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Nuova strage di rapaci in Germania occidentale

31 rapaci fra poiane, astori e gheppi trovati uccisi in meno di un mese

15 poiane avvelenate nei pressi di Aquisgrana15 poiane avvelenate nei pressi di AquisgranaLa lotta senza quartiere contro i rapaci continua in Germania con rinnovata incidenza. Soltanto fra metà dicembre e metà gennaio 31 rapaci avvelenati, sparati e intrappolati sono stati rinvenuti dai collaboratori e volontari del CABS in perlustrazione nelle campagne fra Bonn e Aquisgrana. Ovviamente i casi che emergono solo la punta dell'iceberg, dal momento che centinaia di casi non possono che rimanere nascosti. Il CABS ritiene che solo circa il 6-10% degli animali uccisi venga scoperto, con un bracconaggio annuale che vede coinvolti migliaia di rapaci.

Il primo caso risale al 3 gennaio, quando un collaboratore ci avverte che 8 poiane giacciono morte intorno ai resti avvelenati di un coniglio. Gli uccelli, indeboliti dal freddo inverno, si sono lanciati sul facile bottino, morendo immediatamente. In una seconda ricognizione del CABS un'altra poiana è trovata morta in un bosco adiacente, mentre i resti freschi di un astore lasciano pensare a un abbattimento con arma da fuoco.

Il 9 gennaio, mentre un team italo-tedesco del CABS scopre alcune trappole illegali per rapaci in Westfalia, un secondo gruppo rinviene altri 15 poiane morte sparse in un campo intorno a resti di piccione, coniglio e viscere. Anche queste sono avvelenate. A poca distanza un astore giace morto, colpito da un proiettile di fucile. Non ci vuole molto a sospettare il cacciatore locale dell'opera di persecuzione, d'altronde è risaputo che nelle aree in cui si cacciano attivamente lepri e fagiani i rapaci sono visti come fumo negli occhi.

Un astore trovato abbattuto da un cacciatore nei pressi del sito di avvelenamentoUn astore trovato abbattuto da un cacciatore nei pressi del sito di avvelenamentoQuesti ultimi gravissimi casi di criminalità ambientale si sommano ai rinvenimenti fatti a dicembre. Fra le vittime un gheppio abbattuto a fucilate, un astore sparato, un secondo astore catturato e poi ucciso con un colpo alla testa, un terzo astore avvelenato e infine una sfortunata poiana intrappolata in una tagliola e poi uccisa.

La gravità di questa persecuzione non verrà mai sottolineata abbastanza, se si pensa che il nibbio reale - una delle vittime principali degli avvelenamenti, con la sua popolazione europea concentrata appunto in Germania - è considerato in grave pericolo unicamente per i continui avvelenamenti di cui è vittima. Qualcosa di simile si può dire anche per le poiane. Grandi contingenti di questi rapaci provenienti dalla Scandinavia scendono in Germania a svernare e sono decimati ogni anno da cacciatori senza scrupoli. Proprio nelle campagne fra Germania e Olanda si concentra la maggior parte di questi animali.

Gabbia trappola per astori rinvenuta dal CABS in GermaniaGabbia trappola per astori rinvenuta dal CABS in GermaniaMa non ci sono solo cattive notizie. Nelle prossime settimane ben tre bracconieri finiranno davanti ai giudici grazie alle prove raccolte dal CABS. Per primo un falconiere, sorpreso a catturare astori con una prodina e ad abbattere una poiana appena presa. Subito dopo verrà il turno di un allevatore di piccioni, che aveva posto una prodina per astori sul tetto del suo garage. Infine toccherà a un cacciatore che aveva disseminato in un campo tuorli d'uovo avvelenati (e che fu filmato all'opera grazie a un cellulare). In settembre è già stato condannato un altro cacciatore che aveva attivato una gabbia trappola per rapaci.