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"Era il più grande stormo mai visto..."


Una delle 7 cicogne nere viste cadere su Malta il 18 e 19 maggio (©  BirdLife Malta)Una delle 7 cicogne nere viste cadere su Malta il 18 e 19 maggio (© BirdLife Malta) Era il più grande stormo di cicogne bianche che mai aveva sorvolato Malta, erano 200 cicogne; ora è decimato. Quando i grandi volatori bianchi hanno iniziato a scendere sull’isola nel pomeriggio per cercare un posto dove riposare, hanno trovato ad attenderli i cacciatori bracconieri maltesi, a decine, con i fucili spianati.

Al tramonto, durante la notte e la mattina seguente decine di cicogne sono state uccise a tradimento. Almeno 6 sono state viste cadere giù dal cielo, 1 è precipitata nel giardino di una casa adiacente, dove è stata rinvenuta morta il giorno seguente dai proprietari allibiti. Un’altra è stata trovata ferita e portata da un veterinario che ha dovuto immediatamente sopprimerla per le devastanti ferite riportate. Altre due sono state osservate allontanarsi in volo con le zampe fratturate penzoloni.

È successo tutto nel giro di 24 ore: l’enorme stormo è stato segnalato nel tardo pomeriggio del 18 maggio. I volontari della nostra associazione partner, BirdLife Malta, hanno allertato la polizia e si sono mobilitati per assicurare la protezione degli uccelli.

Come succede da sempre sull’isola, solo se i volontari delle associazioni, BirdLife Malta e CABS, si schierano come un cordone intorno agli animali, si può evitare il massacro. Mentre i 9 volontari e la polizia si dispongono a controllare che nessuno si avvicini agli uccelli, intorno risuonano i primi spari: i cacciatori cercano di abbattere gli uccelli che si staccano dal gruppo principale. Due cacciatori vengono sorpresi e denunciati dall’ALE, la polizia locale maltese, uno di essi ha in mano due cicogne appena uccise. Eppure gli spari continuano. I cacciatori vogliono le cicogne impagliate per le loro collezioni. Nella notte rimbombano altri colpi: stanno cercando le cicogne posate con le torce e le uccidono con le carabine. Le uccisioni proseguono anche all’alba quando gli uccelli si alzano in volo per riprendere la migrazione: altri spari vengono diretti contro di loro da diversi punti nascosti.

Il 19 maggio gli uccelli ancora non accennano a lasciare l'isola forse cercando terreni dove alimentarsi, rimanendo purtroppo a tiro dei cacciatori.

Solo il 23 maggio abbiamo avuto segnalazione di uno stormo di più di un centinaio di individui in volo sulla Calabria. Probabilmente sono i sopravvissuti....

Intanto il 7 luglio del 2011 il giudice emette la sentenza per i due cacciatori sorpresi in flagranza di reato: il primo é un trentanovenne, sorpreso con una cicogna appena abbattuta. Il giudice lo condanna a 2 anni di carcere e 9.000 € di multa. Il secondo é un 27enne, sorpreso mentre mirava allo stormo: il giudice lo condanna a 1 anno di galera e 5.000 € di multa. Per entrambi i cacciatori, giá bracconieri recidivi, vale il ritiro definitivo della licenza di caccia.

La sentenza, sebbene possa ancora essere impugnata in appello, marca chiaramente la fine di una fase in cui a Malta i crimini venatori venivano considerati come bagatelle e puniti simbolicamente e lascia sperare che d'ora in avanti il rischio di essere sorpresi possa davvero diventare un deterrente per le centinaia di cacciatori-bracconieri che ancora infestano l'isola.