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Camp Blog Francia 2013


Un volontario libera un ortolano trovato in una gabbia trappolaUn volontario libera un ortolano trovato in una gabbia trappolaIl campo antibracconaggio del CABS per gli zigoli ortolani nel Dipartimento di Les Landes in Francia è iniziato il 28 agosto. Quest’anno sono dieci i volontari del CABS, provenienti da Francia, Italia e Germania, che fino al 9 settembre eseguiranno le operazioni mirate a contrastare il bracconaggio agli ortolani, una specie minacciata in alcune zone di Europa e che i francesi catturano per venderli ai ristoranti gourmet come una prelibatezza. Questi uccelli vengono catturati vivi mediante piccole gabbie trappole, tenuti in box di legno oscurati e a dicembre, quando il loro peso è raddoppiato, vengono annegati in Armagnac prima di arrivare ai ristoranti. La polizia locale non interviene in assoluto e i politici, associazioni venatorie e autorità locali non nascondono il loro appoggio a questo tipo di pratica nonostante questa sia bandita dalla legge francese. In questi giorni i volontari rintracceranno e smantelleranno le trappole illegali, cercando allo stesso tempo di convincere la polizia a intervenire contro i bracconieri. L’anno scorso i nostri volontari sono stati inseguiti fino alla caserma della Gendarmeria da bracconieri infuriati che hanno spruzzato orina di maiale su uno di loro, proprio davanti alla stazione di polizia. Subito dopo il Prefetto di Les Landes ha consegnato il foglio di via al team del CABS per “garantire” la sicurezza dei volontari!


Venerdì 30.08.2013-

Il presidente della LPO insieme al CABS in un sito di trappolaggioIl presidente della LPO insieme al CABS in un sito di trappolaggioLa prima giornata del campo in Francia per la protezione degli ortolani porta con sé alcune novità e non molte positive. Sono stati controllati 40 siti dei quali 10 erano attivi. I volontari hanno contattato la gendarmeria, la polizia e le guardia-caccia per fare le rispettive denunce, ma la risposta è stata sempre la stessa: le autorità non interverranno perché il trappolaggio agli ortolani è tollerato e quindi permesso in Les Landes. Tuttavia la cosa più sconvolgente è la reazione delle autorità francesi nei confronti dei volontari del CABS. Una pattuglia di gendarmi sorveglia durante tutta la giornata i volontari; ma il loro scopo non è quello di sequestrare le trappole illegali trovate col loro aiuto, ma denunciarli se distruggono loro stessi le trappole!!. E’ più che evidente che c’è una volontà forte e reiterata di sostenere questa pratica a tutti i livelli: ministri, prefetti, polizia… tutti hanno una posizione pro-bracconaggio ben definita.

Le azioni che il CABS e la LPO-BirdLife stanno realizzando in Francia contro il bracconaggio agli ortolani sono state riprese e presentate dalla televisione francese. Potete vedere il servizio della Francetvinfo.


Sabato 31.08.2013 - Lunedì 02.09.2013

La Gendarmeria controlla i volontari del CABS per evitare che distruggano le trappoleLa Gendarmeria controlla i volontari del CABS per evitare che distruggano le trappoleDurante questi tre giorni di campo i volontari del CABS hanno avuto la compagnia permanente della Gendarmeria. I funzionari ci sono ma non per condannare i bracconieri scoperti da noi, ma per bloccarci in modo che non ci sia nessun sequestro di trappole. E' probabile che loro avvertano i bracconieri prima del nostro arrivo ai posti di trappolaggio visto che sanno sempre dove siamo. Una sorta di "ostruzione alla giustizia" provocata dagli stessi ufficiali!

D'altra parte si è registrato un cambiamento importante nell'opinione pubblica di francesi riguardo al bracconaggio agli ortolani. Luned' 2 settembre un articolo decisamente positivo nei confronti delle azioni del CABS in Les Landes è stato pubblicato dal giornale "SudOuest": http://www.sudouest.fr/2013/09/02/les-matoles-visees-1156163-3350.php


Martedì 03.09.2013Uno dei pochi interventi della Gendarmeria.Uno dei pochi interventi della Gendarmeria.


Dall'inizio del campo abbiamo denunciato alle autorità un totale di 14 siti di trappolaggio con circa 70 uccelli da richiamo e 350 trappole. La Gendarmeria ci chiede di non creare problemi di tensione e ha assicurato che loro seguiranno rapidamente le nostre denunce. Noi ci fidiamo e aspettiamo che agiscano, se non lo fanno cambieremo strategia e inizieremo a liberare noi i richiami. Finora tre siti sono stati smantellati dalla polizia in presenza dei media (25 trappole rimosse, 5 ortolani liberati). Oggi il canale Francia 3 ha presentato al telegiornale regionale un reportage sulle azioni contro il bracconaggio agli ortolani che il CABS esegue in Les Landes.



Mercoledì 04.09.2013

Volontari del CABSVolontari del CABSIl settimo giorno del campo in Francia ha confermato ufficialmente quello che era evidente per i nostri volontari, cioè il totale schieramento del governo e le forze dell’ordine con il mondo del bracconaggio nelle Landes. Ieri il prefetto ha accusato falsamente gli attivisti del CABS di aver alterato l’ordine pubblico, distrutto trappole e liberato uccelli, tra l’altro illegalmente detenuti dai francesi (ci chiediamo come sia potuto accadere visto che una pattuglia ha sorvegliato il gruppo di volontari notte e giorno da quando sono arrivati). Anche quest’anno il CABS è stato allontanato dalla zona di bracconaggio con l’ordine del prefetto e il beneplacito dei cacciatori che non contenti di questo hanno aggredito i nostri volontari e rubato il tablet che conteneva il database dei punti da controllare. 30 bracconieri hanno circondato due membri del CABS. Entrambi sono stati minacciati, spinti avanti e indietro e, infine sopraffatti con diversi litri di urina di maiale. I due amanti della natura non avevano fatto altro che controllare un posto di trappolaggio, che non era ancora attivo! L'immagine ripresa con un telefonino mostra il momento prima dell'attacco.