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Animali impolverati sugli scaffali

Passeriformi di specie protette europee in una collezione privata a MilanoPasseriformi di specie protette europee in una collezione privata a MilanoOgni anno migliaia di animali terminano negli scaffali di collezionisti e cacciatori di tutta Europa. Sia che si tratti di corna di rare antilopi asiatiche, preparati di uccelli o teste e corpi di mammiferi, l’industria dei trofei e della tassidermia solo in Germania è un affare che coinvolge 300.000 cacciatori. Se sia o meno necessario che un cacciatore appenda il suo souvenir sopra il caminetto è una questione di gusto e non è affatto proibito dalla legge. Ciononostante, sfogliando fra i cataloghi dei tassidermisti, tutte le specie di fauna selvatica si trovano messe in vendita – dai piccoli uccelli canori ai picchi, gufi, rapaci, scoiattoli, ricci, lupi. Tutti animali protetti, il cui abbattimento e il cui commercio è vietato in tutta Europa. Quale sia quindi la loro provenienza è impossibile da stabilire in molti casi; alcuni possono essere morti per cause naturali, ma in alcuni casi è facile sospettare che vi sia stato un abbattimento con il chiaro obiettivo di vendere l’animale come trofeo.

Succiacapre imbalsamato (© Opencage/wikimedia commons)Succiacapre imbalsamato (© Opencage/wikimedia commons)Il CABS ha condotto ricerche nel mondo sempre poco trasparente della tassidermia ed è giunto alla conclusione che molti impagliatori, se studiati da vicino, si trovano implicati in attività illegali. Le informazioni consegnate dal CABS alle autorità responsabili hanno condotto di conseguenza a decine di perquisizioni e arresti. Come risultato i tassidermisti sono oggi molto più prudenti verso nuovi clienti: se si trovano davanti a situazioni di illegalità le accettano solo di fronte a clienti conosciuti e di fiducia. L’affare e i profitti si sono comunque necessariamente ridotti, mentre il timore di controlli da parte delle autorità è aumentato.