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Campo Parany 2015

Puf! puf! all'imbrunire le capinere cadono a terra con un tonfo secco invischiate nel paranyPuf! puf! all'imbrunire le capinere cadono a terra con un tonfo secco invischiate nel paranyDopo appena tre anni di collaborazione fra il CABS e il SEPRONA (Servicio Protecciòn de la Naturaleza) della Guardia Civil valenziana, la realtà del bracconaggio è cambiata drasticamente, come anche dimostrano gli innumerevoli insulti e minacce che riceviamo sulla nostra pagina youtube spagnola. Gli "ecologistas italianos" sono odiati da tutti i bracconieri locali, anche se ormai in pochissimi si azzardono a bracconare nei paranys. Se nel 2012 ne avevamo censiti 2.500 di cui circa 500 attivi, quest'anno non più di una cinquantina resistevano ancora. E una decina siamo riusciti a denunciarli anche questa volta.

Il nostro lavoro è consistito di giorno nell'osservare sul posto le enormi strutture arboree per vedere in che stato versavano (diroccate, inutilizzate o con segni di cattura) e di notte abbiamo girato per km e km cercando di sentire i famigerati richiami acustici a tordi. La stragrande maggioranza dei paranys sono ormai abbandonati, alcuni li tengono in buono stato, potando le piante, ma non ci sono tracce di vischio o di bastoni di sostegno per il trappolaggio, né piume a terra. Alcuni invece insistono a cacciare, ma magari lo fanno solo per pochi giorni e solo ad orari improbabili.

Un parany visto da dentro: le bacchette invischiate sono come degli stuzzicadentiUn parany visto da dentro: le bacchette invischiate sono come degli stuzzicadentiUno di questi nei pressi di San Rafael del Riu per esempio lo tenevamo sott'occhio da due anni: non sentivamo mai il richiamo, ma nel 2014 entrati dentro trovammo migliaia di bastoncini, un vero labirinto di vischio. La notte del 29 ottobre - dopo tre operazioni di fila andate male e quindi belli frustrati - abbiamo deciso di passare a controllare il sito. Come sempre tutto silenzio, ma mentre ci avviciniamo alla casetta sentiamo russare: il bracco è dentro! Il primo istinto è ritirarsi, ma poi decidiamo di controllare il parany comunque. Cattiva idea: il bracco si sveglia proprio in quel momento - sono le 5:00 di mattina e inizia a far cantare il richiamo! Ecco perché non lo prendevamo mai, partiva molto in ritardo. Abbiamo chiamato il 119, è arrivata una pattuglia della guardia civil e nonostante il cacciatore si fosse nascosto in un angolo del parany, lo hanno scovato e denunciato.

Per la prima volta quest'anno abbiamo anche esteso le nostre operazioni al sud, in un'area meno conosciuta per il parany: a Ontyinient in due notti abbiamo denunciato tre paranyeros, uno di questi trappolava con una rete posta invece del vischio. Di fatto aveva reinventato il roccolo bresciano.

Il Seprona si ferma davanti a un parany per denunciare il cacciatore nascosto all'internoIl Seprona si ferma davanti a un parany per denunciare il cacciatore nascosto all'internoL'ultima notte siamo entrati in un parany che teneva le barrette in posizione anche se il bracconiere non si faceva mai vedere sul posto e non riuscivamo a denunciarlo: entrati dentro all'imbrunire abbiamo subito visto una capinera che si dibatteva a terra con il vischio. Era entrata per cercare riparo dalla notte fra le fronde.. ed era incappata nei bastoncini incollati. Mentre cercavamo di liberarla, puf!... puf!.... puf!! altre tre capinere sono cadute a terra con un tonfo secco: uno spettacolo dolente immaginarsi che questo è successo in centinaia di paranys e ancora succede in alcuni di essi. Ovviamente abbiamo recuperato i 4 uccelli e, portatili a casa, li abbiamo puliti con alcohol, sapone, acqua calda, liberandoli la mattina dopo con successo.

Intanto i bracconieri si stanno stringendo fra loro e preparano la controffensiva.

Tordo trovato ucciso appena fuori un paranyTordo trovato ucciso appena fuori un paranyUna notte, nei pressi di San Jordi siamo stati intercettati da un auto di cacciatori, subito diventata due, tre... quattro... Dopo pochi minuti ci avevano messi in un angolo con ben 12 auto che ci bloccavano e gli occupanti che gridavano e minacciavano. Hanno preso e distrutto il nostro GPS. Poi l'intervento del nostro secondo team con il SEPRONA ha fatto calmare gli animi e ci ha permesso di ripartire.

Siamo abituati ad aggressioni peggiori, ma è la prima volta che subiamo un'aggressione in Spagna: i bracconieri sono sfrontati in maniera uguale ovunque in Europa. Ma intanto li abbiamo colpiti anche questa volta. Dieci paranys chiusi significa circa 4.000 bastoncini di vischio rimossi e centinaia di uccelli salvati!