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Komitee gegen den Vogelmord - Committee Against Bird Slaughter
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CABS-Newsletter 7/2026

 

Cari amici del CABS, della natura e degli animali,

Durante i mesi estivi il problema del bracconaggio si riduce sensibilmente rispetto al resto dell’anno. Questo ci permette di dedicare più tempo sia alla preparazione dei numerosi campi autunnali, sia ad altri progetti, come quello per la tutela di falchi e albanelle nello Zülpicher Börde, tra Aquisgrana e Colonia, in Germania.

Inoltre, abbiamo importanti novità da raccontarvi:

Giovani falchi e albanelle salvati da morte certa sotto le mietitrebbie

CABS-Newsletter 1/2024

Il progetto del CABS per la tutela dei nidi di falchi di palude e albanelle minori è entrato nella sua fase più intensa. Con temperature record che hanno raggiunto i 40 °C, nella Zülpich Börde, la vasta pianura agricola a nord di Colonia, la raccolta dell'orzo è già terminata. Durante i monitoraggi, finora abbiamo individuato 16 nidi di falchi di palude e albanelle minori nei campi di cereali, circa la metà dei quali nei campi di orzo. In collaborazione con gli agricoltori, questi nidi sono stati segnalati e, durante la mietitura, è stata lasciata intatta un'area di protezione di 20 × 20 metri attorno ad essi. Per difendere i pulli dai predatori, il giorno stesso della raccolta abbiamo installato anche una recinzione elettrificata attorno a ciascun nido. Finora abbiamo montato otto recinzioni, le altre le monteremo più avanti poiché i nidi rimanenti si trovano nei campi di frumento, farro e triticale, colture non ancora raccolte. Per il momento, il progetto ha già permesso di salvare 26 pulli di falchi e albanelle, che altrimenti sarebbero stati uccisi dalle mietitrebbie. Un sentito ringraziamento va agli agricoltori, alle autorità locali per la tutela della natura dei distretti di Euskirchen, Düren e Rhein-Erft, nonché alle stazioni biologiche del territorio, per il loro prezioso sostegno nonostante il caldo torrido.

Specie rare in gabbia in Libano

CABS-Newsletter 1/2024

In Libano, durante un’ispezione in alcuni negozi di animali nella città di Baalbek, un team del CABS e dei nostri partner di MECSHAP ha trovato esemplari di uccelli rigorosamente protetti in gabbia. Oltre ad alcuni zigoli capineri, un commerciante aveva messo in vendita anche due verzellini siriani, una specie endemica che nidifica in un’area estremamente ristretta sulle montagne al confine tra Siria e Libano e in Giordania. La popolazione mondiale di questo piccolo fringillide è stimata in circa 4.000 individui, motivo per cui la specie è particolarmente ricercata dai collezionisti. A causa della situazione di sicurezza estremamente delicata nella remota regione intorno a Baalbek, non è stato possibile informare la polizia. Abbiamo quindi spiegato il quadro normativo al commerciante, che ci ha consegnato spontaneamente gli uccelli e ha promesso di rispettare la legge in futuro. I sei uccelli sono stati liberati a Deir El Ahmar, nella valle della Bekaa.

Sequestrata una trappola per rapaci in Germania

CABS-Newsletter 1/2024

A seguito di una segnalazione del CABS, la polizia del distretto di Schaumburg, nella Bassa Sassonia, ha sequestrato una trappola per astori nella proprietà di un allevatore di piccioni. Sebbene l'uso di queste trappole sia severamente vietato anche in Germania, tali dispositivi sono ancora liberamente acquistabili e possono essere ordinati online con estrema facilità presso rivenditori di articoli per la caccia e l'allevamento avicolo. Agli acquirenti viene semplicemente raccomandato di “rispettare la legge” durante il loro utilizzo. Le nostre statistiche dimostrano però quanto spesso ciò non accada: dal 2005 abbiamo documentato ben 207 casi di uso illegale di trappole per astori in Germania.

Il DDL sulla caccia è arrivato alla Camera dei Deputati

CABS-Newsletter 1/2024

La riforma della legge sulla caccia della maggioranza di destra è approdata alla Camera dei Deputati. Concentriamoci su alcuni aspetti. Nei primi articoli si attribuisce ai cacciatori un ruolo nella tutela della biodiversità. Poi, però, il testo racconta tutt'altro. Si aggiungono nuove specie cacciabili senza eliminare dall'elenco quelle già minacciate o in cattivo stato di conservazione. Si elimina il limite massimo alla chiusura della stagione venatoria e si ridimensiona il ruolo di ISPRA, l'organo scientifico nazionale che dovrebbe garantire la tutela dei periodi di migrazione e riproduzione della fauna. Si parla di "ammodernare" una legge ormai datata. Ma allora perché disciplinare nuovamente la cattura di uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi, invece di eliminarla definitivamente? Una pratica già vietata in seguito a una procedura d'infrazione europea. E perché ridurre le sanzioni per chi caccia nelle aree protette? La biodiversità non sembra essere il cuore di questo provvedimento. Lo dimostra anche il metodo: manca un reale confronto con il mondo scientifico e ambientalista, come l'attenzione ai richiami dell'Europa e un'apertura agli emendamenti dell'opposizione. Si è persino tentato di accelerarne l'approvazione attraverso una procedura d'urgenza, limitando il dibattito parlamentare. La fauna selvatica è un patrimonio di tutti. La sua tutela è un dovere costituzionale e una responsabilità nei confronti delle future generazioni.

Vi riproponiamo la canzone: "La caccia è guerra"

Il team del CABS Italia