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Il Centro di Recupero per la Fauna Selvatica a Modena

Tre giovani assioli pronti per la liberazioneTre giovani assioli pronti per la liberazioneCon l'appoggio economico del CABS, la nostra organizzazione partner “Centro Soccorso Animali” ha creato a Modena uno dei più grandi ed efficienti centri di soccorso per la fauna selvatica in Italia. Mammiferi ed uccelli di tutte le specie, autoctoni ed esotici, dallo scricciolo al falco pescatore, dal riccio al capriolo, animali orfani, feriti, vittime dei cacciatori e bracconieri, rinvenuti nel raggio di 300 kilometri dal centro, vengono portati qui per essere curati e recuperati, prima del successivo rilascio in natura.

L'ambulatorio veterinario puó essere raggiunto telefonicamente attraverso il numero 118 (Pubblica assistenza) ed il 1515 (Pronto intervento del Corpo Forestale dello Stato) mentre un'ambulanza ben equipaggiata, disponibile 24 ore su 24, recupera i vari pazienti su tutto il territorio. Il Centro dispone al suo interno di strutture all’avanguardia e mezzi attrezzati al recupero degli animali selvatici in ogni situazione.

l servizio non è rivolto solo alle autorità locali, forestali, guardie provinciali o associazioni ambientaliste, ma anche ai singoli cittadini che trovano un uccellino ferito o un riccio in difficoltà.

Regolo sequestrato a Brescia e consegnato al CRAS per il recuperoRegolo sequestrato a Brescia e consegnato al CRAS per il recuperoIl numero di animali recuperati è tra i più alti d’Italia, circa 3.000 individui all’anno, di cui il 60 % sono uccelli selvatici rinvenuti in difficoltà in natura. Fra questi si contano 200 fra rondini e rondoni, 350 rapaci, 250 ricci, 400 fra caprioli, cervi e daini, vittime di collisioni con le automobili, oltre alle centinaia di richiami vivi sequestrati dalla forestale e dalle guardie venatorie volontarie attive durante i campi antibracconaggio. Senza contare poi iguane, pappagalli ed altri animali esotici importati in Italia illegalmente.

Anche la percentuale di successo è alta: il 76% degli animali ricoverati viene rilasciato in natura dopo il periodo di degenza. Tutto questo è possibile grazie alla collaborazione con 7 università italiane, svizzere e francesi, nonché con parchi naturali e nazionali felici di reintrodurre gli animali sul loro territorio.

Al Centro, da sempre a fianco del Corpo Forestale dello Stato con personale e mezzi nelle varie operazioni di salvaguardia e tutela della fauna, è stato riconosciuto nel 2006 l’Alto Patrocinio del CFS, caso unico per un Centro di Recupero.

Nel 2010 l'associazione ha preso in concessione un totale di 19.000 mq di terreni sui quali realizzare nuove strutture. In esse verranno fatti riprodurre rapaci in pericolo di estinzione e organizzati percorsi fotografici naturalistici, dove poter osservare gli animali nel loro ambiente: caprioli, cervi, scoiattoli, ricci, tassi, istrici, linci, ghiri, rapaci e tanti esemplari di avifauna (picchi, upupe, regoli, pettirossi, cince, ecc.).

Un piccolo scoiattolo orfano viene allattato al centroUn piccolo scoiattolo orfano viene allattato al centroNon dimentichiamo però che la vera anima del Centro sono i volontari: sono loro che da anni mantengono in vita la struttura correndo per ogni emergenza ad ogni ora del giorno e della notte, con pioggia o neve, sempre affiancati da 30 veterinari, soccorrendo in lungo e in largo migliaia di animali feriti o rimasti orfani.

Se avete trovato quindi un animale selvatico in difficoltà e siete nelle vicinanze di Modena, il Centro Fauna Selvatica "Il Pettirosso" si trova in:

Via Nonantolana 1217 - Modena (MO)
Cellulare 339.8183676
info@centrofaunaselvatica.it
CRAS Il Pettirosso di Modena