I carnieri dei cacciatori in Europa
La beccaccia: sebbene in continua diminuzione, ancora una preda irrinunciabile dei cacciatori (© Ronald Si/Wiki commons)La normativa stabilita dalla direttiva Uccelli 79/409 dell’Unione Europea permette nei paesi membri la caccia di 82 delle 500 specie residenti o di passaggio sul nostro continente. Ciononostante fino ad oggi è stato ufficialmente poco chiaro quanti esemplari di quali specie venissero annualmente abbattuti nei paesi dell’UE, dal momento che non si è mai previsto un censimento coordinato degli abbattimenti. Così, mentre esiste un censimento accurato degli uccelli nidificanti e svernanti per ogni paese, non si è mai arrivati a stabilire quante e quali specie di uccelli venissero abbattute ogni anno in ogni paese e di conseguenza non si è mai arrivati a numeri complessivi che permettessero di comparare i tassi di riproduzione con la mortalità imputata alla caccia. Per colmare questo vuoto il CABS ha realizzato una ricerca esaustiva, basata su dati ufficiali e proiezioni, sul tema dei numeri dei carnieri europei.
In Europa i cacciatori abbattono 102 milioni di uccelli ogni anno.
Il risultato più allarmante emerso dalla ricerca del CABS sono le cifre emerse: 102 milioni di uccelli sparati dai cacciatori in Europa, l’equivalente di 7.000 camion stivati di uccelli per un peso di 66.000 tonnellate. Addirittura se i corpi di tutti questi animali uccisi venissero messi in fila sul terreno potrebbero completare l’intera circonferenza della Terra!! Dei 27 paesi interessati dalla ricerca, la palma della caccia la detiene la Francia con 25 milioni di uccelli uccisi ogni anno. Segue la Gran Bretagna con 22 milioni e terza l’Italia con 17 milioni. Poi vengono Spagna, Grecia e al sesto posto la Germania, con 2,3 milioni di uccelli.
Non si graziano le specie in pericolo.
La preda favorita dei cacciatori europei sono il fagiano (21,9 milioni uccisi ogni anno) ed il colombaccio (15,5 milioni). I tordi bottacci occupano il terzo posto con 14,9 milioni, ottenendo così il primato del passeriforme più cacciato d’Europa. Se poi si guarda ai carnieri delle 22 specie cacciabili che hanno sofferto di un calo drastico negli ultimi anni, i dati sono agghiaccianti: ogni autunno e inverno 2,7 milioni di beccacce vengono abbattute, così 2,6 milioni di quaglie e 2,3 milioni di tortore.
L'allodola: nonostante la specie sia in calo in tutta Europa, 2,5 milioni di esemplari vengono abbattuti ogni anno(© Daniel Pettersson/Wiki commons)Persino specie considerate „critically endangered“ come il beccaccino (586.000 abbattimenti), il piviere dorato (75.000) ed il chiurlo (44.000) non vengono risparmiati dai cacciatori. Risulta evidente che la caccia è un fattore addizionale di mortalità per specie che già affrontano un forte calo popolazionale legato ad altre cause antropiche (perdita degli habitat, caos climatico, impatti con vetri, veicoli, manufatti, etc). Senza tema di smentite, si può affermare che per queste specie la caccia è una seria minaccia per la sopravvivenza. L’allodola ne è un esempio esemplare. Sebbene a livello governamentale ed europeo vi sia consapevolezza che questa specie, un tempo estremamente diffusa nelle zone agricole, è oggi diminuita del 50% in Germania, Olanda e Gran Bretagna, nessuna misura di protezione viene presa per invertire questo calo e nelle linee guida della Commissione Europea la specie è ancora cacciabile. E non poco: ogni anno più di 2,5 milioni di allodole sono abbattute o catturate con reti in tutta Europa, legalmente e incuranti della lenta scomparsa della specie.
I dati definitivi risultati dalla ricerca condotta dal CABS sono organizzati per specie e familie nelle seguenti tavole:
La punta di un iceberg
I dati presentati dal CABS riflettono ovviamente solo la normale pressione venatoria sulle 82 specie cacciabili. In questi dati non si includono i carnieri dell’Europa dell’Est, ovvero quelli della Bielorussia, Bulgaria, Romania (ora nell’UE), Russia, Ucraina e tutti gli Stati dell’ex-Jugoslavia. Neppure vengono menzionati nel rapporto tutti gli abbattimenti di specie protette e che tuttavia vengono cacciate con permessi speciali e deroghe (in seconda istanza sempre riconosciute illegali), quali i cormorani in tutta Europa o peppole, fringuelli e pispole in Italia. I numeri di animali trappolati o abbattuti illegalmente dai bracconieri non vengono qui menzionati, seppure sarebbe possibile realizzare delle proiezioni dai dati a disposizione.
Piropiro boschereccio bracconato da un cacciatore. I limicoli non godono di buona salute in Europa, ma continuano a venire cacciatiNemmeno si fa riferimento agli animali che i cacciatori non denunciano perchè non ritrovati dopo lo sparo o a quelli che vengono colpiti non mortalmente e continuano per qualche minuto il volo. Secondo alcuni ricercatori, grazie all’apertura della rosa dei pallini, gli uccelli che rimangono feriti dopo ogni sparo, sono il 25% di quelli che il cacciatore ritrova e incarniera. Tutti animali avvelenati dal piombo e che muoiono a terra nel giro di pochi giorni. Calcolando solo questo 25% aggiuntivo avremmo 25 milioni di uccelli che rimangono „accidentalmente uccisi“ in Europa. Non è improbabile stimare così che grazie alla caccia ogni anno il patrimonio avifaunistico europeo viene privato di 150-200 milioni di esemplari!
Lo studio completo...
... con le spiegazioni dettagliate della metodologia seguita e l’esposizione dei dati per specie e paese è disponibile qui....







