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Il governo maltese ci riprova con la caccia primaverile

Gli uccelli in migrazione verso i territori di nidificazione possono di nuovo venir abbattuti dai cacciatori maltesi. Riparte anche il bracconaggio ai rapaci

Bruxelles, riunione del CABS e LRBPO al Palamento europeo per discutere la caccia primaverile a MaltaBruxelles, riunione del CABS e LRBPO al Palamento europeo per discutere la caccia primaverile a MaltaLa storia della caccia primaverile a Malta sembra essere infinita. Questa è considerata dai cacciatori locali – per nulla attenti ai concetti di conservazione – una parte naturale della caccia maltese e da sempre sull’isola si spara dal 25 marzo al 22 maggio. L’entrata nella UE nel 2004 avrebbe di fatto dovuto comportare l’immediata cessazione della caccia primaverile, con l’automatica adozione delle norme della Direttiva Uccelli. Il governo ha fatto però finta di niente e proseguito ad aprire la caccia fra marzo e maggio fino a tutto il 2007. Nel 2005 il CABS in collaborazione con l’associazione belga RSBPO ed altri gruppi ambientalisti organizza per prostesta un’intensa campagna a Bruxelles, spingendo affinchè la caccia primaverile sull’isola del Mediterraneo cessi definitvamente. La campagna termina con la consegna al Comitato per le Petizioni del Parlamento europeo di 190.000 firme raccolte in tutti i paesi membri contro la caccia primaverile a Malta. Grazie alle pressioni provenienti da diversi lati e alla condanna da parte del Parlamento, Malta viene messa sotto processo presso la Corte di Lussemburgo per mancato adeguamento alla Direttiva Comunitaria. Il governo fa un passo indietro e per ragioni tattiche proibisce la caccia nel 2008 e 2009.

Collaboratore dell'IAR tiene in mano un falco pecchiaiolo con una ferita all'ala da arma da fuocoCollaboratore dell'IAR tiene in mano un falco pecchiaiolo con una ferita all'ala da arma da fuocoProprio alla fine del 2009 finalmente la corte di Giustizia europea dichiara Malta colpevole per aver concesso la caccia nelle primavere del 2006 e 2007. E qual è la risposta del governo? Riaprire la caccia primaverile nel 2010. A farne le spese non saranno solo le 3.900 quaglie e 3.600 tortore abbattibili, ma anche le centinaia di rapaci, cicogne, aironi, gruccioni, rigogoli, rondini e rondoni che cadranno vittime dei cacciatori, una volta che andare in giro con il fucile non sarà più vietato.

La comunità protezionista internazionale si mobilita, ma il governo persevera e apre la caccia, anche se con forti limitazioni:


  • Solo 3.900 quaglie e 3.600 tortore sono abbattibili.
  • I cacciatori dovranno comprare una licenza speciale di 25 euro con la quale verrà finanziato l’operato di controllo della polizia ambientale maltese.
  • Ogni cacciatore può abbattere solo 2 uccelli al giorno per un totale di 3 per licenza.
  • La caccia è aperta dal 24 al 30 aprile, dal lunedì al sabato e dall’alba a mezzogiorno.
  • Tutti i cacciatori autorizzati devono portare una fascetta segnaletica al braccio.
  • Ogni uccello abbattuto deve essere immediatamente segnalato alla polizia con un sms.
  • Ogni infrazione alla legge sulla caccia comporta la perdita della licenza di caccia.
  • Appena abbattuti i contingenti stabiliti, la caccia termina immediatamente, anche se prima del 30 aprile.

Queste restrizioni sono ovviamente un grande progresso rispetto alle cacce primaverili precedenti, per le quali non vi erano praticamente limiti di carniere e la stagione correva durante tutta la migrazione.

Rigogolo sparato da un cacciatoreRigogolo sparato da un cacciatoreCiononostante l’abbattimento di esemplari durante il volo pre-nuziale non può mai essere considerato sostenibile. Qualunque biologo, ornitologo o naturalista sa che gli animali in arrivo in primavera hanno già superato la difficile selezione invernale e il doppio volo migratorio e sono quindi i componenti vitali di una nuova coppia che alleverà con successo i piccoli durante la stagione estiva. Ogni abbattimento in questa fase è un nido in meno: una brutta notizia per quaglie e tortore che già da alcuni decenni stanno soffrendo di un drammatico calo in Europa.

E il dramma non finisce qui. I cacciatori maltesi sono per buona parte bracconieri senza scrupoli con nessun rispetto per le leggi. C’è da aspettarsi che il carniere massimo di 3 uccelli non venga rispettato, anche perchè i controlli della polizia ALE raramente riescono ad essere efficaci quanto dovrebbero. Nonostante la dedizione infatti il corpo è fortemente sottodotato, con un agente per ogni 1.000 cacciatori. Da ultimo l’apertura della caccia a quaglie e tortore sarà un buono scudo per quanti usciranno nelle campagne con l’intenzione di abbattere i rapaci.

Bird Guard del CABS sorveglia i cacciatori col binocoloBird Guard del CABS sorveglia i cacciatori col binocoloProprio alla fine di aprile infatti i pecchiaioli, i falchi di palude e i falconi sono nel picco della loro migrazione. Coperti dai cacciatori di quaglie e tortore i bracconieri riusciranno facilmente e senza esporsi ad abbattere aquile, falchi e quant’altro vogliano.

Il CABS sarà presente 9 giorni su Malta, in corrispondenza con la stagione venatoria per monitorare le probabili illegalità e fungere da deterrente con la presenza dei volontari.

Per sapere cosa è successo durante il campo, come si è svolta la caccia primaverile e quali sono le prospettive per il prossimo anno, leggete qui...