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Un giardino senza veleni

Coccinella, nemico n°1 degli afidi
 (© D.Stodulski, pandominik@interia.pl /Wikicommons)Coccinella, nemico n°1 degli afidi
(© D.Stodulski, pandominik@interia.pl /Wikicommons)
Ovviamente nel nostro giardino naturale non vi sarà spazio per i veleni. Queste sostanze non sono solo tossiche per funghi, insetti o erbe non desiderate, ma anche per i ricci, le lucertole, gli uccelli ed in particolare le rane. Bisognerà quindi ricorrere a rimedi naturali.

Fortunatamente un "giardino secondo natura" sarà già di per sé meno sottoposto agli attacchi dei parassiti di un giardino privo di animali selvatici e con piante esotiche o coltivate ad arte (i "cultivar" dagli splendidi fiori sono sempre più deboli delle specie naturali).

Secondo poi un simpatico studio realizzato analizzando giardini urbani e siepi, una comunità ornitica media consuma 435 kg di insetti in 3 mesi: una sola coppia di cinciallegre riporta al nido 180 bruchi o una quantità corrispondente di altri insetti ogni giorno. A questi si aggiungono i pasti a base di insetti che consumano il riccio, rane, rospi, lucertole, gechi, senza dimenticare i toporagni.

Fra gli insetti predatori di insetti parassitanti vi sono poi da menzionare la coccinella (ghiotta di afidi), i sirfidi (anche essi consumano gli afidi: per attrarli in giradino si semini il prezzemolo), le forbicine (ottimo consumatore di afidi) e la crisope (quest'ultima punta invece ad afidi e cocciniglie).

Nel caso che si verifichino quindi degli attacchi di insetti parassitanti alle piante, la prima soluzione è lasciar fare al tempo e alla natura. Nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di nulla di grave. Se invece la pianta o le piante danno segni di grave e ripetuto malessere, daremo qui di seguito alcuni consigli su come intervenire:

Riccio in giardino (© Lars Karlsson/Wikicommons)Riccio in giardino (© Lars Karlsson/Wikicommons)

  • Rimuovere a mano i punti infestati dai parassiti (chiome, cime, rami) e bruciarli per evitare che si propaghino.
  • Se le limacce sono troppo numerose e non fanno crescere nulla nell'orto, chiedete aiuto al riccio. Se il riccio non è disponibile, fate incursioni notturne raccogliendole e trasportandole altrove. Se siete disperati, mettete una bacinella bassa piena di birra: la birra attrae le lumache che vi ci si tuffano e muoiono annegate nel liquido giallo (metodo tedesco ovviamente).
  • Contro afidi e ragnetto rosso mettere a macerare l'ortica (1 kg di ortica dentro 10 litri di acqua in recipiente non metallico). Lasciate il liquido al sole per almeno 2 giorni e poi spruzzate la miscela maleodorante sulle piante infestate di afidi.
  • Il tanaceto (Tanacetum vulgare) può venire usato contro gli acari delle piante, afidi e formiche. Bisogna versare acqua bollente sopra 500 grammi di tanaceto con fiori e tutto, lasciando riposare per 24 ore. Poi spruzzare l'infuso sulle piante infestate.
  • Per evitare attacchi di parassiti è consigliabile non creare mai "monoculture" nell'orto o frutteto, bensì alternare sempre piante di specie differenti. Ad esempio: cetriolo-fagiolo-cipolla-porro, oppure cavolo-pomodoro-aglio-fagiolo.... Nella stessa zona dell'orto fare rotare le specie, in modo che le larve che eventualmente si sono schiuse nel terreno, non ritrovino la stessa pianta ospite.
  • Muovere e dissodare il terreno durante un'infestazione in modo da portare alla luce uova e larve non schiuse. Gli uccelli e gli altri insetti le mangeranno...
  • Nei casi più disperati si può ricorrere a insetticidi, ma si scelgano prodotti a bassa tossicità, biologicamente degradabili e specifici per una categoria, quindi selettivi e non quelli ad ampio spettro che sono molto più velenosi.