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Diario del campo antibracconaggio Malta –
autunno 2008

Falco di palude ferito recuperato dalla polizia malteseFalco di palude ferito recuperato dalla polizia maltese In collaborazione con le nostre organizzazioni partner Animal Rescue Malta e il |Nature Trust Malta, il CABS ha anche quest’anno portato a termine il suo campo internazionale antibracconaggio su Malta. I 24 partecipanti, tutti ornitologi professionisti provenienti da Italia, Germania, Polonia, Germania, Israele e USA, si sono alternati nelle operazioni che si sono protatte dal 13 settembre al 2 ottobre.

In questa pagina abbiamo pubblicato giornalmente i principali avvenimenti occorsi su Malta, in modo che i lettori possano avere in tempo reale un’idea di quale sia la situazione sull’isola.

... Qui di seguito alcuni links di articoli usciti sui giornali maltesi

... e guardate qui che chicca che abbiamo!!


02.10.2008, Martedì

Tortora in migrazione abbattuta dai cacciatori maltesi. Pochissimi esemplari sopravvivono alla cacciaTortora in migrazione abbattuta dai cacciatori maltesi. Pochissimi esemplari sopravvivono alla cacciaAll’alba nei pressi della riserva di Salinas il nostro team sorprende 2 cacciatori, appostati al fine di sparare a limicoli e trampolieri. I 2 vengono filmati e la cassetta è consegnata alla polizia, che accorre sul posto. Alle 9.30 a Girgenti un falco pecchiaiolo è preso di mira e colpito. Il rapace riesce a proseguire il volo, ma con poche possibilità di sopravvivere. Continuano insulti e minacce ai danni dei volontari, ma ormai non ci si fa più nemmeno caso. Nel pomeriggio veniamo informati che a Mellieha una cicogna nera è stata di nuovo uccisa. Il cacciatore stavolta è stato beccato subito dalla polizia.

01.10.2008, Mercoledì

Oggi più che prendere di mira i rapaci si sono presi di mira i volontari del CABS. A Dingli cliffs poco dopo l’alba dei cacciatori salutano l’arrivo del CABS gridando “Heil Hitler” e poi lanciando pietre sui volontari. Nel pomeriggio si ripetono le offese e minacce. Evidentemente i cacciatori speravano in qualche giorno di bracconaggio senza disturbo e sono di cattivo umore per la continua presenza degli ambientalisti. Da oggi 7 specie di fringillidi sono di nuovo catturabili a Malta (la deroga concessa dalla UE per Malta decade il 31 dicembre 2008). Nell’ovest dell’isola vediamo già almeno 200 postazioni attive con i trappolatori pronti a intercettare gli stormi di fringuelli in migrazione.

30.09.2008, Martedì

La mattina inizia bene con un incidente a Laferla Cross. Un falco di palude che ha appena lasciato il roost è colpito da una fucilata. Il team cerca di filmare il cacciatore responsabile, ma un altro cacciatore si fa incontro gesticolando e gridando in maniera esagitata. I due mebri del CABS decidono di allontanarsi. Nel pomeriggio non succede nulla degno di menzione. Da domani il coprifuoco pomeridiano decade e i cacciatori potranno sparare fino all’imbrunire, proprio quando i rapaci sono in arrivo. Oggi sono arrivati una quarantina di falchi di palude e pecchiaioli su Buskett.

29.09.2008, Lunedì

Nessun traccia all’alba delle 5 aquile. O sono state uccise nella notte con le torce (tipica tecnica di caccia-bracconaggio maltese) o sono partite prima dell’alba, cosa alquanto improbabile. Il pomeriggio è tranquillo. I cacciatori non sembrano contenti del fatto che abbiamo prolungato il campo, ma ci devono fare i conti.

28.09.2008, Domenica

Cacciatore malteseCacciatore maltese Oggi doveva essere l’ultimo giorno di campo, ma visto che i rapaci sono ancora numerosi e i cacciatori fanno quello che gli pare, il CABS ha deciso di prolungare il campo fino a quando le acque non si calmino. La pattuglia che di notte ha sorvegliato gli uccelli a Mizieb, è sostituita da una seconda all’alba, supportata anche da una volante dell’’ALE. I cacciatori evidentemente decidono di rinunciare al massacro, così alle 7.00 i circa 70 falchi di palude lasciano il bosco sani e salvi. Solo alcune ore dopo ci viene consegnato da dei maltesi un falco di palude ferito poco a sud di Mizieb. All’aereoporto i volontari in partenza ricevono un ultimo saluto dai maltesi: alcuni cacciatori stanno sparando a un gruppo di falchi di palude, poco oltre la recinzione dell’aereoporto stesso! Poco prima del buio 5 aquile anatraie minori arrivano a Malta e atterrano alle Victoria Lines. Alcuni cacciatori monitorano gli spostamenti degli uccelli e solo la presenza di CABS e ALE impedisce che gli animali vengano immediatamente abbattuti.

27.09.2008, Sabato

Il massacro continua proprio mentre i nostri volontari si apprestano a partire. Di mattina un team di 5 volontari osserva 10 cacciatori mentre sparano a rapaci in procinto di lasciare l’isola a Ghar Lapsi: 3 cadono; si tratta di due grillai e un falco della regina. La zona è però molto accidentata e la visibilità scarsa. È probabile che più uccelli vengono colpiti: ben 250 colpi sono sparati fra le 6.00 e le 9.00 e non si vede volare una sola quaglia o tortora, ma solo rapaci. La polizia arriva con 45 minuti di ritardo e, pure proseguendo a piedi, non riesce a cogliere nessun cacciatore in flagranza di reato. Sempre di mattina, nei pressi di Luqa un gheppio è ucciso da una fucilata. Anche qui sono sparati 180 colpi in 2 ore, pur senza presenza di tortore e quaglie. Nel pomeriggio il tempo volge al brutto e i rapaci arrivano in gran numero sull’isola a cercare riparo. Di sera a Mizieb un centinaio di rapaci atterrano fra i pini – fra 30 e 50 falchi di palude, lodolai e falchi della regina. I cacciatori sono già nei dintorni a individuare gli alberi su cui dormono i rapaci. Anche i volontari si danno da fare e decidono di passare la notte nei pressi del bosco per controllare eventuali cacciatori. A Girgenti BirdLife Malta assiste all’abbattimento di un’aquila anatraia minore. Fortunatamente il colpevole è filmato e beccato in flagrante dalla polizia.

26.09.2008, Venerdì

Vento da nord ovest e pochi uccelli in arrivo. La giornata è tranquilla. Una dozzina di pecchiaioli e falchi di palude arrivano insieme a dei falchi della regina e un biancone. Quest’ultima specie è il sogno dei cacciatori maltesi, cosicchè l’uccello è seguito fino al roost dalla polizia. Ci arriva la notizia che un cacciatore è stato arrestato per aver tentato di abbattere le cicogne nere due giorni prima. L’uomo è stato visto saltare giù dalla macchina con il motore acceso e correre dietro a un gruppo di cicogne con l’arma carica. Gli sono imputati i reati di bracconaggio verso specie particolarmente protetta.

25.09.2008, Giovedì

Quaglia da richiamo presso un capanno da cacciaQuaglia da richiamo presso un capanno da caccia Le tre aquile anatraie minori lasciano stamattina il dormitorio di Buskett senza problemi. Gli uccelli erano arrivati al roost ieri fra le 18.30 e le 19.00 (non abbiamo dato la notizia in tempo reale, per evitare di mettere sull’allerta i cacciatori che leggono il diario online). Per evitare che i cacciatori di notte disturbassero gli uccelli con le pile obbligandoli a spostarsi per poi abbatterli all’alba, l’ALE ha lasciato una pattuglia a sorveglianza tutta la notte. Anche il CABS ha lasciato 4 teams tutta la notte a sorvegliare l’area, insieme a dei volontari di BirdLife Malta. Di mattina, alla partenza degli uccelli, questi sono scortati nel loro volo da alcune volanti dell’ALE, costantemente aggiornate sugli spostamenti degli uccelli dai volontari sparsi nell’isola. L’operazione ha successo e alle 10 del mattino riceviamo l‘informazione che tutti e 3 i maestosi uccelli hanno lasciato l’isola sani e salvi.

Unica nota negativa della giornata è l’abbattimento di un falco di palude a Girgenti. Il gruppo del CABS, con il supporto dell’ALE, cerca di recuperare l’uccello, ma un contadino sovraeccitato e irato grida che la strada è proprietà privata e chiede alla polizia che il CABS si levi di torno. L’uccello ferito non è più ritrovato.

24.09.2008, Mercoledì

Il temporale di ieri si è mantenuto anche oggi sull’isola obbligando gli uccelli a stazionare invece di partire immediatamente. Il team che ha sorvegliato le cicogne nere nei pressi di Laferla Cross, non ha riportato nessun incidente notturno, ma all’alba le cicogne partono non verso il mare, bensì decidono di sorvolare l’isola in volo troppo basso, dividendosi in piccoli gruppi. Questa decisione costa la vita ad almeno 3 cicogne. A Mizieb vediamo i cacciatori aprire il fuoco dalle loro postazioni contro 3 cicogne. Una cade nel bosco, mortalmente ferita. Poco prima ci avvisano invece che fra Mdina e Zebbug altre 2 cicogne sono state abbattute. La polizia non riesce a rinvenire nessun uccello. Anche i volontari del CABS che cercano di recuperare l’uccello di Mizieb sono fermati dai cacciatori che gli puntano addosso le armi, gridando: “Germans go home”. Unica nota positiva della giornata: un team scopre delle reti posizionate in una proprietà privata. La polizia, arrivata sul posto, denuncia il proprietario per bracconaggio.

23.09.2008, Martedì

Black Stork Down è il titolo del nostro video sull’abbattimento della cicogna nera del giorno prima. Il video passa per tutti i telegiornali e le televisioni locali. IL CABS invia al primo ministro Gonzi una lettera in cui chiede nuove misure di protezione dell’avifauna migratoria e maggiori restrizioni dell’attività venatoria. L’ufficio del primo ministro reagisce chiedendo alla polizia di analizzare il nostro fascicolo. Alle 7.00 presso la torre di Ghain Znuber dei cacciatori sparano a un limicolo non meglio identificato. A nord di Dingli, nella cosiddetta “Death Valley” partono 5 colpi dopo il coprifuoco ufficiale. Verso le 14.00 riceviamo l’informazione che 12 cicogne nere sono atterrate a Gozo. Alle 16.30 sono 11 gli esemplari che raggiungono Malta, sorvolano ripetutamente la costa e atterrando nell’ovest dell’isola fra tuoni e lampi. CABS, BirdLife, ALE sorvegliano la zona, anche tutta la notte. Poco prima dell’imbrunire c’è un buon arrivo di rapaci. Non solo pecchiaioli e falchi di palude, ma anche un falco pescatore, un falco della regina e dei grillai. Arrivano a Laferla Cross anche circa un migliaio di gruccioni. I teams si preparano per un’altra alba di fuoco.

22.09.2008, Lunedì

Oggi i teams sono a Dingli cliffs, Siggiewi e Dwejra Lines. Un gruppo ha preso il traghetto prima dell’alba per monitorare un roost di falchi di palude nel nord dell’isola di Gozo. Già all’alba a Dingli cliffs un falco, probabilmente un lodolaio, è abbattuto e cade al suolo verso la fabbrica di esplosivi. Essendo una proprietà privata bisogna aspettare la polizia che interviene quando ormai del falco non c’è più traccia. Nel pomeriggio, a Il Qaws, 2 cacciatori sono filmati dai volontari mentre sparano e abbattono 4 uccelli durante il coprifuoco. L’ALE è chiamato sul posto, ma i 2 cacciatori riescono a far peredere le tracce di sè nella zona. Sulle Dwejra Lines invece una cicogna nera in arrivo da nord viene abbattuta con un unico colpo da un cacciatore. L’abbattimento è filmato con la telecamera, così come il cacciatore che si avvicina all’uccello caduto portandoselo via.

21.09.2008, Domenica

Falco pecchiaiolo trovato con ferite da arma da fuocoFalco pecchiaiolo trovato con ferite da arma da fuocoLa mattina è trascorsa tranquilla. A partire dalle 6.00 i rapaci che hanno dormito a Buskett partono in volo verso la costa sotto gli occhi di un nostro team. Una dozzina di pecchiaioli e alcuni falchetti lasciano il roost senza che venga indirizzata loro alcuna fucilata. 20 minuti dopo una ghiandaia marina (rara in migrazione) si dirige in volo basso verso Dingli cliffs e questa sì attrae su di sè l’attenzione e le fucilate dei alcuni cacciatori. Non viene colpita e parte verso il mare. Una coppia di turisti olandesi contattano il CABS per riferire di un falco che hanno visto cadere sotto le fucilate. Una ricerca dell’area non dà purtroppo nessun frutto. Nel pomeriggio, a causa del forte vento da nord, arrivano pochissimi rapaci, una 20 fra pecchiaioli e flachi di palude e qualche gheppio e lodolaio. Il coprifuoco della domenica è rispettato dai cacciatori, anche perchè centinaia di famiglie sono fuori per il picnic. Solo 8 spari vengono registrati fra Mgarr e Birzebugga.

20.09.2008, Sabato

Ieri sera i volontari e la polizia hanno impedito un massacro con la loro presenza, ma oggi i cacciatori hanno la possibilità di colpire di nuovo. Anzi, alcuni si sono dati da fare già durante la notte. A Xemxija dei cacciatori hanno illuminato con pile un piccolo roost di falchi di palude e una dozzina di colpi sono partiti contro gli uccelli. Lo stesso è successo anche a Mizieb, dove un cacciatore ha usato un pila per cercare fra i pini il falco pescatore che era stato visto posarsi alla sera. All’alba inizia invece la vera strage: a Mizieb una quarantina di cacciatori apre fuoco sui circa 120 falchi di palude che hanno passato la notte nel boschetto gestito dalla FKNK. I 2 teams del CABS presenti osservano almeno 6 uccelli cadere e altri 20 colpiti dai pallini. Questi ultimi proseguono il volo, ma è difficile credere che possano raggiungere l’Africa nello stato in cui sono. Vanno comunque menzionati per figurare nelle statistiche del campo – già inevitabilmente sottostimate. La situazione si tranquillizza solo quando una pattuglia dell’ALE viene chiamata dal CABS e gli agenti iniziano a pattugliare il bosco dall’interno. E neppure a questo punto alcuni cacciatori rinunciano a sparare ancora qualche colpo sui falchi. Altri due gruppi del CABS sono invece nei pressi del dormitorio di Rabat, dove la sera prima erano stati sparati alcuni colpi: anche oggi è un disastro: sotto una gragnuola di colpi i falchi di palude scappano in ogni direzione e solo poco riescono a sopravvivere. Almeno 3 sono visti cadere al suolo fra case e pini, ma una buona parte dei falchi scompare fra le case: la zona è largamente inaccessibile in quanto si tratta di terreni privati per la maggior parte. La sera precedente comunque 30 falchi erano stati visti atterrare fra gli alberi e alla fine della mattinata solo 10 sono visti riprendere il volo. A Buskett invece la polizia prende un cacciatore con in mano un pecchiaiolo ferito a morte. Anche se l’uccello è consegnato alla stazione dell’IAR è probabile che verrà soppresso presto. Tirando un po’ le somme della giornata fra CABS e BirdLife Malta il quadro è sommamente triste. Probabilmente più di 100 rapaci, fra pecchiaioli, falchi di palude, aquile e falconi sono stati uccisi nelle prime ore dell’alba a Malta, una giornata terribile per tutto il mondo conservazionista europeo. Il pomeriggio in confronto è tranquillo: alle 17.55 vengono esplosi 3 colpi presso Dingli e uno alle 18.45 presso Rabat, il tutto ben dopo il coprifuoco pomeridiano.

19.09.2008, Venerdì

Falco pecchiaiolo trovato abbattuto da un cacciatoreFalco pecchiaiolo trovato abbattuto da un cacciatoreGiorno nero, terribile per gli uccelli. Alle 6.33 a Mizieb 5 colpi vengono indirizzati a 2 pecchiaioli che si stanno alzando sopra il dormitorio. I due animali vengono mancati e prendono quota rapidamente, sfuggendo a ulteriori colpi. Alle 6.41 due cacciatori sparano a un gheppio presso Blue Grotto. L’animale cade morto al suolo. Alle 7.44 anche un falco di palude è presso di mira poco più a nord, ma riesce a cavarsela. Alle 9.05 tre cacciatori sparano a Buskett a un altro pecchiaiolo che si sta involando: l’uccello è visto perdere quota e scivolare in giù fra i pini nella valle. Un team si lancia alla ricerca dell’animale, ma questo riprende un volo incerto allontanandosi verso al costa.. Da mezzogiorno un forte vento da sud ovest, porta la migrazione al suo picco. Fino a poco prima del tramonto sono in arrivo sull’isola un migliaio di rapaci, soprattutto pecchiaioli e falchi di palude. Ma ci sono anche lodolai, gheppi, falchi della regina, grillai, un’albanella pallida e un falco pescatore. Fra le 16.15 e le 19.10 nel dormitorio di Buskett partono 11 spari contro i rapaci: nonostante il coprifuoco, i cacciatori non possono trattenersi di fronte a tanta abbondanza. Ancora una volta i cacciatori si radunano nella zona per scegliere i posti migliori per il giorno dopo. Solo la presenza dei volontari e dell’ALE impedisce un massacro stasera. Altri cacciatori hanno invece più fortuna altrove. A Rabat un cacciatore ammazza due falchi di palude, sotto gli occhi di due volontari CABs che lo filmano mentre raccoglie gli animali. Nello stesso posto alle 19.20 un altro cacciatore spara ai falchi di palude nello stesso identico punto: di questo abbiamo il numero di targa. Un pecchiaiolo ferito vicino a Buskett è consegnato alla stazione di cura del IAR

18.09.2008, Giovedì

Di notte altri 8 richiami elettronici illegali sono scoperti a Delimara. Di mattina è tutto tranquillo, ma dopo poche ore parte la migrazione da nord con numerose dozzine di falchi di palude in arrivo, pecchiaioli e individui isolati di gheppio, falchi della regina, lodolaio, nibbio bruno, aironi cenerini e anche culbianchi, upupe e due sule in mare. Dalle 15.00 il coprifuoco salva gli animali in migrazione: solo uno sparo isolato a Bahrija e 8 dalla zona di Mizieb, tipica roccaforte dei cacciatori. L’ALE, subito chiamata dal CABS, ristabilisce la calma anche qui.

17.09.2008, Mercoledì

Ancora 6 teams in azione. La mattina passa tranquilla, poi alle 9.00 i volontari si ritrovano a Il Ghadira per liberare insieme alla polizia, a BirdLife e al MEPA, dei limicoli sequestrati il giorno prima a un trappolatore, su segnalazione del CABS. Verso mezzogiorno un falco di palude è osservato nei pressi di Bahrija con le penne dell’ala distrutte da colpi d’arma da fuoco. Vola ancora, ma è difficile che possa raggiungere l’Africa. Pochi minuti dopo la polizia chiama per un altro falco di palude, ferito da un cacciatore: viene consegnato al centro di cura del nostro partner IAR. Nel pomeriggio il coprifuoco è mediamente rispettato dai cacciatori: la migrazione è ancora debole. Di sera viene data una presentazione cinematografica sulla conservazione dei rapaci. Presente anche il responsabile dell’ambasciata tedesca a Malta. I passi avanti fatti in direzione di una maggiore protezione degli uccelli sono alla luce di tutti ancora nel pomeriggio di oggi, dove a Mellieha atterra un fenicottero rosa. Invece di essere immediatamente ammazzato – come sarebbe successo pochi anni fa, l’animale attrae la curiosità di decine di persone. Dopo poco riparte in volo rifugiandosi nella vicina riserva,

16.09.2008, Martedì

Pispola golarossa usata come richiamo da un bracconiere maltesePispola golarossa usata come richiamo da un bracconiere malteseSempre di notte altri 19 richiami elettronici per quaglia vengono detectati nella parte nord ed est di Malta. Alle 6.40 un team del CABS osserva la partenza dal dormitorio di 12 nitticore. Subito partono i colpi e gli 11 uccelli superstiti rientrano immediatamente nel boschetto. A Mizieb (area di caccia usata dalla FKNK) alle 6.52 un falco di palude parte dai pini. Nel corso di pochi secondi gli vengono catapultati addosso una decina di colpi. L’uccello è visto fare complicate manovre in area per evitare i pallini e sembra alla fine allontanarsi in salvo. Alle 8.25 un gruppo di cacciatore è visto sparare a un branchetto di piro piro piccolo di passo. Un uccello cade morto. Nel sud dell’isola, a Birzebugga, due membri del CABS sono insultati dai cacciatori, ma non si arriva ad alcuna violenza fisica. Dal primo giorni i volontari usano delle magliette con su scritto “Bird Guard”; si teme che le grosse lettere gialle su fondo verde possano fungere da calamita per le aggressioni dei cacciatori. Invece sono molti fra turisti e isloani che ci esprimono la loro gratitudine per la nostra presenza in difesa degli uccelli migratori.

15.09.2008, Lunedì

Mattinata tranquilla, grazie alla presenza dei volontari ben visibili, si registrano pochi abbattimenti illegali. Verso le 6.30 si sentono 8 colpi sparati contro dei gruccioni, anche se i cacciatori, appena accortisi della presenza dei volontari, cessano subito il fuoco. Pochi minuti dopo proprio sopra le loro teste possono così passare 3 falchi di palude e un pecchiaiolo senza essere presi di mira. Alle 12.20 un grosso falcone viene preso di mira da un cacciatore a Siggiewi, ma non è colpito. Da oggi entra in vigore il coprifuoco pomeridiano, per permettere ai rapaci di arrivare sull’isola senza rimanere vittima dei cacciatori. Durerà fino al 30 settembre. Per oggi i cacciatori vi ci si sono attenuti, a parte uno sparo a Mgarr (19.00) e due a Buskett (18.00 e 19.00). Nella notte vengono scoperti 3 richiami per quaglie nella zona di Marfa Ridge.

14.09.2008, Domenica

5 teams del CABS sono in azione stamattina, tutti piazzati intorno al dormitorio di Buskett. Grazie alla presenza dei volontari e della polizia, una decina di falchi di palude si alzano in volo senza che si odano spari. Solo quando un centinaio di gruccioni partono in volo a sud di Laferla Cross, verso le 9.00, i cacciatori aprono il fuoco: evidentemente non potevano più trattenere la tensione e hanno dovuto uccidere qualcosa, in questo caso i colorati uccelli, specie ambita anche da imbalsamare. Verso Girgenti invece un gruppo del CABS è bloccato e maltrattato da un paio di cacciatori irritati che gridano di allontanarsi da quella che dicono essere una strada privata. L’arrivo della polizia e di una seconda macchina del CABS permette alla tensione di scemare. Il pomeriggio invece è molto tranquillo, grazie anche al coprifuoco che interviene a partire dalle 13.00 la domenica. Ciononostante a Zurrieq vengono sparati 3 colpi contro dei grossi falconi (forse dei lanari) che sembrano allontanarsi sani e salvi. Poco dopo si sentono però altri 3 colpi provenire dalla zona.

13.09.2008, Sabato

Costa maltese, riempita all'inverosimile di bunker da caccia e siti per trappolaggioCosta maltese, riempita all'inverosimile di bunker da caccia e siti per trappolaggioI primi partecipanti al campo sono arrivati su Malta questa mattina. Già nel primo pomeriggio due squadre si sono recate nella zona a nord dell’isola, a Manikata e Buskett per monitorare l’attività venatoria. A Buskett, il principale dormitorio di rapaci dell’isola, molti cacciatori si stavano assemblando di fronte all’arrivo di numerosi pecchiaioli e falchi di palude, probabilmente per meglio capire dove sistemarsi il giorno seguente con il fucile. Due falchi di palude sono stati comunque presi a schioppettate, nonostante la presenta del CABS e di BirdLife Malta. Nel frattempo a Manikata il secondo team ha osservato di nascosto 2 cacciatori sparare dalle rocce a strapiombo ad alcuni gheppi in migrazione. Due sono stati visti cadere. Un altro cacciatore – di circa 20 anni - è stato seguito mentre sparaca alle rondini per divertimento. Sebbene la polizia sia stata allertata, è arrivata sul posto troppo tardi, quando i cacciatori si erano già defilati.