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La Forestale e CABS hanno intensificato i controlli per arginare l’annunciata strage di specie protette.


2015

Colombacci abbattuti illegalmente in zona di riserva presso Sant'Eufemia (Calabria)Colombacci abbattuti illegalmente in zona di riserva presso Sant'Eufemia (Calabria)Ed ecco l'ennesima puntata del solito film: si apre la caccia e nella provincia di Reggio Calabria l'illegalità la fa da padrona... se non fosse per un pugno di volontari che insieme ad alcuni agenti preparati e motivati si danno da fare per far rispettare nei limiti delle loro possibilità le norme che regolerebbero l'attività venatoria, spinta ogni giorno oltre i confini del bracconaggio:

La prima operazione condotta nei giorni di preapertura ha portato alla denuncia di 4 cacciatori che abbattevano colombacci dentro una zona di divieto. Le preaperture fatte per compiacere i cacciatori che in teoria potrebbero sparare a poche specie e solo da postazione fissa si trasformano ogni anno in un lasciapassare per tutti, dove si uccidono tutte le specie a tiro, colpendo anche esemplari giovani che dipendono ancora dai genitori. Un quinto cacciatore è stato denunciato per aver abbattuto una quaglia, specie ancora protetta a inizio settembre, mentre un sesto personaggio è stato fermato mentre catturava cardellini con una rete

Bracconieri col fucile in CalabriaBracconieri col fucile in CalabriaL'ultima operazione si è svolta presso Sant'Eufemia, dove il nostro team, allertato dai colpi sparati a ripetizione, ha individuato due cacciatori che con l'uso di un richiamo, uccidevano specie protette: fringuelli, verdoni, passeri e anche l'elegante ballerina bianca. I nostri volontari si sono avvicinati agli sparatori talmente tanto da poterne fare un video dettagliato, poi passato agli agenti della forestale. I due cacciatori, due giovani di 28 e 29 anni, sono stati denunciati per abbattimento di specie particolarmente protette e detenzione illegale di armi. Nell'immagine qui a lato si vedono i due sparatori ripresi dal nostro video.

Nel corso dei due mesi di attività 16 cacciatori sono stati denunciati nella sola provincia di Reggio per reati contro gli animali selvatici.

2014

Il bottino giornaliero di decine di cacciatori calabresi: fringuelli, peppole, verdoni, tutte specie protetteIl bottino giornaliero di decine di cacciatori calabresi: fringuelli, peppole, verdoni, tutte specie protetteLe voci si rincorrevano da tempo: la mancanza di tordi, fatto comune nell’autunno/inverno a tutte le regioni italiane, faceva temere che nella Piana di Gioia Tauro (RC) le attenzioni di molti cacciatori si rivolgessero alle uniche prede abbondanti, ovvero i fringuelli, pur essendo la specie non cacciabile. Così il Comando del Corpo Forestale dello Stato di Sant’Eufemia d’Aspromonte ed il CABS hanno programmato per le ultime settimane di caccia una serie di interventi congiunti di controllo che hanno interessato il territorio dei Comuni di Bagnara Calabra, Sant’Eufemia d’Aspromonte, Melicuccà e Seminara.

I risultati di questa attività sono stati di grande importanza: hanno confermato il dato della scarsa presenza di tordi e l'attenzione che i cacciatori hanno dedicato ai piccoli fringuelli. È confermato quindi il dato della forte illegalità venatoria esistente nella provincia di Reggio Calabria. Sono stati ben 9 i bracconieri denunciati: tre di questi usavano richiami elettromagnetici; sette avevano abbattuto specie protette, uno cacciava senza utilizzare il riduttore, dunque con cinque colpi nel serbatoio. Nel complesso sono stati sequestrati nove fucili, decine di munizioni, tre richiami, 58 fringuelli, 3 tordi, 1 verdone, 1 fanello, ed una peppola.