Cari amici del CABS, della natura e degli animali,I segnali che annunciano l’avvicinarsi dell’autunno sono ormai sempre più evidenti in natura. La raccolta dei cereali è ormai terminata, i primi uccelli migratori — rondoni, cuculi, cannaiole ecc. — hanno iniziato il loro viaggio verso sud e le giornate si fanno progressivamente più brevi. È dunque tempo di concludere le attività estive e di portare a termine gli ultimi preparativi in vista di un’intensa stagione autunnale. Le prime operazioni sono già iniziate! Le tortore selvatiche sono salve in Sicilia per il momento
In Italia, la stagione venatoria si apre tradizionalmente la terza domenica di settembre, che quest'anno cade il 20 settembre. La tortora selvatica, specie minacciata a livello europeo, è però tra i primi uccelli migratori a lasciare il continente alla fine dell'estate per raggiungere l'Africa. Quando sorvola la Sicilia, la caccia non è ancora aperta. Per consentire comunque ai cacciatori di abbattere questi ambiti migratori, la Regione autorizza ogni anno un'anticipazione dell'apertura della caccia. Quest'anno, però, non sarà possibile. Il CABS, insieme ai partner Green Impact, Federazione Nazionale Pro Natura e LEAL, ha infatti impugnato il provvedimento che anticipava l'inizio della stagione venatoria. Con una decisione cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo ha stabilito che l'anticipazione della caccia è illegittima, poiché manca un adeguato supporto scientifico che dimostri come essa sia compatibile con lo stato di conservazione della tortora selvatica.
L'udienza di merito è stata fissata per il 20 ottobre, quando tutte le tortore saranno ormai in Africa.
Leggi il nostro comunicato stampa congiunto: Caccia in Sicilia: Il TAR ribalta la decisone della Regione / Komitee gegen den Vogelmord e. V.
Anno record per il Progetto Albanelle: quasi 50 giovani involati
Si è conclusa così la stagione riproduttiva nella regione tra Aquisgrana e Colonia, in Germania. In questi giorni gli ultimi giovani hanno lasciato il nido. Dalla fine di aprile, i membri del CABS hanno individuato 29 nidi di questi rapaci, che nidificano a terra: 20 di falco di palude e 9 di albanella minore, per la maggior parte situati in campi di orzo e frumento. Per proteggere 7 nidi di albanelle e 10 di falchi, è stato necessario creare un'area di protezione di 20 × 20 metri attorno a ciascuno di essi, evitando così che venissero distrutti durante la mietitura. Almeno 23 giovani albanelle e 26 giovani falchi sono riusciti a involarsi: è il miglior risultato ottenuto dall'inizio del nostro progetto, nel 2004! Questo straordinario successo è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione degli agricoltori, delle autorità locali per la tutela della natura e dei donatori che ci sostengono.
Scoperto in Libano un traffico di oltre 5000 uccelli
I nostri collaboratori libanesi hanno individuato sei persone coinvolte in un commercio su larga scala di capinere e altri silvidi catturati o cacciati illegalmente. Secondo le nostre indagini, solo nella primavera di quest’anno questi soggetti avevano messo in vendita oltre 5.000 uccelli già spiumati, presumibilmente in gran parte capinere e bigiarelle. I commercianti — uno dei quali è anche macellaio — sono stati denunciati. Quattro degli indagati sono già stati interrogati dalla polizia. Il bracconaggio di uccelli protetti è purtroppo una pratica molto diffusa in Libano: ogni anno milioni di esemplari vengono cacciati oppure catturati con trappole e reti. Nonostante la rigorosa tutela prevista dalla legge, il consumo di uccelli migratori è ancora una consuetudine e in alcuni casi vengono considerati vere e proprie prelibatezze. Gli animali vengono venduti attraverso canali privati o online, ma si possono anche trovare nei congelatori di alcuni supermercati. Sebbene il problema sia estremamente diffuso, le autorità stanno finalmente dimostrando di non voler più tollerare il commercio di specie protette: un segnale importante rivolto a tutti, bracconieri, commercianti e anche a chi acquista.
DDL Sparatutto: pausa estiva, ma non abbassiamo la guardia! I lavori parlamentari sono sospesi per la pausa estiva, ma la nostra attenzione non va in vacanza. Non lasciamo che il silenzio di queste settimane faccia passare in secondo piano ciò che sta accadendo: prepariamoci a quando i deputati torneranno a discutere il DDL Sparatutto, evidentemente considerato una priorità, nonostante le tante emergenze ben più urgenti che il nostro Paese si trova ad affrontare. Il mondo ambientalista e la comunità scientifica si sono espressi con chiarezza contro questa proposta di legge, chiedendo invece politiche capaci di garantire una tutela reale ed efficace della biodiversità. Le opposizioni hanno presentato proposte alternative e fatto ricorso all’ostruzionismo; persino esponenti della maggioranza hanno avanzato emendamenti per limitare gli aspetti più estremi della riforma. Eppure, i rappresentanti politici del mondo venatorio e le associazioni venatorie continuano a spingere per l’approvazione del provvedimento, nell’interesse di pochi e a scapito dell’interesse collettivo e della tutela della biodiversità. Per questo non possiamo abbassare la guardia. Continuiamo tutti a tenere alta l’attenzione, a informare e a manifestare pubblicamente la nostra opposizione. Qui trovate un’analisi dettagliata delle principali criticità del disegno di legge:
Politica e legge sulla caccia / Komitee gegen den Vogelmord e. V.
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