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Bracconaggio degli Ortolani nel dipartimento delle Landes

Ortolano catturato in una trappolaOrtolano catturato in una trappolaDal 20 al 30 agosto le squadre del CABS e della LPO sono presenti, ancora una volta, sul terreno del dipartimento delle Landes, a sud-ovest della Francia per denunciare il bracconaggio degli zigoli ortolani che qui si svolge con il beneplacito delle autorità francesi. Ogni anno, circa 30 000 zigoli ortolani, una specie protetta dal 1999, sono intrappolati e spesso venduti in nero fino a 150 €, dopo essere stati ingrassati tra metà agosto e metà settembre. In autunno, è la volta dei fringuelli e peppole utilizzando lo stesso metodo di cattura (ovvero una “matole”, nome locale per una gabbia-trappola). Le autorità incaricate dell'applicazione della legge in Francia usano il termine di «tolleranza» per spiegare il motivo per cui la legge non viene applicata: una situazione intollerabile per cui invece di essere protetti degli uccelli in via d'estinzione, vengono protetti gli interessi delle onnipresenti lobbies venatorie.

In questa stagione 45 siti di cattura sono stati localizzati dalle nostre squadre in particolare presso Morcenx, Dax, Mont de Marsan, Mimizan: tutti sono stati identificati come attivi, con le gabbie-trappole in funzione e numerosi uccelli vivi da richiamo. Molti degli uccelli da richiamo hanno potuto riconquistare la libertà a seguito della nostra operazione. Altri uccelli feriti sono stati portati in centri di recupero fauna.

Il CABS ha depositato denunce contro ignoti nel comune di Mont de Marsan) per bracconaggio, l'uso di metodi proibiti, e la detenzione di specie protette. Questa volta si spera che un'inchiesta venga aperta per ogni denuncia, piuttosto che la solita archiviazione, come è successo fino all'anno scorso.

Installazione di cattura illegale per ortolaniInstallazione di cattura illegale per ortolaniIn Europa occidentale, la popolazione complessiva dell’ortolano è in uno stato di conservazione sfavorevole a seguito di un calo del 84%, per lo più negli anni ‘80. Questo, in Europa, è uno dei tassi più alti di declino per un passeriforme nell’arco di 30 anni. In Francia, il governo ordina alla polizia (ONCFS, l'agenzia nazionale che gestisce la caccia e la fauna selvatica) di non denunciare i reati, citando quello che viene considerato "tolleranza". I continui sforzi del CABS e della LPO hanno portato finalmente nel 2014 alle prime denunce, a rompere la complicità fra potere politico e giudiziario. I procuratori hanno denunciato i primi bracconieri. Tuttavia le sanzioni imposte sono ancora simboliche e ridicolmente basse. La situazione è denunciata dal personale stesso della ONCFS, che ha difficoltà ad accettare l'attuale situazione di illegalità.

A breve scopriremo se il nostro lavoro avrà un effetto duraturo: per quest'anno abbiamo registrato un lieve calo dei siti di cattura attivi, ma è ancora presto per gioire.