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Campo antibracconaggio in Sardegna: quattro settimane per proteggere tordi e pettirossi

Distrutti 2.250 lacci, filmati 5 uccellatori

Volontario CABS recupera uno sparviere trovato ormai morto in un laccio per tordiVolontario CABS recupera uno sparviere trovato ormai morto in un laccio per tordiSi è conclusa gli ultimi giorni di novembre la prima fase del campo CABS contro l’uccellagione nel Sulcis, in provincia di Cagliari. Vi hanno preso parte 25 volontari provenienti da ogni parte d’Italia, attivi nei boschi del Gutturu Mannu per 4 settimane.

Quest'anno il numero di sentieri attrezzati con i lacci per catturare illegalmente gli uccelli è stato inferiore a quello degli anni precedenti, ma tale riduzione, sebbene si può ritenere che sia dovuta anche all'ottimo lavoro realizzato dai volontari negli ultimi anni, si spiega in buona parte con le particolari condizioni metereologiche, con piovosità assente per diversi mesi e conseguente scarsità di bacche sugli arbusti della macchia mediterranea.

Senza le bacche di cui si nutrono in inverno, tordi, merli e pettirossi hanno proseguito verso l'Africa. Ciononostante i volontari del CABS non hanno perso tempo e, dopo giorni di ricerche hanno individuato 6 sentieri attrezzati per l’uccellagione. Questi sono stati interamente distrutti con la rimozione di circa 2.250 lacci in crine per uccelli e 50 cavetti metallici per cervo e cinghiale. Sui sentieri individuati sono state piazzate telecamere nascoste allo scopo di realizzare la ripresa filmata degli uccellatori. Sono state realizzate immagini filmate di 5 bracconieri, un numero altissimo se relazionato a quelle realizzate in analoghi periodi degli anni precedenti quando i sentieri attrezzati erano ben più numerosi. Tre degli uccellatori filmati sono sconosciuti ai volontari, ma per due si tratta di due bracconieri già noti e con numerosi precedenti penali specifici, nei confronti dei quali il CABS ha presentato denuncia al Comando Carabinieri di Capoterra ed alla Procura della Repubblica di Cagliari per attività di uccellagione, furto aggravato, caccia in area protetta e maltrattamento di animali.

Sotto la pioggia battente si distrugge un laccio a terraSotto la pioggia battente si distrugge un laccio a terraSì, si tratta proprio di maltrattamento, in quanto le catture in questi casi avvenivano con lacci di terra, laccetti che hanno la caratteristica di strangolare poco a poco gli uccelli prima di ucciderli, provocando in tal modo stress e forti sofferenze agli uccelli che restano per ore in attesa della morte per soffocamento.

Il bracconiere responsabile del sesto sentiero non è stato ripreso, in quanto per due volte il tordo intrappolato è stato divorato da un predatore (forse un gatto selvatico o uno sparviere).

Per i due uccellatori già identificati e denunciati era già stata richiesta nel 2011 l’applicazione della misura di prevenzione del “Foglio di Via”, che non era stata concessa. Ora la richiesta è stata ripresentata ai Carabinieri di Capoterra e si spera che questa volta venga accolta dalla Questura di Cagliari, con l’inibizione per tre anni a questi soggetti (che vivono dei proventi dell’attività illecita) della frequentazione del territorio del Comune di Assemini dove posizionano quotidianamente i lacci.

Di particolare importanza la collaborazione instaurata tra il CABS e la Legione Carabinieri Sardegna, comandata dal Gen. Luigi Robusto. La particolare sensibilità del Gen. Robusto ai temi della tutela della fauna selvatica e della legalità sta producendo importanti effetti nelle operazioni svolte dall’Arma contro il bracconaggio. Ne è testimonianza, oltre a quanto realizzato in queste settimane nel Sulcis (con il fermo e l’identificazione di uccellatori e bracconieri che sono ora oggetto di indagine), anche l’importante operazione portata a termine dai Carabinieri di Dolianova (CA), che hanno arrestato un allevatore-bracconiere, cui sono state sequestrate armi clandestine, reti e tagliole per l’uccellagione.

Tordo trovato strangolato in un laccio sui monti di CapoterraTordo trovato strangolato in un laccio sui monti di CapoterraL’efficacia dell’azione svolta dal CABS è anche testimoniata dal danneggiamento di un’autovettura ad opera di bracconieri e dal ritrovamento nei giorni scorsi di una micidiale tagliola chiodata anti-uomo (per vedere le immagini della tagliola)qui il link a Geapress su uno dei sentieri percorsi dai volontari. Questo fatto è un’ulteriore conferma della pericolosità di alcuni degli uccellatori, spesso purtroppo trattati con indulgenza, mentre si tratta di soggetti spesso violenti e che non esitano a mettere a repentaglio la vita di coloro che osano contrastarli pur di portare avanti il loro illecito lavoro.

Il campo non è stato comunque solo operazioni di antibracconagigo sul campo: i volontari del CABS hanno avuto incontri con centinaia di studenti dell’ Istituto Comprensivo Benedetto Croce di Pula e Domus de Maria e dell’istituto Superiore Sergio Atzeni di Capoterra. Tra le attività di informazione e divulgazione è stata realizzata un’intervista radiofonica alla trasmissione “Restiamo Animali”, per leggere il racconto che ne fanno, qui il link al programma