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Fucilate verso gli stormi di oche selvatiche

Volo di oche lombardelle vicino BerlinoVolo di oche lombardelle vicino BerlinoIn tutta l'Eurasia, il centro Europa è l’area di più grande importanza per lo svernamento delle oche selvatiche. Le grandi pianure che si estendono dalla Francia fino al Mar Nero sono i principali quartieri di svernamento per i contingenti migratori di oche selvatiche in arrivo dalla Scandinavia, delle lombardelle in arrivo dalla tundra siberiana e delle zamperosee provenienti dalla Groenlandia. Durante la migrazione, alcune centinaia di migliaia di oche, praticamente l'intera popolazione euroasiatica, si raduna nelle enormi riserve naturali della Germania Orientale. Gli animali hanno bisogno di enormi laghi e fiumi per il riposo notturno, mentre durante il giorno si alimentano sui campi a riposo dopo la mietitura, sui pascoli o nelle paludi. Gli enormi stormi che all´alba e al tramonto volano dai roost ai luoghi di alimentazione sono uno spettacolo che toglie davvero il respiro!

Quello che per alcuni uomini è però un immenso spettacolo della natura, viene utilizzato da altri uomini per seminare panico e piombo. I cacciatori si posizionano al riparo di cespugli o capanni temporanei nelle vicinanze dei dormitori notturni e aspettano i primi movimenti degli uccelli. Quando le oche ritornano all'imbrunire o partono all´alba, vengono abbattute da un'impietosa scarica di proiettili, che le coglie quando si abbassano sull´acqua o in fase di decollo. Oca granaiola abbattuta da un cacciatore tedescoOca granaiola abbattuta da un cacciatore tedescoMolto spesso anche le gru vengono colpite dai proiettili – e quindi dal piombo, particolarmente tossico. Non sono rari i casi di abbattimento di specie protette che comunemente si uniscono agli stormi di oche nei roost. Anche i molti animali che vengono colpiti solo superficialmente e non muoiono sul colpo, l'avvelenamento da piombo li uccide nel giro di poche settimane. Altri ancora cadono fra le canne e non vengono più ritrovati dai cacciatori: i cani da riporto, che sarebbero in teoria obbligatori per legge in queste cacce, spesso non vengono utilizzati. Secondo dati ufficiali in Germania vengono abbattute ogni anno 35000 oche, ma è un dato di fatto che ad essere vittime della caccia siano almeno 50000 esemplari.

Negli ultimi decenni molti importanti laghi-dormitorio per le oche sono diventate aree protette, sulle cui rive non è possibile praticare l'attività venatoria. Dal momento però che molti dei cacciatori che si dedicano alla caccia alle oche in Germania Orientale sono personaggi benestanti o VIP delle regioni occidentali, non è infrequente che i cacciatori locali ospitanti, in cambio di grosse somme, permettano agli ospiti paganti di cacciare dentro i confini delle aree protette.

E non finisce qui. Se non c'è dubbio che i cacciatori tedeschi possano distinguere facilmente fra un cervo e un capriolo, lo stesso non si può dire sulla loro abilità di distinguere fra una lombardella e una lombardella minore, una oca zamperosee e una selvatica. Le differenze sono così sottili che solo i migliori ornitologi possono notare le differenze sul campo e in condizioni di luce favorevoli. Invece i cacciatori che il CABS ha affrontato sul campo in seguito a numerose di queste stragi di oche, non sapevano distinguere neanche fra un´oca selvatica e una lombardella. E guardate che gli animali giacevano morti ai loro piedi!

Volontari del CABS mentre sorvegliano i cacciatori di oche nel BrandemburgoVolontari del CABS mentre sorvegliano i cacciatori di oche nel BrandemburgoIl CABS ha lottato per anni contro questa inaccettabile forma di caccia con sempre maggiori successi. Sin dal 1997 ha monitorato il rispetto delle norme venatorie nelle grandi aree umide del Brandemburg, Mecklenburg-Vorpommer e Saxen-Anhalt. I collaboratori volontari del CABS hanno fatto presenza ogni fine settimana, utile per la caccia alle oche, nei dormitori più importanti della Germania Orientale. Più di 100 cacciatori sono stati denunciati alla polizia e, con l'appoggio delle autorità, molte di queste stragi di oche selvatiche sono state impedite.

Nel corso degli anni, grazie alla continua presenza degli attivisti, la pratica delle grandi cacce alle oche (unità a un certo turismo venatorio intra-tedesco) è diventata meno massiccia.