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I lacci delle Ardenne francesi

Tordo sassello impiccato a un laccio sulle ArdenneTordo sassello impiccato a un laccio sulle ArdenneIn quel cuneo di suolo francese che penetra in Belgio, sopravvive una tradizione di trappolaggio che gode dell'avvallo del governo francese, nonchè del silenzio assenso dell'Europa. Circa un mezzo milione di laccetti per tordi vengono installati nei boschi dai circa 250 uccellatori della zona; 2.000 laccetti per cacciatore consente la legge, per un totale di circa 500.000 trappole. Lungo dei sentierini che si aprono a pochi metri dalle strade principali vengono posizionati gli ordigni. La maggior parte è sistemata sugli alberi: un cappietto è posizionato su un sostegno artificiale applicato ad un tronco di un albero a pochi centimetri da una bacca rossa che funge da esca. Se l'uccello vuole raggiungere la bacca, si posa sul sostegno e inevitabilmente infila il collo nel cappio. Nel momento in cui riprende il volo, si trova preso per il collo e muore strozzato nel giro di pochi minuti. Anche a terra gli uccellatori sistemano i lacci con uno schema sostanzialmente simile.

Ovviamente la selettività di questi laccetti è - come sempre - inesistente, persino minore di altre trappole: oltre ai tordi bottaccio, ai sassello e ai merli (legalmente trappolabili), finiscono strozzati anche pettirossi, cince, codibugnoli e fringuelli, mentre a terra si trova preso di tutto, finanche roditori, serpenti e rane. I laccetti erano un tempo diffusi in tutta Europa. Oggi, secondo la Direttiva Uccelli, sono banditi in quanto mezzo di cattura non selettivo e che comporta una morte cruenta per la vittima. In Italia in effetti questa forma di uccellagione è bandita. La Francia invece, sotto il nome di "cacce tradizionale" autorizza ogni tipo di uccellagione.

Già banditi nel 1978 con l'entrata in vigore della Direttiva Uccelli, i laccetti sono stati quindi reintrodotti surrettiziamente in Francia nel 1989. Ogni anno a ciascun trappolatore viene affidato un numero massimo di uccelli da catturare, di media circa 80 tordi, per un totale di 20.000. Interessante è anche rilevare come risolva la legge il problema della poca selettività dei lacci: "Ogni animale catturato accidentalmente, deve essere dichiarato alle autorità entro le 24 ore". Come se dichiarandolo, lo si rimetta in vita....

Esempio di laccio posto su un albero secondo la tradizione di trappolaggio diffusa sulle Ardenne. Ogni sentiero può ospitare fino a 2.000 laccetti secondo la derogaEsempio di laccio posto su un albero secondo la tradizione di trappolaggio diffusa sulle Ardenne. Ogni sentiero può ospitare fino a 2.000 laccetti secondo la derogaLa stagione è aperta da metà settembre fino a inizio novembre: 50 giorni di caccia e tutto lo sforzo di preparare il sentiero per catturare 80 tordi! Che poi in 2.000 lacci vi cada dentro un tordo e mezzo di media per giorno, è un'evidente sottostima. Secondo delle osservazioni realizzate dal CABS negli anni '90, una media di 8 uccelli al giorno per tesa è ben più realistica. I numeri dati dalla Francia per giustificare la deroga sono una pura mascherata: ogni anno nei lacci muoiono circa 100.000 uccelli fra specie protette e tordi.

Contro i lacci il CABS ha organizzato un'enorme campagna negli anni '90. Decine di migliaia di cartoline di protesta furono inviate in quell'occasione a Parigi e Bruxelles, degli studi venenro preparati per la Commissione europea, mentre il CABS, insieme con giornalisti e parlamentari europei particolarmente impegnati, si recava sui siti di trappolaggio distruggendo migliaia di lacci.

Ciononostante gli uccellatori hanno ancora oggi le loro trappole in attività. Persino il processo messo in moto dalla Commisisone contro la Francia ha portato a un'assoluzione della "nazione dei bracconieri" davanti alla Corte di Giustizia europea. I francesi avevano prodotto delle false perizie che dimostravano che i lacci erano selettivi!