Komitee gegen den Vogelmord e.V. Committee Against Bird Slaughter (CABS)

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Bracconaggio ai rapaci

Falco pecchiaiolo sparato in Libano
Falco pecchiaiolo sparato in Libano

Sebbene i rapaci siano rigorosamente protetti, sono loro a rappresentare uno degli obiettivi più popolari tra i bracconieri libanesi. Molti cacciatori si recano sulle creste montuose sopra le quali i grandi uccelli passano a bassa oppure prendono di mira i dormitori, i "roost", dove si riposano di notte, per abbatterli. Questi criminali usano armi di alto livello e fucili a lunga gittata per ucciderli. Alcuni degli uccelli vengono parzialmente mangiati in pic-nic sul posto: la carne del petto viene grigliata e organi come il cuore e il fegato sono considerati commestibili, ma per la maggior parte degli animali che è stata gravemente ferita o per cui il recupero è un pò più impegnativo, li si lascia semplicemente morire.

Si spara a tutto quello che vola. A settembre sono oggetto di caccia i falchi pecchiaioli, gli sparvieri levantini, i lodolai, che migrano sopra il Libano ancora in un numero relativamente elevato. Invece, più tardi, in autunno, le aquile anatraie minori e i bianconi cadono sotto il fuoco dei fucile dei cacciatori. Sono poi uccise appena risultano a portata di fucile molte altre specie, come il falco di palude, l'albanella minore, l'albanella pallida, la poiane, la poiana codabianca, il falco pescatore, l'aquila minore, così come il grifone e il capovaccaio.