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Nicchie, torri rondonaie

Fori di una torre rondonaia
 (© uoei.it/ripadiversilia)Fori di una torre rondonaia
(© uoei.it/ripadiversilia)
Uccelli, mammiferi, insetti, rettili e anfibi cercano durante tutto l’anno, ma soprattutto con l’arrivo dell’inverno, una nicchia sicura dove ripararsi. Per questa ragione è consigliabile creare nel proprio giardino naturale degli spazi più “disordinati” dove offrire agli animali un posticino sicuro per l’inverno, per la nidificazione o anche solo per nascondersi durante la nostra presenza nel giardino.

Una semplice catasta di legna per esempio diventa un rifugio per rospi, ricci, farfalle svernanti, chiocciole o addiriattura faine. È uno dei luoghi poi che ama frequentare lo scricciolo.

Creare un compost non significa solo disfarsi ecologicamente degli avanzi organici della casa, ma anche alimentare ogni primavera la propria terra con concime fertilissimo e nel frattempo creare uno spazio dove andranno a curiosare con piacere ricci e uccelli in cerca di insetti. Bisogna ricordare che il compost va prodotto in grandi contenitori di legno a forma di cassettone con abbondante aereazione sui lati e sulla superficie. Il fondo è a contatto con il suolo e oltre agli scarti vegetali di casa e a quelli del giardino, si dovrebbe cercare di aggiungere un po’ di letame animale per apportare azoto al processo di decomposizione.

Ove possibile, nella casa o su altri ruderi creare nicchie nelle pareti, in soffitta, sotto al tetto, per permettere la nidificazione degli uccelli. Ovviamente se la casa non lo permette è un’ottima soluzione installare cassette nido sull’edificio o sulle piante del giardino.

Nuove "torri per la biodiversità" della "Fondazione per la biodiversità"
 (© Stiftung Pro Artenvielfalt)Nuove "torri per la biodiversità" della "Fondazione per la biodiversità"
(© Stiftung Pro Artenvielfalt)
Per chi ne abbia la possibilità suggeriamo infine la realizzazione di una “torre rondonaia”.
In Germania si sta diffondendo la pratica di riadattare vecchie torrette che fungevano da centraline elettriche, trasformandole in “torri per gli uccelli”: su tutte le pareti vengono create apposta nicchie di differenti grandezze per invitare alla nidificazione cince, codirossi, passeri, rondoni, pipistrelli, gheppi, barbagianni, balestrucci e ballerine bianche. I risultati sono invitanti!

Queste torri di circa 6-7 metri di altezza possono venir costruite ex novo o anche create sopra una rimessa o un ripostiglio esterno. I costi sono ovviamente elevati (un minimo di 15.000 euro per una torretta nuova), si tenga però presente che in passato torrette rondonaie o passeraie venivano costruite in tutta la pianura padana e fino in Toscana sui tetti delle case. Chi ne avesse la possibilità, riporterebbe in voga un segmento dimenticato della tradizione contadina italiana...