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Falsi allevatori, veri bracconieri

Ciuffolotti appena sequestrati all'uccellatore di BottropCiuffolotti appena sequestrati all'uccellatore di Bottrop È una vecchia conoscenza tanto degli ambientalisti quanto della polizia il protagonista di una nuova e positiva operazione portata a termine in Germania grazie alle indagini del Cabs supportate dall’agenzia investigativa «Correct!v». I riscontri ottenuti hanno condotto la polizia per la seconda volta nella residenza di un commerciante di uccelli pregiudicato, Otto D., residente nella città di Bottrop, in Germania. L’uomo è finito nuovamente nei guai per i reati di cattura illegale e vendita d’uccelli canori su larga scala.

Insomma: se qualcuno pensava che l’uccellagione fosse un fenomeno solo mediterraneo si sbagliava. Il trafficante era già nel mirino da diversi anni per la sua attività di cattura di specie protette; esemplari che poi immetteva sul mercato tedesco con la qualifica fasulla di esemplari d’allevamento. Quando la polizia ha fatto irruzione nella sua abitazione, si è trovata davanti il consueto spettacolo: il sequestro giudiziario è scattato per più di 150 uccelli selvatici appartenenti a specie europee finiti illecitamente nelle mani dell’uomo: cardellini, capinere, fringuelli, lucherini, ciuffolotti e picchi muratori. Insieme c’era l’armamentario per le catture: numerose gabbie-trappola, e soprattutto strumenti utilizzati per la manipolazione, ovvero per la falsificazione degli anellini identificativi. Un gradito regalo per gli inquirenti è stata anche la prova di una fitta corrispondenza con altri trafficanti di animali selvatici.

No comment: il bracconiere si scherma davanti a un giornalista (© Correct!v)No comment: il bracconiere si scherma davanti a un giornalista (© Correct!v) Reti di bracconieri e falsi allevatori costruite nel tempo: solo lo scorso aprile il bracconiere tedesco, accusato dei reati penali di maltrattamento degli animali e violazione della legge sulla protezione ambientale, era stato condannato a un anno di reclusione con la condizionale e al pagamento di ben 100 mila euro da versare ad associazioni di volontariato sociale tedesche. La somma era quella che il commerciante aveva recuperato in un anno di bracconaggio e vendita degli uccelli. Evidentemente la pesante sanzione ricevuta non ha però funto da deterrente sufficiente; oppure Otto D. ha deciso di rifarsi della multa riavviando alla grande il suo commercio. Poche settimane dopo l’esecutività della condanna, il Cabs ha ricevuto nuove segnalazioni della sua attività sul campo. E per mettere definitivamente fine alle catture, gli esperti del Cabs hanno deciso di unire i loro sforzi a quelli dei giornalisti di «Correkt!v», una agenzia dell'Essen specializzata in inchieste sotto copertura e rilevazioni con videocamere nascoste.

La prassi seguita per incastrare nuovamente il personaggio ha aperto indirettamente uno spiraglio sui contenuti internazionali del suo business: è bastato spacciarsi per un cacciatore italiano per stabilire un appuntamento e acquistare nel giugno scorso la nuova prova della sua attività fuorilegge; una dozzina di fringuelli e ciuffolotti. Gli uccelli sono stati poi trasferiti in un centro di recupero nel quale un esperto riconosciuto a livello nazionale ha comprovato i sospetti del Cabs: si trattava di esemplari selvatici catturati e non allevati.

Esperti sequestrano gabbie trappola nel giardino dell'uccellatore (© Correct!v)Esperti sequestrano gabbie trappola nel giardino dell'uccellatore (© Correct!v)Trascorsa qualche settimana il trafficante si è fatto vivo col suo "contatto" italiano annunciando di avere a disposizione per la consegna merce fresca. E' a quel punto che il reparto di polizia specializzato nella repressione dei crimini contro l’ambiente della Renania Settentrionale-Vestfalia, con sede a Düsseldorf, è intervenuto prontamente. Nella nuova perquisizione domiciliare, in una dozzina di gabbie nel garage e nel giardino dell’uomo sono stati trovati uccelli selvatici appena catturati e molte gabbie-trappola attive. Il pubblico ministero di Essen ha quindi avviato un nuovo procedimento penale, e dato che è recidivo, Otto D. non se la caverà con poco. La legge federale sulla protezione della natura prevede per la cattura e il commercio abituale illegale di uccelli una pena fino a 5 anni di carcere. Per gli uccelli sequestrati all'uomo, invece, c’è stato un lieto fine: sono stati rimessi in libertà in luglio.

In appendice a questa nuova indagine, il Cabs ha scoperto che il pregiudicato forniva fringuelli a responsabili dell’organizzazione di un evento controverso: l’Harz Finkenmanöver; una antica festa popolare della città di Harz in occasione della quale gli allevatori esibiscono i loro esemplari per farli partecipare a gare di canto. Secondo i responsabili dell’evento gli animali presentati alla fiera sono nati in cattività; ma i riscontri a carico del nostro personaggio fanno pensare esattamente al contrario.