2) Ordinamenti regionali per falsare i dati
Che gli uccelli migratori in Lombardia vengano ancora considerati res nullius e non patrimonio comune europeo, merce di scambio di nessun valore per il politico e non parte di una biodiversitá da tutelare non lo dimostrano solo le esternazioni dei politici („...tutelare questa categoria [i cacciatori], che porta solo quattrini alle casse dello Stato senza chiedere nulla...“ sen. Carrara, 11-11-09), ma emerge chiaramente negli ordinamenti esposti nei calendari venatori regionali. La selvaggina stanziale infatti (lepre, fagiano, starna), oggetto di cura degli ATC e pagata e gestita dai cacciatori soci degli stessi, va segnalata sul tesserino venatorio nel momento dell’abbattimento per evitare un numero di abbattimenti superiori a quelli dichiarati. É evidente l’interesse per questo patrimonio venatorio comune.
Il carniere di un cacciatore migratorista a BresciaL’avifauna migratoria invece va segnalata a fine giornata, con l’effetto che il cacciatore puó facilmente evadere ogni forma di controllo. I tesserini venatori sono troppo spesso privi di avifauna abbattuta – a parte qualche esemplare per salvare le apparenze – perché in pratica al cacciatore viene lasciato l’arbitrio, a fine giornata, di segnare o meno i capi abbattuti. Per la vigilanza é praticamente impossibile, se non a prezzo di enormi sforzi ed aspettando che il cacciatore termini la giornata, controllare che agli esemplari effettivamente abbattuti corrisponda il corretto numero sul tesserino.
Ecco cosa prevede la normativa regionale, classificando di fatto l’avifauna migratoria come selvaggina di secondo rango:
Legge Reg 17/2004, art 6: „Il cacciatore, all’inizio della giornata venatoria, deve indicare in modo indelebile negli appositi spazi del tesserino (...) ogni capo di selvaggina stanziale non appena abbattuto e raccolto; per la selvaggina migratoria il numero dei capi abbattuti, suddivisi per specie, va indicato in modo indelebile al termine delle giornate di caccia e comunque sul posto di caccia.
Solo rendendo nulla la possibilitá di essere colti in flagrante mentre si omette la compilazione del numero di esemplari abbattuti, é possibile poi pubblicare dati come quelli che dichiarano (calcolando per Brescia una media di 22.000-23.000 cacciatori che esercitano la caccia in deroga) che ogni anno vengono prelevati da ogni cacciatore autorizzato in deroga da 2 a 8 fringuelli per stagione. L’evidenza che si ottiene sul campo é invece che ogni capannista abbatte circa una decina di fringuelli per giorno di caccia, per non parlare di quelli in caccia vagante che si appostano intorno ai valichi dove facilmente si abbattono 10 fringuelli in 15 minuti (osservazioni personali). La caccia al fringuello é tradizionalmente una caccia da grandi numeri, con carnieri giornalieri di 20-30 esemplari. Il regolamento regionale permettendo l’iscrizione degli esemplari a fine giornata é una vera istigazione a delinquere. Si sta dicendo al migratorista: „non potresti abbattere molti animali in deroga, ma se ti fai furbo, io ti metto in condizione di abbattere tutti gli esemplari che vuoi“.
Numero di uccelli abbattuti in deroga in Lombardia secondo la Provincia (2008-9)
| PROVINCE | FRINGUELLO | PEPPOLA | STORNO | N.CACCIATORI CHE ESERCITANO LA CACCIA IN DEROGA 2008-9 |
|---|---|---|---|---|
| Bergamo | 54.988 | 12.928 | 10.537 | 7.841 |
| Brescia | 210.244 | 63.857 | 50.272 | 22.365 |
| Como | 1.122 | 231 | 302 | 263 |
| Cremona | 326 | 70 | 1.197 | 62 |
| Lecco | 1.973 | 374 | 704 | 738 |
| Lodi | 12 | 0 | 65 | 24 |
| Mantova | 2.600 | 606 | 2.326 | 563 |
| Milano | 556 | 162 | 335 | 285 |
| Pavia | 72 | 14 | 153 | 50 |
| Sondrio | 1.729 | 230 | 566 | 235 |
| Varese | 3.557 | 1.843 | 762 | 647 |
| Totale | 277.179 | 80.315 | 67.212 | 33.073 |
Numero medio di uccelli abbattuti in deroga per stagione e per cacciatore (solo quelli esercitanti la caccia in deroga) secondo la Provincia (2008-9)
| PROVINCIA | fringuello | peppola | storno |
|---|---|---|---|
| Bergamo | 7,0 | 1,6 | 1,3 |
| Brescia | 9,4 | 2,9 | 2,2 |
| Como | 4,3 | 0,9 | 1,1 |
| Cremona | 5,3 | 1,1 | 19,3 |
| Lecco | 2,7 | 0,5 | 1,0 |
| Lodi | 0,5 | 0,0 | 2,7 |
| Mantova | 4,6 | 1,1 | 4,1 |
| Milano | 2,0 | 0,6 | 1,2 |
| Pavia | 1,4 | 0,3 | 3,1 |
| Sondrio | 7,4 | 1,0 | 2,4 |
| Varese | 5,5 | 2,8 | 1,2 |







