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Torna a casa, aquilotto!

L'Odissea di un aquilotto e dei volontari che lo volevano salvare a tutti i costi

Il giovane Bonelli poco dopo la liberazione dalla prigioniaIl giovane Bonelli poco dopo la liberazione dalla prigionia Mentre i volontari del Coordinamento Tutela Rapaci Sicilia (di cui il CABS è membro dal 2012) sorvegliavano a tempo pieno alcuni dei nidi di aquila del Bonelli, fra quelli ritenuti più a rischio, l'8 maggio 2013 un ulteriore nido dell'agrigentino che era stato controllato dai volontari il giorno precedente viene depredato e i due piccoli di 50 giorni d'età scompaiono. Sul posto i volontari il giorno successivo solo trovano segni di corda, a riprova del fatto che qualcuno si è calato giù per rubare gli aquilotti. Scrive costernato il coordinatore del campo: "Immaginate: abbiamo le foto dei pulcini di mercoledì 8 e la visione incisa delle 2 aquile che giravano in tondo i giorni successivi". Ma il Coordinamento non si perde d'animo e grazie ad indizi e informazioni raccolte e trasmesse alla Forestale, dopo neanche un mese i due piccoli sono ritrovati dalla Sezione Investigativa CITES del Corpo forestale dello Stato in un rudere delle campagne di Alessandria. Un piccolo è purtroppo già morto d'inedia, ma il secondo è ancora in salute. Nell’immobile è scoperto anche un laboratorio clandestino per la riproduzione di anelli di marcaggio, certificati Cites olandesi falsi, corde e chiodi d’arrampicata e strumenti per il bracconaggio, oltre a numerosi animali morti conservati in congelatore e 6 giovani falchi pellegrini, anch'essi rubati dai nidi. Ecco il video dell'irruzione della Forestale nel covo dei criminali e la liberazione dell'aquila (se non visualizzate il video, premete il tasto F5)

Ora resta da decidere come comportarsi con il giovane aquilotto. Il Coordinamento ha un’idea geniale anche se non priva di rischi: perché non provare a riportare l’aquilotto a casa, invece che internarlo in un centro di recupero e procrastinare così il suo ritorno alla vita selvatica? Certo non si sa come reagiranno i genitori dopo già quasi due mesi di assenza del piccolo, ma depone a favore della liberazione immediata il fatto che entrambe le aquile siano rimaste ancora fedeli al sito. Non sembrano volerlo lasciare… E così viene fatto: il magistrato dissequestra l’animale e in pochi giorni l’aquilotta è di ritorno in auto verso la Sicilia. I volontari la ricevono e la portano all’imbrunire alla scarpata dove si trovava al nido. I genitori sono sempre lì. L’aquilotta è lasciata su uno sperone di roccia. Ora bisogna attendere l’alba per vedere cosa succede. La mattina seguente le cose non sono chiare. Le aquile si studiano. I genitori non attaccano, né scacciano l’aquilotto, ma non si scambiano neanche effusioni, né c’è alcuna prova che i genitori alimentino il piccolo. L’aquilotto dovrebbe saper già volare, ma non l’ha mai fatto. Se non lo alimentano i genitori, come fa a cavarsela?

Dal diario di campo del coordinatore:

La madre vola in termica insieme al suo piccoloLa madre vola in termica insieme al suo piccolo

  • 29 giugno: l’aquilotto è stato posizionato in una zona frequentata dagli adulti su una parete alle ore 4,30. Dopo aver constatato che gli adulti erano in zona e che avevano ovviamente visto il piccolo lo abbiamo liberato intorno alle 8,30. E’ quindi volato posandosi a terra a più di 500 metri da noi. Poco dopo sono arrivati gli adulti che hanno alternato periodi in cui sono stati posati vicino a picchiate sull’aquilotto per stimolarlo ad alzarsi in volo. Non abbiamo certezza che abbiano portato prede anche se ad alcuni di noi è sembrato che un adulto avesse qualcosa tra gli artigli. Anche se lo abbiamo perso di vista lo abbiamo sentito al segnale radio sempre nella stessa zona.
  • 30 giugno: l’indomani mattina, col cuore in gola, lo abbiamo ricontattato nello stesso punto. Ha effettuato 3 voli spontanei e nel terzo ha preso una termica, la prima della sua vita, ed è andato in alto. Poi è ridisceso con una padronanza dell’aria che ci ha lasciato stupiti e si è posato sulla cresta dal lato opposto della valle. Fino a sera è stato lì per portarsi a passare la notte su delle rocce.
  • 1 luglio: oggi Lunedi 1 luglio l’aquilotto è stato localizzato distante dal nido per poi ritornare nella valle intorno alle 13 anche se ancora non è stato contattato visivamente. Si è mosso molto ma la notizia più importante è che nel tardo pomeriggio si è posato in parete con i genitori. Anche se ancora non abbiamo mai visto gli adulti portargli il cibo questo comportamento ci fa pensare che ciò sia già avvenuto completando così la ricostituzione della famiglia.

Vi allego una foto in digiscoping di domenica mattina. Non fa una bella differenza dal vederlo nella gabbia?Vi allego una foto in digiscoping di domenica mattina. Non fa una bella differenza dal vederlo nella gabbia?

  • 2 luglio: ancora stamattina Eduardo e Giovanni non hanno raggiunto il sito perchè Massimiliano ha spiegato loro il funzionamento della radio. Salvo, che ieri pomeriggio è stato con Massimiliano e Angelo, è sicuro che l’aquilotto abbia già mangiato, sennò non volerebbe tanto e con tanta energia. D’altra parte rimane molto tempo fuori dalla vista e può essere seguito solo con la radio.?????????? P.S. Abbiamo anche dei filmatini documentativi tra cui quello del momento in cui gli adulti gli si posano vicino. Le nostre voci sono eccitatissime!!!! P.S. 2: io sono gasatissimo, e voi? Ma vi rendete conto di cosa è successo? Segnaliamo il furto dopo neanche 24 ore, si smuovono le acque e dopo circa 20 giorni l’aquilotto viene ritrovato, decidiamo che la cosa migliore sia la reintroduzione nel più breve tempo possibile, stiliamo il progetto, parliamo con CFS e magistrato per dissequestrarlo nel più breve tempo possibile (pensate che per il furto precedente forse è passato più di anno prima della disposizione), lo riportiamo al sito e i genitori lo accettano e lui si comporta come se fosse sempre stato lì..... Ma è sogno o realtà? P.S. 3: e non vi ho raccontato tutto. Sono stati due giorni indimenticabili. Emozioni che non credevo poter sentire: abbracci, urla, salti, palpitazioni, paure... di tutto. Abbiamo foto e filmati. Domani torno là, oggi a casa non riuscivo a stare.

  • 3 luglio: poi vi lamentate che non vi tengo aggiornati. Certo che se sono sul campo non posso, ma costretto a casa vi tempesto.... ;-) Ho appena sentito Eduardo: PAPA’, MAMMA E AQUILOTTO sono insieme in volo e posati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Sono su un rimboschimento, il maschio si è alzato in volo, ha fatto un paio di picchiate per stimolare il giovane a volare e si sono alzati in volo tutti e tre. E’ cosa fatta!!!!!!!!!!!!!!! L’AQUILOTTO E’ RITORNATO A CASA DAI SUOI GENITORI!!! Ed è il 26° della stagione che, pur con alti e bassi, sconforti e momenti belli si chiude con questo evento veramente eccezionale, un momento unico nella vita di un uomo, direi.
  • 6 luglio: Massimiliano ieri, dopo una breve pausa, è ritornato al sito nel tardo pomeriggio per verificare che l’aquilotto rientrasse la sera in parete. E infatti l’aquilotto è rientrato. Quindi un altro tassello a posto: vola da solo o in compagnia dei genitori, si nutre, si allontana dalla valle e vi fa rientro, dorme in parete, ha già la completa cognizione dello spazio in cui si trova, mi sembra proprio che la reintroduzione è perfettamente riuscita. A questo punto è nelle stesse condizioni di tutti gli altri 25 giovani involatisi spontaneamente. Continueremo il monitoraggio ma il rammarico purtroppo è grande per l’occasione persa: se ci avessero messo a disposizione, come da noi più volte richiesto, una radio satellitare avremmo finalmente potuto acquisire informazioni sulla dispersione dei giovani in Sicilia. Purtroppo gli ostacoli emersi e sommersi che dobbiamo affrontare non sono pochi!

I volontari del Coordinamento durante il campo di sorveglianza delle aquileI volontari del Coordinamento durante il campo di sorveglianza delle aquile

  • 7 luglio: ieri con Massimiliano, Eduardo, Francesco, Salvo e Stefania per controllare l’aquilotto. Solo Massimiliano ed Eduardo sono riusciti a vederlo in uno dei giri che abbiamo fatto parecchio distante dal sito. Infatti l’aquilotto si muove molto ed è difficile da trovare anche con la radio. Gli altri però abbiamo potuto ammirare i 2 adulti che sembrano in “luna di miele”: stanno sempre insieme e ci hanno deliziato con una danza tipo “danza delle gru” di difficile interpretazione. Di sicuro è stato molto emozionante. Poi anche molti voli a festoni. L’altro incontro emozionantissimo con uno dei 2 giovani involatosi dal Campo 1: vedere il giovane in caccia dopo averlo seguito per tanti giorni al nido mi ha colpito!!! (e affondato visto che dopo la sveglia delle 2,30 e il ritorno alle 20 ho dormito dalle 21,30 di ieri alle 7,30 di stamattina). Ha fatto anche per qualche secondo lo spirito santo! Veramente bello!! Grazie, aquile del Bonelli!!