Printer-friendly version

127 siti illegali di trappolaggio per fringillidi identificati durante i voli di ricognizione

Nel 2015 un aumento massiccio rispetto alla primavera precedente. Denunciati 7 bracconieri

I voli di ricognizione effettuati dal CABS durante le prime settimane del mese di marzo 2015, hanno svelato un massiccio aumento del numero di siti illegali per la cattura di fringillidi in questa primavera. Nonostante i voli abbiano coperto soltanto un 30% del territorio totale delle isole di Malta e Gozo, sono stati individuati e fotografati 127 stazioni di cattura con reti abbattibili. L’anno scorso durante un’operazione simile sono stati trovati solo 51 siti sul 30% delle isole.

Secondo il nostro database la maggior parte dei siti identificati in questa primavera sono gli stessi attivati "legalmente" a ottobre, quando la cattura con reti è stata consentita dal governo maltese. Di fatto la cattura autunnale di fringillidi in deroga, ha provocato il risvelgio del mercato nero di uccelli vivi, quindi un aumento significativo dei prezzi, fattore che a sua volta ha incoraggiato il trappolaggio illegale in primavera. In aggiunta, l’apertura della stagione di cattura in deroga durante lo scorso autunno ha causato un rifiorire del contrabbando di fringillidi protetti dall’Italia, visto che in solo 6 mesi sono stati sequestrati dalle autorità almeno 2.093 uccelli.

Nelle ultime due settimane due squadre del CABS hanno effettuato delle azioni di monitoraggio sul territorio con l'obiettivo di identificare i siti attivi, raccogliere le prove attraverso le registrazioni in video dei bracconieri sorpresi in flagranza di reato e trasmettere quest’informazione alla polizia. Finora da un totale di 11 segnalazioni fatte alla polizia sono stati denunciati 7 bracconieri e sequestrate le rispettive reti abbatibili. Anche numerosi richiami elettromagnetici sono stati trovati e rimossi. Le aree col più alto indice di trappolaggio illegale sono Dingli (20 siti), Birzebugga (11 siti), Fawarra (9 siti), Zurrieq (8 siti), Bahrija (6 siti), Zejtun (5 siti) e Gozo (32 siti) dove i trappolatori si sentono liberi di catturare, visto che la polizia ambientale maltese ALE non è presente sull’isola.

La risposta media della polizia alle segnalazioni del CABS è migliorata rispetto alla primavera scorsa portando alla denuncia di un maggiore numero di bracconieri. Tuttavia il sequestro di reti e richiami vivi è stato possibile solo nei casi in cui il trappolatore non se l'è data a gambe (e quindi nessuno rinvendicava il possesso di animali e trappole). Infatti, a causa della deroga che ha consentito il trappolaggio autunnale ora è permesso sia il possesso delle reti sia la detenzione di fringillidi inanellati, cosicché il sequestro di questi mezzi normalmente illegali non è sempre possibile, nonostante essi vengano trovati attivi in primavera. Questo purtroppo significa che i bracconieri possono continuare a catturare illegalmente. Per contrastare questo fenomeno il CABS continuerà le azioni di monitoraggio a Malta per tutto il mese di aprile fino alla fine della migrazione.