Printer-friendly version

Uccelli in giardino

Cinciarella alimenta il suo piccolo in una cassetta nido (© Daniel Schwen/wikimedia commons)Cinciarella alimenta il suo piccolo in una cassetta nido (© Daniel Schwen/wikimedia commons)Sebbene il bracconaggio sia particolarmente odioso per la sua brutalità e le ragioni economiche che in molti casi lo animano, è vero anche quanto dicono sempre i cacciatori a giustificazione dei loro bottini piumati annuali, e cioé che la caccia non è l'unica ragione del decremento delle popolazioni di uccelli selvatici. Attualmente quasi la metà delle specie di uccelli selvatici sono considerati in uno stato di conservazione non favorevole e se è vero che 36 delle 79 specie cacciabili in Europa sono in pericolo, è anche vero che i primi che minacciano di scomparire dalle nostre terre sono gli uccelli degli spazi aperti, soprattutto i piccoli migratori transahariani, come il codirosso, l’averla piccola, l'ortolano, la rondine, il pigliamosche..

Le ragioni del tracollo dell'avifauna nelle ultime due decadi del 1900 sono numerose e differenti. Quello che le accomuna è la natura antropogenica del problema. Fino a quando la nostra specie nella sua versione moderna insisterà ad allungare le sue mani sugli spazi naturali (persino quelli già plasmati dall'uomo nell'era contadina) creando nuove strutture e infrastrutture, non vi sarà una speranza concreta per gli uccelli.

Impianto eolico in Germania: la lunga mano dell'uomo toglie sempre più spazi alla natura (© James McCauley/wikimedia commons)Impianto eolico in Germania: la lunga mano dell'uomo toglie sempre più spazi alla natura (© James McCauley/wikimedia commons)Pensate a quanto si è trasformato il territorio europeo negli ultimi 50 anni: là dove vi erano mosaici di miniecosistemi diversi, campi, marcite, prati, orti, frutteti, siepi, pascoli, paesini, ora vi si trovano enormi monocolture, autostrade eternamente percorse da veicoli, cantieri, vetrate, elettrodotti, nuovi insediamenti urbani, metropoli, impianti eolici o solari a terra. L'uomo sta sequestrando continuamente gli spazi naturali - il famoso consumo del suolo - per il suo bisogno di energia, di movimento e – perchè no - di investimento immobliare.

Certo è vero che la nostra specie ha da sempre plasmato l'ambiente creando anche nuove possibilità e nicchie per gli animali selvatici, purtroppo con l'era moderna questo connubio fortunato si è spezzato e dalle mani del nostro secolo non è uscito niente di buono per la natura: le nuove case sono coibentate e non offrono siti di nidificazione per passeri e rondoni, i nostri giardini sono regolarmente percorsi dal gatto di casa, le nostre strade sono tappezzate di pannelli di vetro su cui si schiantano da decenni gli uccelli, nelle campagne appaiono le pale eoliche come i funghi...

Anche quando cerchiamo di rimediare ai nostri sbagli, come con la green economy, salviamo con una mano e uccidiamo con l'altra....

Giovani gheppi rimasti orfani: verranno allevati in un centro di recupero e infine rilasciatiGiovani gheppi rimasti orfani: verranno allevati in un centro di recupero e infine rilasciatiIn queste pagine, che abbiamo chiamato “Uccelli in giardino” a significare la vicinanza dei piccoli volatori con la nostra vita quotidiana e di conseguenza la possibilità che ha ciascuno di noi di contribuire nel suo piccolo, vogliamo raccontare quali sono le opportunità e i pericoli che l'avifauna incontra nei dintorni delle nostre case e negli spazi urbani, e di come possiamo favorire le prime e porre rimedio ai secondi.

La protezione degli uccelli non passa solo per la lotta al bracconaggio e all’ingordigia venatoria, ma occupa ogni giornata della nostra vita: quando creiamo nel nostro giardino o balcone uno spazio naturale, quando nutriamo in inverno cince e pettirossi, quando rinunciamo alle luci inutili o abbassiamo il riscaldamento, quando attacchiamo sagome alle vetrate, quando guidiamo piano, quando alleviamo e infine restituiamo ai cieli un piccolo di rondone caduto dal nido...