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Campo Antiparany 2014

Una capinera presa dal vischio e caduta al suolo in un parany a VinaròsUna capinera presa dal vischio e caduta al suolo in un parany a VinaròsLa quarta campagna del CABS contro i Parany in Spagna parte con una telefonata di metà settembre. E' il Seprona, il Servicio di Protecciòn de la Naturaleza della Guardia Civil che ci chiama per sapere quando saremo sul campo. Dicono che hanno allestito un servizio speciale per contrastare i paranys e che ci mettono a disposizione una pattuglia per le ore notturne, quando saremo in giro anche noi.

Rimaniamo a bocca aperta: fino a due anni prima chiamavamo il 112 e nessuno veniva, nel 2013 sì rispondevano alle chiamate e avevamo catturato insieme alcuni paranyers di Calig, Cervera e Almassora, ma non ci saremmo mai aspettati che la Guardia Civil ci chiamasse per coordinare un campo in collaborazione.

E invece è così: il 22 ottobre stabiliamo i dettagli operativi e già alle 21:00 siamo in giro fra fli aranceti della costa fra Castellòn e il confine con Tarragona. Dove fermiamo l'auto sentiamo il richiamo del tordo sparato nella notte: il richiamo elettromagnetico che serve ad attrarre i migratori nel gruppo di alberi che nascondono il vischio.

Fermiamo l'auto lontano e controlliamo: è il parany 2002, secondo il paranymap

Ci avviciniamo a piedi, ma basta che un ramo faccia crac sotto le scarpe e il paranyer spegne il richiamo. E' sveglio e guardingo, evidentemente. Qualcosa sta cambiando.

Vista notturna di un paranyVista notturna di un paranyFino al 2012 ovunque fermassi l'auto si sentivano decine di richiami che segnalavano altrettanti impianti di cattura attrezzati di tutto punto. I bracconieri, i paranyers erano così rilassati da uscire fuori a parlare con noi nel cuore della notte. Ora spengono e scappano via.

Cos'è cambiato? E' cambiato che da 2 anni la caccia col vischio non è più un'infrazione amministrativa, ma un delitto penale e che il Seprona è sceso in campo. La Guardia civil è molto temuto e rispettata in Spagna e così i paranyers han capito che dopo 10 anni di legalità tollerata, la pacchia è finita.

La prima notte ne riusciamo a prendere due di bracconieri. Ci avviciniamo con più cautela del solito ora, identifichiamo la struttura, chiamiamo il Seprona e loro fanno il loro dovere, con delicatezza e decisione. Ogni notte ne prendiamo due o tre. E notte dopo notte il numero di paranys attivi diminuisce. E' un successo senza precedenti: due anni di campagna e abbiamo visto un cambio significativo.

Siamo in giro dal 22 Ottobre al 2 Novembre, cinque volontari CABS fra Italiani e spagnoli: diamo una mano al Seprona e contribuiamo a denunciare 30 bracconieri e allo smantellamento di 23 impianti di cattura: Benicarlò, Vinaròs, San Mateu, Val d'Allba, Onda, Almassora, l'Alcora. Poco a poco cadono e le notti si fanno silenziose.

Volontario CABS si appresta a denunciare un parany attivoVolontario CABS si appresta a denunciare un parany attivoVediamo che i bracconieri iniziano però a preparare una “risposta”, alcune precise precauzioni che, almeno inizialmente, ci complicano il nostro lavoro: alcuni paranys vengono attivati ma senza richiamo artificiale. Decidono di essere più discreti. Altri “sregolarizzano” le ore e i giorni di attività di caccia, per cui spesso capita di sentire un richiamo a una certa ora e, successivamente, tornando sul posto con la Polizia trovarlo silenzioso e vuoto. Alcuni passano all’utilizzo di tordi catturati come richiami vivi, sicuramente molto più discreti del richiamo elettromagnetico.

Con ogni probabilità, le associazioni venatorie valenziane stanno facendo girare una sorta di “vademecum del paranyero” riportando tutti i trucchi e i cavilli legali per evitare controlli e sanzioni.

Ma, poco male, ci faremo più furbi anche noi: intanto senza richiamo catturano molto meno: meno uccelli catturati, quindi un maggior numero di uccelli che potrà completare la migrazione

Ormai giriamo a vuote per alcune notti. Sembra incredibile non sentire più un richiamo là dove ce n'erano a decine a poche centinaia di metri l'uno dall'altro. Abbiamo tempo per estendere le nostre ricerche. E non è una cattiva idea. Scopriamo una nuova importante zona di trappolaggio a sud di Valencia, un tassello precedentemente sconosciuto della “geografia del parany”, sul quale potremo organizzare le operazioni del prossimo anno.

La battaglia continua, ma siamo già arrivati a buon punto.