenne settentrionali francesi, a due ore di auto da Aquisgrana, mezzo milione di lacci di crine tappezzano estese foreste palustri. Il metodo di cattura è semplice e agghiacciante: un cappio finissimo realizzato con i crini delle code di cavallo viene piazzato sugli alberi accanto a bacche di sorbo fresche. Gli uccelli che provano a cibarsi dell’esca restano bloccati dal filo nel momento in cui ritirano il capo e restano strangolati nel tentativo di volare via. Questa tecnica viene messa in campo soprattutto per catturare i tordi, ma finisce per uccidere innumerevoli cince, pettirossi e fringillidi.
Circa due terzi dei lacci sono collocati sugli alberi, il resto è a terra e uccide anche arvicole, ghiri e anfibi come «danno collaterale». I cappi di crine erano un tempo diffusi in tutta Europa, e gli uccelli venivano ancora catturati con queste trappole in Germania nel XIX secolo. Oggi sono vietati dalla Direttiva Uccelli dell’Ue, e solo la Francia può ancora autorizzare sfacciatamente una caccia in deroga totalmente non selettiva e con mezzi che causano una morte lenta e dolorosa.
Ognuno dei 250 trappolatori delle Ardenne è autorizzato a installare 2000 lacci ma la quota di cattura annuale è limitata a 20 mila tordi. Significa che ogni cacciatore potrebbe uccidere solo 80 esemplari in due mesi autunnali, ovvero non più di un uccello al giorno: una media ridicola che si commenta da sola alla luce dei 2000 crini stesi.
Le restrizioni associate alla licenza di cattura sono ovviamente puramente ipotetiche, e il Cabs stima che ben oltre 100 mila uccelli muoiano così nelle Ardenne, tra i quali dai 20 ai 30 mila esemplari protetti.
Il Cabs aveva già lanciato una campagna su larga scala contro questa pratica negli anni ’90. Decine di migliaia di cartoline di protesta erano state inviate a Bruxelles e a Parigi, un dossier era stato consegnato alla Commissione europea e migliaia di cappi erano stati distrutti sul posto insieme ad alcuni membri del Parlamento europeo. Ma non è servito a molto. La Commissione, ancora inesperta, è stata infatti sconfitta in tribunale: i funzionari francesi avevano presentato falsi rapporti che confermavano la selettività dei cappi!