Send to friendPrinter-friendly version

Un aereomodello contro il bracconaggio a Malta

Due trappolatori denunciati grazie al drone – un cacciatore lo abbatte al terzo giorno


A caccia di trappolatori con un aereomodelloA caccia di trappolatori con un aereomodelloÈ nei pressi di Marsaskala, nel sud di Malta, che un colpo di fucile ha portato a termine il volo di un aereomodello utilizzato dal CABS, colpevole di violare l’immunità dei trappolatori maltesi. Già nei giorni precedenti il velivolo telecomandato a distanza (fino a una decina di Km) e dotato di due videocamere di alta qualità, era stato preso a schioppettate da alcuni cacciatori maltesi, ma il materiale ultraleggero non aveva risentito dei colpi. Fino ad ora. Qualcuno si è premunito e ha sparato non a pallini, ma con una vera pallottola, distruggendo telecamera e velivolo.

Sebbene la polizia sia immediatamente intervenuta sul posto, di esso non si è più trovata traccia, mentre sullo schermo del pilota è rimasto il segnale assente sullo sfondo nero.

Dall’inizio della settimana l’apparecchio, guidato a distanza da un ingegnere e pilota svizzero ingaggiato dalla televisione tedesca RTL (la stessa che filmò il CABS a Cipro nel 2011 ) ha sorvolato l’isola portando alla luce alcuni dei numerosi siti di trappolaggio per passeriformi e limicoli. In uno di essi si trovavano persino stampi per aironi.

Visibile solo agli occhi degli uccelli: un sito di trappolaggio a delimaraVisibile solo agli occhi degli uccelli: un sito di trappolaggio a delimaraNei primi due casi una pattuglia della polizia ALE è immediatamente intervenuta e ha sequestrato tutto il materiale denunciando i bracconieri. Sono state liberate cutrettole, una tortora dal collare e alcuni pettirossi, a dimostrazione che a Malta ancora oggi si trappola di tutto e di più nelle migliaia di siti di trappolaggio, che, nonostante il bando, restano in ogni momento pronti per l’uso.

Il CABS ha realizzato il suo campo anti-bracconaggio stagionale sull’isola di Malta dal 20 aprile al 30 di maggio, per monitorare le due settimane di caccia primaverile che ancora una volta il governo ha concesso ai cacciatori per l’abbattimento delle tortore e quaglie. I 10 attivisti dell’associazione hanno pattugliato all’alba e al tramonto i siti di sosta dei rapaci e come da programma hanno riscontrato numerose violazioni da parte dei troppi bracconieri maltesi, ringalluzziti dal permesso di cacciare.

Ecco un altro sito di trappolaggio: i bracchi hanno creato due enormi stagni per catturare aironi e limicoli.Ecco un altro sito di trappolaggio: i bracchi hanno creato due enormi stagni per catturare aironi e limicoli.A Safi e a Delimara sono stati registrati gli abbattimenti di due falchi di palude, mentre proprio nei pressi dell’aereoporto un cavaliere d’Italia è finito sotto il fuoco del nemico. A questi casi si aggiugno i circa 450 spari sentiti di domenica e dopo le 3 di pomeriggio, quando la caccia è proibita, per non parlare delle decine di richiami elettronici per quaglie sparsi sull’isola. Domenica 22 aprile invece un sito per la cattura illegale delle tortore è stato scoperto nei pressi della Red Tower: l’ALE ha potuto sequestrare le reti, nonché liberare alcune tortore ancora tenute legate come zimbelli per attrarre le compagne in migrazione.

L'azione anti-bracconaggio con il drone ha suscitato l'interesse della stampa maltese, che ha raccontato profusamente sul caso. Qui di seguito alleghiamo due articoli in inglese:

Times of Malta: CABS remote controlled aircraft shot at as it detects illegal trapping sites
Times of Malta: CABS drone shot down