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Automobili e uccelli

Un gufo comune, vittima usuale del traffico automobilisticoUn gufo comune, vittima usuale del traffico automobilistico Secondo degli studi ufficiali realizzati negli Stati Uniti (quindi comunque in un continente più grande del nostro, anche se molto meno densamente popolato) dai 50 ai 100 milioni di uccelli muoiono ogni anno vittima del traffico veicolare.

Il fenomeno è quindi di enorme portata nella sua totalità, anche se ciascuno di noi è in grado di osservarne solo una minima parte. Chiunque percorra in bicicletta – e quindi con lentezza e attenzione - una strada in campagna o fra paesini può notare con tristezza quanto sia frequente rinvenire ai lati della strada i corpicini degli uccelli investiti dalle automobili. E non solo uccelli, ma anche ricci, tassi, caprioli, volpi.

In Germania secondo dati ministeriali vengono investiti ogni anno 5.000 caprioli, mentre per i ricci c’è da stupirsi che ne esistano ancora, data l’abitudine di questo animaletto di appallottolarsi e immobilizzarsi davanti al pericolo.

Il conto del nostro bisogno di comodità e velocità lo pagano così le altre creature del pianeta e a caro prezzo.

Ci sono però delle piccole accortezze che permettono, quando si guida, di salvare la vita degli animali, evitando di investirli. In linea di principio si tratta di tenere a mente che non bisogna saper schivare solo i pedoni, ma che vi possono essere anche altri animali ad attraversare la vostra traettoria e quindi cercare di prevedere il loro comportamento.

Ecco alcuni suggerimenti:

Un pollo sultano investito da una vettura (© Michael Harsch/wikimedia commons)Un pollo sultano investito da una vettura (© Michael Harsch/wikimedia commons)

  • Nelle zone abitate numerosi cartelli oltre alla nostra esperienza ci ricordano della possibilità che una persona possa presentarsi all’improvviso nel mezzo della carreggiata. L’attenzione è alta e la velocità ridotta. Spesso invece, appena usciti da città e paesi iniziamo a correre come se non costituissimo più un pericolo per nessuno. È una sensazione falsa: in qualunque momento un animale può decidere di attraversare la strada. Bisogna sempre tenere gli occhi aperti!
  • Quando la strada attraversa un bosco, quando ai lati della strada vi sono siepi e alberi, insomma quando la visibilità appena oltre la carreggiata è ridotta, allora è più facile che l’animale veda voi all’ultimo momento e voi lui! È opportuno essere vigili e rallentare.
  • Guidare il più vicino possibile al centro della carreggiata, tenendosi lontani dai margini: si guadagnano secondi preziosi nel caso un animale spunti fuori all’improvviso.
  • Quando l’animale è sulla strada prima di voi, ralllentate fino a potervi fermare: non date per scontato che capisca cosa sia una macchina e una strada e scappi nel bosco. In molti casi l’animale rimane fermo, acquattandosi se è un uccello o paralizzandosi se un mammifero. Siete voi che dovete fermarvi e dargli il tempo di allontanarsi.
  • Non abbiate paura di frenare, alzare il piede dall’acceleratore non basta. Quando si va a 80 km/h, semplicemente alzando il piede dall’acceleratore non si perde velocità in tempo utile. La vita di una creatura selvatica vale senz’altro l’uso di un po’ di freno!
  • State particolarmente attenti quando a bordo strada si trova un gruppo nutrito di uccelli (passeri, fanelli, fringuelli). In genere quando la macchina si avvicina, i primi del gruppo partono in tempo (magari decidendo di attraversare la strada), ma gli ultimi individui dello stormo, alzandosi in ritardo, rischieranno di essere investiti.
  • Per gli uccelli siate particolarmente vigili nelle prime ore di luce e poco prima del tramonto. I mammiferi si muovono nelle stesse ore, ma anche nelle prime ore notturne.
  • Fate molta attenzione in primavera: gli adulti sono in movimento continuo per alimentare i piccoli e questi sono ancora inesperti. Barbagianni investito: gli strigiformi sono fra le vittime più comuni del traffico veicolare (© Phil catterall/wikimedia commons)Barbagianni investito: gli strigiformi sono fra le vittime più comuni del traffico veicolare (© Phil catterall/wikimedia commons)
  • Cercate di guidare a una velocità che vi permetterebbe sempre di evitare un animale in attraversamento. Ogni uccello in buona salute è in grado di evitare una macchina che si muove a 40 km/h. Nel caso vediate animali intorno alla strada tenete questa andatura.
  • Ricordate che non vi è solo l’investimento attivo, ma anche quello passivo. Una macchina lanciata almeno a 70 km/h crea un risucchio dietro di sè che può trascinare con sè e uccidere persino un grande rapace. Per questo è importante andare piano in presenza di uccelli o mammiferi a bordo strada.

Tutti questi consigli provengono da esperienze osservate e vissute in prima persona. Se avete esperienze e vostri consigli in più da fornirci, scriveteci senz’altro per mail.
Buon viaggio!