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Campo per la protezione delle aquile del Bonelli 2015

Diario di Campo (a cura del Gruppo Tutela Rapaci)


11 maggio: Il primo piccolo si è involato! Al campo 2 il campista aveva visto il nido vuoto e si era preoccupato ma poi si è subito rincuorato: il piccolo era in parete ad una decina di metri dal nido; aveva fatto un primo piccolo volo. Sentita la sensazione di vuoto sotto le zampe si è aggrappato alla roccia rassicurante e goffamente, aiutandosi con le ali, è rientrato dopo poco nel nido. Il nostro compito per quel nido è finito. Nessun bracconiere potrà più prendere il piccolo. Ora è in grado di scappare in caso di pericolo e di volare! Sposteremo le nostre forze, i nostri campisti su altri nidi per controllare quelli gradatamente a minor rischio di furto di pulli, continuando comunque a controllare anche questo sito. Dopo 60 giorni di turni estenuanti dalla schiusa dell’uovo finalmente abbiamo il piacere di sapere che un’altra aquila volerà nei cieli siciliani. Da oggi sarà un susseguirsi di involi, altri giovani sono quasi pronti e si involeranno presto. E ricordiamo tutti i momenti, da quando a dicembre e gennaio abbiamo monitorato la coppia per sapere quale nido scegliesse, per poi posizionare fototrappole e videocamere, alla scelta del nido da parte della coppia fra i diversi nidi a disposizione nel sito, alla deposizione avvenuta a febbraio, alle difficoltà dovute essenzialmente al maltempo per raggiungere i siti, al vento freddo e alla pioggia che mai come quest’anno è stata abbondante, alla schiusa avvenuta a marzo con la testolina bianca del pulcino che spuntava dalla coppa del grosso nido fatto di rami, ai primi giorni di caldo di maggio, in un tripudio di colori e profumi di fiori! Questa settimana, per completare la gioia della notizia anche l’osservazione di un capovaccaio, riteniamo in migrazione, che si è fatto osservare anche posato su una roccia. Intanto sabato e domenica al campo 1 altre giornate frenetiche con altre visite dei soliti braccofalconieri. Purtroppo alla vista dei campisti questa volta sono riusciti a dileguarsi ma l’insistenza con cui stanno frequentando i siti a loro noti e più volte depredati proprio da loro negli anni prima che iniziassimo le nostre attività la dice lunga sulla frenesia che in questo momento li sta facendo esporre così. Continueremo a vigilare prorogando i campi anche a dopo l’involo proprio per scoraggiare qualunque malintenzionato. Stimiamo in 8-10 i giorni necessari per l’involo di almeno altri 2 aquilotti del campo 1. Anche al campo 4 l’allevamento prosegue e, pur con situazioni logistiche molto pesanti per chi deve stazionare senza ombra per una giornata intera, l’entusiasmo dei campisti è veramente coinvolgente. Al campo 3 gli adulti sembrano molto affaccendati con cambi continui e con la femmina che ha fatto ombra con le ali come per proteggere dal sole un piccolo che ancora non riusciamo a vedere. Qui abbiamo anche registrato il taglio dei cavi elettrici della webcam da parte di ignoti.

5 maggio: Nei siti dei campi 1, 2 e 4 i pulcini crescono tutti bene, purtroppo uno solo per nido. Il monitoraggio complessivo conferma per quest’anno che ci sono solo pochi nidi con 2 piccoli. Dal campo 3 ancora notizie di cova: ricordiamo che qui nei primi giorni del campo è stata segnalata la presenza di 3 individui, due adulti ed un subadulto, e probabilmente è successo qualcosa che ancora non riusciamo a spiegarci. Speriamo che alla fine nasca un pulcino anche se questo porterebbe la durata del campo fino a luglio inoltrato! Nessun problema riscontrato al campo 2 ma molti movimenti dettati dalle festività ( pescatori, escursionisti ecc…) hanno reso davvero vivace le giornate. Di interessante l’osservazione ( è già la seconda volta) di un terzo adulto che ha compiuto due giri assieme alla coppia per poi sparire dietro la montagna. Infine, da segnalare un incontro ravvicinato sotto il nido del campo 1 tra un noto braccofalconiere, che la settimana prima era stato segnalato al campo 3, e un nostro campista. Il campista si è presentato e ne è nato un colloquio che in fin dei conti riteniamo positivo per far capire che noi sul campo ci siamo!

19 aprile: Settimana alquanto movimentata questa appena trascorsa. Mentre i piccoli crescono, diversi fatti sono accaduti nei vari campi.

Alcuni dei piccoli hanno già messo le prime penne scure sulle ali e nella coda che coprono il piumino bianco della nascita e riescono già a stare ritti sulle zampe. Sono stati osservati 4 nuovi pulcini in quattro siti differenti. Sembra che quest’anno in quasi tutti i nidi sia presente un solo pulcino. Sul versante invece del controllo abbiamo avuto diversi casi di disturbo e diverse situazioni particolari. Da alcuni giorni diversi “sedicenti fotografi” stanno stazionando sotto le pareti di nidificazione. Due fotografi si sono messi in prossimità del nido e la femmina per ben 5 ore e mezza non è rientrata; alla fine si è decisa a vincere il timore della presenza di persone e a portare una preda, ha dato solo due bocconi di carne al piccolo e poi è andata via per ritornare solo quando i due si sono allontanati, alcune ore dopo. A nulla sono valsi i ripetuti richiami ai fotografi del nostro campista a spostarsi e a non disturbare le aquile. Costoro hanno mantenuto la loro posizione. Anche il loro comportamento non era adeguato sia a causa degli abiti molto colorati che per l’alto volume della voce anche durante le continue telefonate effettuate, a riprova del loro disinteresse al bene degli animali. Ad un’età di poco più di 20 giorni del pulcino, l’assenza del genitore ed i problemi di termoregolazione e di mancata alimentazione possono metterne a serio rischio la sua vita!

In un altro campo il nostro campista è stato avvicinato da altri due fotografi che avevano utilizzato una postazione molto vicina al nido. Erano arrivati col buio e a metà mattinata sono andati via, con evidente disturbo degli animali. La passione per la fotografia può creare enormi problemi alla fauna selvatica e per questo essa è annoverata fra le cause di disturbo più importanti della fase di nidificazione.

Ed ancora, sono state osservate persone sospette o interessate avvicinarsi alla parete dove si trova il nido e che si sono allontanate velocemente alla vista del nostro campista. In questo caso, come nel precedente, siamo riusciti a prendere i numeri di targa per avviare eventuali indagini.

Volontaria durante la sorveglianza al nidoVolontaria durante la sorveglianza al nido 15 aprile: Ecco un aggiornamento delle attività di sorveglianza dopo la brutta notizia che è arrivata la domenica di Pasqua, quando abbiamo trovato un nido vuoto di aquila dopo che avevamo seguito la deposizione e la cova. Purtroppo abbiamo la ragionevole certezza del furto del piccolo o dei piccoli da parte dei bracconieri falconieri.

Nei siti dei campi di sorveglianza controllati assiduamente dai nostri campisti i piccoli stanno crescendo ed hanno cominciato a mettere le prime penne scure che contrastano col piumino bianco che avevano alla nascita. Dagli altri siti monitorati notizie come al solito contrastanti in questo periodo con alcuni fallimenti, alcuni dubbi di predazione da parte di bracconieri falconieri che stiamo cercando di capire, e diversi siti attivi con nascite o ancora in cova.

Alcuni episodi da segnalare.

In uno dei campi abbiamo osservato un’autovettura presente di primo mattino con due persone a bordo. Uno dei due è poi sceso e si è avvicinato alla parete del nido. Alla vista dei campisti che li seguivano con i cannocchiali la persona è corsa in macchina e sono scappati. All’imbrunire è stata vista un’altra autovettura con una persona con atteggiamento sospetto che sembrava addirittura spiarci. I nostri ragazzi stanno intensificando i controlli cercando di essere presenti anche durante la notte. Abbiamo segnalato alle Forze dell’Ordine le targhe di autovetture sospette. Si avverte la sensazione che i bracconieri ci stiano controllando.

Nel campo dove erano presenti due nostri amici e sostenitori svizzeri del CABS abbiamo visto un uomo preparare le reti per catturare cardellini. Siamo intervenuti facendoci vedere e intimando di togliere tutto. Pensiamo che il tizio ci abbia scambiato per Guardie forestali e ha tolto tutto ringraziandoci per averglielo solo detto e per non avergli comminato una sanzione. In un altro sito delle persone hanno cominciato a sparare con una carabina sotto la parete del nido, probabilmente per esercitarsi in pieno periodo di caccia chiusa! I nostri campisti hanno chiamato i carabinieri, che sono intervenuti. Successivamente siamo dovuti andare in caserma per fare le dichiarazioni di rito. Gli amici svizzeri hanno molto apprezzato i nostri interventi.

Aquila del Bonelli con materiale per il nido (foto: Cacopardi)Aquila del Bonelli con materiale per il nido (foto: Cacopardi) 12 aprile: Nel campo 1 in tutti e 3 i siti c'è almeno un pulcino (in 2 quasi sicuramente uno solo, nel terzo potrebbe spuntare il secondo vista la profondità del nido e l'esperienza dell'anno scorso). Sono presenti anche 2 campisti svizzeri del CABS che sono stati colpiti dalle nostre aquile a tal punto che uno di loro, sotto una parete, ha detto: "Se credessi nella reincarnazione vorrei rinascere Aquila di Bonelli qui". Nel campo 2 prosegue la sorveglianza ai 2 siti rimasti in zona con un pulcino in un nido e 2 nell'altro, dopo il fallimento (dubbio) del terzo . Nel campo 3, dove le aquile sono ancora in cova, stiamo monitorando una situazione strana con la presenza di 3 aquile, i 2 adulti e un sub-adulto che è stato visto anche in cova. Boh... Tra l'altro in 2 diversi giorni c'è stata la visita di un grifone. Nel campo 4 da alcuni giorni è nato un piccolo. Dagli altri siti monitorati notizie come al solito contrastanti in questo periodo con alcuni fallimenti, alcuni dubbi di predazione umana, che stiamo cercando di capire e diversi siti attivi con nascite o ancora cova. Nel frattempo osservati i primi cuculi, un cuculo dal ciuffo, ieri le prime averle capirosse oltre a falchi di palude, nibbi bruni e albanelle in migrazione.

29 marzo: I piccoli continuano a nascere e a crescere! Ma alcune coppie non si sono riprodotte o hanno abbandonato la cova per il maltempo.

Della coppia A non abbiamo notizie, siamo tornati più volte al sito senza avere avuto la fortuna di incontrarle. In compenso abbiamo fatto amicizia col proprietario del terreno che vuole vendercelo giacché siamo così assidui e sembriamo delle così brave persone! Probabilmente la femmina è troppo giovane per riprodursi.

Anche la coppia B è scomparsa. Aveva preparato un abbozzo di nido dove si accovacciava, ma alla fine non ha deposto. I pellegrini adesso sono tranquilli. Vociferano volando, si fermano sulle rocce vicine; è cessata quella frenesia di quando c’erano le aquile. Faremo delle ulteriori visite al sito. Peccato, perché qui la coppia è formata da due aquile adulte.

La coppia C è ancora in cova in quanto aveva iniziato in ritardo. Questa coppia coincide adesso con la base del Campo 3. Come curiosità, stamattina un grifone è rimasto nell’area a volteggiare per circa un’ora. Prima sono arrivati i corvi imperiali per tentare di scacciarlo e poi è arrivato anche il maschio dell’aquila: uno spettacolo vedere le lotte in volo di questi animali così solenni e maestosi che all’improvviso diventano agili e veloci.

La copia D è definitivamente scomparsa. Era stato visto solo il maschio. Ricordiamo che questa coppia lo scorso anno era costituita da una femmina al 3°-4° anno di calendario (cioè di due o di 3 anni di età) e di un maschio immaturo, eppure si erano riprodotti con successo e avevano involato un piccolo. Anche qui faremo dei controlli sporadici ma sembra proprio che anche questa nidificazione sia fallita.

Nel campo 1 tutto procede bene, gli aquilotti crescono. Nel campo 2 una nidificazione è fallita a causa del maltempo, il campo prosegue col controllo di altri nidi attivi. Nel campo 4 i volontari sorvegliano i diversi nidi dell’area.

Volontario durante il giornaliero monitoraggio dei nidi di aquilaVolontario durante il giornaliero monitoraggio dei nidi di aquila 23 marzo: La coppia A ancora indecisa. Qualche passaggio in parete, qualche visita al nido con dei rami per rinforzarlo ma nulla di più.

La coppia B prosegue nella cova. I soliti pellegrini che ancora non hanno deposto continuano a sorvegliare la parete, vanno avanti e indietro irritati dalla presenza delle aquile. Fra non molto deporranno pure loro.

La coppia C aveva iniziato a covare in ritardo. Ci aspettiamo che le uova si schiudano alla fine di marzo.

La coppia D, di cui avevamo la settimana scorsa individuato il maschio, sembra nuovamente scomparsa. Non si vedono volare aquile né nella vallata principale né nelle vallate laterali. Strano che sia stato ossrvato il maschio e poi sia scomparso. l’aquila di Bonelli non è un animale molto semplice da seguire.

Nel Campo 1 abbiamo avuto le prime nascite! Non sappiamo ancora quanti sono i pulcini in quanto in alcuni siti non sono visibili ma è inequivocabile l’atteggiamento dell’adulto che imbecca il piccolo.

Nel campo 2 dopo la nascita dei primi due pulcini in uno dei nidi, nuova nascita in un altro nido: un piccolo solleva la testolina bianca per prendere il cibo dalla madre! Invece la coppia che ha sofferto maggiormente la pioggia in quanto il nido è molto esposto alle intemperie, continua ancora a covare. La schiusa era prevista per la settimana passata e quindi rispetto alle previsioni è un pò in ritardo. Vedremo se il maltempo ha influito in qualche modo. Il maschio perlustra la zona che è sita in una linea di migrazione ed è indaffarato a scacciare i falchi di palude e le altre albanelle dirette verso nord che malauguratamente, per loro, passano in prossimità del nido.

Il campo 3 deve ancora iniziare ufficialmente sebbene vengano effettuate puntate giornaliere. La femmina è in cova.

Nel campo 4 nei vari siti monitorati le femmine sembrano ancora in cova. In un sito si osserva il maschio che porta la preda, posarsi su un roccione e dopo alcuni istanti sopraggiungere la femmina per presentarsi al “desco”. Pochi istanti e dopo un breve volteggio sulle pareti, questa chiude le ali per una delle sue picchiate mozzafiato e va a riposizionarsi solerte e responsabile dentro il nido a riprendere la cova. Purtroppo un altro sito, che negli ultimi anni aveva subìto diverse sostituzioni – segno evidente di qualche situazione negativa sopraggiunta nel territorio della coppia – sembra essere silente. Nei prossimi giorni proveremo a perlustrare qualche parete vicina con la speranza che il nucleo riproduttivo si sia solo spostato.

Un immaturo di aquila del Bonelli, ripreso intorno al nido (foto: Cacopardi)Un immaturo di aquila del Bonelli, ripreso intorno al nido (foto: Cacopardi) 16 marzo: Piove da giorni. A parte qualche giorno di tregua la pioggia batte incessante.

La coppia A l’abbiamo vista in parete. Il nido è sempre più gocciolato. La femmina di un bel colore rosso mattone non sembra un’adB messa a confronto col maschio che invece ha il petto bianco gocciolato di scuro. Aspettiamo che si decidano. Continueremo a monitorarle. Lo scorso anno una coppia con quasi la stessa differenza di età si è riprodotta, anche se con ritardo rispetto a tutte le altre coppie. Noi non abbiamo premura. La coppia B continua a covare. La femmina quando entra nel nido scompare alla vista in quanto il nido ha un bordo rialzato di roccia che ne copre la visuale. Anche la coppia C sembra tranquilla. Due anni fa il vento aveva distrutto il nido ed aveva fatto cadere le uova. Quest’anno, malgrado il maltempo il nido resiste.Ottime notizie dalla coppia D: le ricerche hanno dato buon esito! Osservato il maschio in volo ad una certa distanza del nidi dello scorso anno. Finalmente! Adesso dobbiamo trovare il nido, ma la coppia c’è.

Ieri sono iniziati ufficialmente il campo 1 ed il campo 2, anche se di fatto erano iniziati alcuni giorni prima. La notizia che si aspettava è arrivata. Nate le prime due aquile di Bonelli del 2015! Ieri, infatti, durante il monitoraggio dei nidi sono stati osservati i primi due aquilotti. L’adulto imbeccava i piccoli con grande delicatezza, porgendo pezzettini di carne strappati dalle prede. Nel pomeriggio, proprio nel Campo 2 osservata un’auto sospetta con due giovani che avevano corde ed attrezzature per l’arrampicata. Abbiamo segnalato la targa per i necessari controlli. Negli altri nidi gli animali sono ancora in cova. Purtroppo in questo momento un forte acquazzone imperversa nell’area, ed i nostri ragazzi sono inzuppati in solidarietà con le aquile!

In un altro sito, nel Campo 1, l’aquila è stata più volte disturbata da elicotteri, ambulanze, fuoristrada mobilitati per un incidente. L’animale più volte si è allontanato dal nido, lasciando le uova non coperte nell’ultimo periodo di cova. Speriamo che gli embrioni non abbiano subito danni. Lo vedremo nei prossimi giorni. La stagione dei Campi è iniziata.