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Il Trappolaggio a Malta

Rete illegale da uccellagione scoperta dai volontari CABS a MaltaRete illegale da uccellagione scoperta dai volontari CABS a MaltaAl secondo posto fra gli sport più amati dai maltesi dopo la caccia ai migratori, viene il trappolaggio, vissuto come una specie di sport popolare. A differenza però di altri paesi del Mediterraneo, qui gli uccelli catturati non finiscono in padella, ma in minuscole gabbiette che i cosiddetti ornitofili si portano volentieri a spasso o appendono in casa, nei giardini o nei salotti. In La Valletta, ogni domenica, si svolge ancora oggi un enorme mercato degli uccelli, menzionato addirittura nelle guide di viaggio.

Prima dell'entrata nell'Unione europea nel 2004, il trappolaggio con le reti (prodine) era permesso a Malta dal 1° settembre al 10 aprile: nelle enormi reti a scatto potevano venir presi fringuelli, verdoni, verzellini, lucherini, fanelli, frosoni e cardellini, probabilmente molto più di 100.000 esemplari all'anno. Circa 3.000 trappolatori avevano il permesso di esercitare la loro attività.

Con l'entrata in Europa, per il trappolaggio è stata la fine. Il governo in realtà, col beneplacito della Commissione, ha concesso un periodo di transizione di 5 anni per le catture: fino a tutto il 2008 era ancora permesso prendere i fringilldi al fine di alimentare lo stock di riproduttori in gabbia che avrebbero costituito l'alternativa agli uccelli di cattura. Dal 2009, nonostante le pressioni da parte di trappolatori e delle associazioni venatorie, il governo ha mantenuto i patti e la cattura dei fringillidi è cessata definitivamente.

Calandrelle appena sequestrate a un trappolatoreCalandrelle appena sequestrate a un trappolatoreResta la possibilità di catturare - dal 1° ottobre al 31 gennaio - i pivieri dorati, le tortore e le quaglie, al fine di rifornire i cacciatori di richiami per la caccia da appostamento. Gli uccelli catturati vengono infatti abitualmente tenuti come richiami in piccole gabbie tutto intorno ai siti di caccia e di trappolaggio. Questi ultimi consistono di due reti, chiamate appunto prodine, ciascuna di 50 m² di grandezza, che si chiudono come due braccia al comando dell’uccellatore, nascosto in un bunker al capo delle reti. Gli uccelli posatisi sul terreno, attratti dai canti dei richiami, si vedono cadere addosso le due grandi maglie che li trattengono contro il suolo. Fino a 30 uccelli alla volta possono essere presi con questa tecnica.

Se le migliaia di postazioni per il trappolaggio sono oggigiorno in disuso, poche centinaia vengono ancora mantenute pulite o regolarmente rimesse a nuovo. Appostandosi nelle prime ore dell'alba si nota che però nella maggior parte dei casi i richiami in uso non sono né quaglie, né tortore, né pivieri, bensí ortolani, calandrelle, pispole golarossa, passeri solitari o anche pettegole e piropiro. Infatti su Malta un nutrito gruppo di trappolatori non ha affatto rinunciato al trappolaggio, anzi, si è specializzato su nuove vittime: limicoli ed emberizidi. Con enormi impianti di cattura, grandi anche 5.000 metri quadrati, e con l'aiuto di richiami vivi o elettronici, i nuovi trappolatori ogni primavera e autunno si appostano nell'intento di catturare piropiro culbianchi e boscherecci, cavalieri d'Italia e avocette, gambecchi nani, piovanelli pancianegra od occhioni.

L'ALE sequestra gli uccelli catturati da un trappolatore: fra questi un ortolanoL'ALE sequestra gli uccelli catturati da un trappolatore: fra questi un ortolanoCome hanno mostrato gli esiti di numerose operazioni del CABS, ai presicci vengono tagliate le ali per poter poi essere tenuti in voliere private di collezionisti, alimentando probabilmente un fiorente mercato nero di limicoli e altre rarità. Ogni anno i volontari del CABS organizzano delle operazioni mirate a controllare i principali siti di bracconaggio. Di regola una decina di trappolatori vengono denunciati su nostra segnalazione ogni stagione. Il colpo più grande si è verificato il 16.7.2009 quando nei pressi di Bahrija all'interno di una serra sono stati rinvenuti, sequestrati e liberati 72 fra limicoli e passeriformi, freschi di cattura.