Printer-friendly version

Campo per la protezione degli Uccelli, Cipro 2008

Il primo campo internazionale del CABS per la protezione degli Uccelli ha avuto luogo a Cipro dal 16 al 27 apile 2008. Scopo dell'attività è stato documentare la magnitudine del trappolaggio nella metà meridionale dell´isola e trovare una forma di cooperazione con le autorità locali al fine di aumentare l'efficacia delle operazioni antibracconaggio. Un ulteriore obiettivo del campo è stata la ricerca e denuncia di quei ristoranti che cucinano e vendono gli uccelletti in sprezzo alla normativa vigente. In totale 10 protezionisti provenienti dalla Germania, Inghilterra, Israele e Italia hanno partecipato alle operazioni del CABS.

1.Trappolaggio con il vischio

Luì verde appeso a un bastone di vischioLuì verde appeso a un bastone di vischioL'uso del vischio è un'antica tradizione sull'isola di Cipro. La colla viene sparsa su dei bastoncini di 50-80 cm, i quali sono poi posti su piante e arbusti nella gariga, in uliveti, orti o frutteti. Un impianto di trappolaggio può variare dai 10 bastoncini sistemati da praticamente ogni cipriota nei paesi, alle centinaia di bastoncini sistemati su intere colline. Le specie da catturare sono le silvie, i pigliamosche e altri piccoli passeriformi insettivori, ma virtualmente ogni specie di uccello può essere catturata, persino cuculi, gruccioni e gufi. Le aree di più grande diffusione del vischio sono la punta sud-est del paese, fra Paralimni-Protaras e Cabo Greko, le montagne ad est di Pafos e le valli fra Larnaka e Limassol. Studi realizzati da Birdlife Cyprus stimano fra i 30.000 e i 50.000 bastoncini di vischio presenti sull'isola. Sembra inoltre che il fenomeno sia lentamente aumentato da quando l'isola è entrata in Europa

Durante il campo del CABS del 2008 sono stati rinvenute, segnate sul GPS e controllate circa 61 installazioni per il vischio, per un totale di circa 900 bastoncini. Fortunatamente nessuna di esse era attiva (grazie all´inverno isolitamente secco pochi uccelli erano in migrazione), anche se erano state tutte preparate di recente e pronte ad essere utilizzate alla prima avvisaglia di un aumento del passo migratorio. Solo 5 bastoncini sono stati rimossi con penne fresche di capinera e rigogolo, mentre ad est di Larnaka una tesa di vischio inattiva offriva sul terreno lo spettacolo di 300 corpi di tordi e silvie catturati da poco e lasciati per ragioni ignote a morire.

2.Trappolaggio con le reti

A differenza del vischio, le reti non sono una tradizione sull'isola e sono state importate dall'Italia negli ultimi decenni a fronte del grande business dell´uccellagione. Rispetto al vischio, le reti hanno tassi di cattura elevatissimi e sono senza dubbio la più grande minaccia per i migratori sull´isola.

Le reti sono diffuse soprattutto nelle vicinanze della costa, nella fascia che va da Paralimni a Larnaka, con una concentrazione altissima nell'area amministrata dall'esercito britannico (Sovereign Base Area) a capo Pyla. Mentre altrove le reti vengono poste nei giardini o frutteti, qui i bracconieri si sono impossessati di un'area enorme trasformandola in un'unica installazione per reti. A capo Pyla ogni spazio non utilizzato per coltivare cereali è occupato da piantagioni di Acacia caruncolata (Acacia pycnantha), piantate al solo fine di bracconare.

Usignolo maggiore: nel dibattersi si è fratturato un'alaUsignolo maggiore: nel dibattersi si è fratturato un'alaQuasi 500 ettari sono stati ricoperti di queste piante, ogni filare irrigato da una complessa ragnatela di tubi ed innaffiatoi. Fra i filari si trovano infiniti impianti con basi in cemento e aste in ferro pronte ad ospitare in totale alcuni chilometri di reti. Il trappolaggio con le reti è dunque un fenomeno altamente professionale. Di notte nelle campagne dell'isola cantano centinaia di richiami acustici impostati sul canto delle capinere: non ci si mette molto per ritrovare nei dintorni degli impianti di cattura gli altoparlanti, le batterie d'auto o i cavetti. Le capinere in migrazione notturna vengono così invitate dai richiami a fermarsi a riposare nelle piantagioni d'acacia. All'alba poi i bracconieri si recano in loco con manciate di ghiaia che gettano fra le piante per spaventare gli animali e spingerli nelle reti. La richiesta di ghiaia è così grande, che viene portata a Capo Pyla con dei rimorchi!! Nel cuore della stagione del bracconaggio, quando tutte le reti sono montate, gli uccellatori arrivano al punto di preparare posti di controllo con camion e sentinelle per rallentare e bloccare le pattuglie della polizia e dare tempo ai complici di smontare gli impianti.

Durante il campo del CABS si sono individuati 137 installazioni per reti, pronte ad ospitare circa 800 mist nets. Se i dati ufficiali dell'antibracconaggio rivelano la presenza di circa 10.000 reti sull'isola, per un totale di 300 chilometri di lunghezza, nella primavera del 2008 sempre a causa dell'annata scarsa, pochissime di queste sono state montate. I volontari del campo CABS ne hanno rinvenute 12 attive, contenenti 6 capinere e un luì piccolo. Tre capinere erano ancora vive e sono state liberate. Le reti sono state denunciate alle autorità (vedi paragrafo 6) che hanno provveduto a smontarle e a denunciare i due bracconieri identificati. In altri siti di uccellagione sono stati invece rinvenuti i resti di un gheppio, una poiana, un gufo comune, due garzette, una sgarza ciuffetto, piume di silvie, rigogoli, upupe e assioli.

3. Quanti uccelli muoiono?

Volontario del CABS con i bastoni di vischio appena raccoltiVolontario del CABS con i bastoni di vischio appena raccoltiNel 2000 Birdlife Cyprus pubblicò un dossier in cui calcolava che ogni anno circa 12,6 milioni di uccelli vengono uccisi illegalmente su Cipro grazie con reti e vischio. Le osservazioni del CABS fanno temere che questo numero, per quanto altissimo, sia ancora fin troppo prudente.

4. Caccia illegale in primavera

Sebbene la caccia primaverile sia stata dichiarata illegale a Cipro, i volontari del CABS hanno udito almeno 36 spari durante i loro 10 giorni di attività in aprile. Nella parte est della SBA ben 108 cartucce appena sparate sono state ritrovate in un solo giorno ed una pattuglia inglese, allertata dai volontari, è riuscita a individuare e controllare un uomo che portava un fucile in spalla. Purtroppo non è stato possibile denunciarlo per bracconaggio, dal momento che nell'istante del controllo aveva già nascosto l'arma.

5. Lo smercio degli uccelletti protetti

Agenti della polizia cipriota, avvisati dal CABS, rimuovono una rete da uccellagioneAgenti della polizia cipriota, avvisati dal CABS, rimuovono una rete da uccellagioneTutto questo enorme bracconaggio ha un solo scopo: fare soldi vendendo gli uccelli spennati ai ristoranti. Il fenomeno è di vasta scala: un bracconiere può vendere una capinera per 4 euro e raramente un piatto con 4 Ambelopoulia costa meno di 35 euro. Ovviamente la vendita degli uccelletti è illegale, eccezion fatta per i tordi, durante la stagione di caccia e solo per pochi ristoratori dotati di un permesso speciale. Ciononostante, durante il campo, 10 di 26 ristoranti ci hanno offerto tranquillamente le Ambelopoulia. Tutti i gruppi di volontari del CABS avevano infatti il compito di chiedere in paesi e villaggi se si potevano ordinare uccelletti da mangiare. In particolare un gruppo, i cui membri sapevano parlare greco, era predestinato per questo compito. Ebbene, non solo il 40% dei ristoratori era disposto a venderli, ma in 2 casi i volontari sono stati anche „obbligati“ dalle circostanze a comprarli e consumarli (in una caso capinere, nell'altro tordi). In 6 altri ristoranti ci è stato confermato che le Ambelopoulia erano in genere disponibili, ma che per la cattiva stagione era meglio ripassare in autunno. Un macellaio ci ha confermato che in autunno non ci sarebbe stata scarsità di uccelletti in ogni caso. Nei pressi di una taverna, un negozio offriva cibo in scatola fatto in casa, fra cui un barattolo di tordi marinati. Acquistatone uno per 85 euro, lo abbiamo poi fatto esaminare da un veterinario per vedere se conteneva pallini: il risultato negativo ci ha confermato come anche quegli animali erano stati catturati illegalmente.

Ebbene, seppure secondo una ricerca finanziata da Birdlife Cyprus l´88% dei ciprioti siano contrari al trappolaggio, l'indagine rimarca anche come almeno la metà degli intervistati abbia ammesso di aver consumato almeno una volta le Ambelopoulia. E probabilmente non solo una volta: conversazioni informali intavolate durante il campo hanno portato alla luce il fatto che la stragrande maggioranza dei ciprioti è ben felice di mangiare periodicamente gli uccelletti, sia cucinandoli in casa, sia ordinandoli al ristorante. Per non parlare poi dei turisti: spesso neppure presentandosi come stranieri si è avuta difficoltà a ottenere gli uccelletti. Solo in pochi ristoranti è stata necessaria una lunga chiacchierata in greco per guadagnarsi la fiducia necessaria e farsi servire lo spiedino alato. Anche in alcune interviste informali è venuto a galla che soprattutto da parte di turisti dell'Est europeo le Ambelopoulia sono particolarmente richieste e che per questa ragione la vendita viene ora portata a termine più apertamente. Tutti i ristoranti in cui è stata provata la vendita di uccelletti sono stati infine denunciati alla polizia, mentre gli uccelli serviti o acquistati sono stati consegnati alle autorità di polizia come prova.

6. Cooperare con le autorità

Agenti del Game Fund, chiamati dal CABS, liberano un rigogolo da un giardino pieno di vischioAgenti del Game Fund, chiamati dal CABS, liberano un rigogolo da un giardino pieno di vischioGli ufficiali della polizia cipriota, le guardie inglesi della SBA, così come i membri del Game Fund, sono stati tutti estremamente amichevoli e professionali verso i gruppi del CABS, sia nello scambio di informazioni sia durante le operazioni sul campo. In particolare si è dimostrato solerte il gruppo speciale „Cyprus anti-Poaching Unit“ di Nicosia, fondato nel 2007 unicamente per contrastare il bracconaggio. Il gruppo consiste di una dozzina di poliziotti ben organizzati. In tre occasioni sono stati contattati dai nostri gruppi in seguito al ritrovamento di reti. È la risposta è stata sempre rapida: nel peggiore dei casi dopo massimo 30 minuti una pattuglia era sul posto. Anche le guardie del SBA si sono dimostrate preparate a fronteggiare il bracconaggio: 4 ufficiali sono addetti a frenare il trappolaggio e conoscono l'area tanto bene quanto gli uccellatori. Nel caso che un'attività illegale sia detectata, ulteriori supporti vengono inviati immediatamente sul posto. Il CABS ha chiamato le guardie del SBA in tre circostanze per smantellare delle reti ed una volta per denunciare un cacciatore in possesso del fucile sul terreno. Anche in questi casi la reazione delle guardie è stata pronta ed efficiente. Con il Game Fund abbiamo avuto numerosi incontri e scambi di informazioni, purtroppo a causa delle loro moltepilici attività e della scarsità del personale, non si sono rivelati un corpo valido nel contrastare il bracconaggio né sono stati da noi contattati durante il campo.

Infine abbiamo stretto ulteriormente le nostre relazioni con BirdLife Cyprus, nell'ottica di un lavoro coordinato e in cooperazione.

7. Perseguire i colpevoli

Materiale rimosso durante i primi giorni del campo antibracconaggio: reti, vischio e richiami elettromagneticiMateriale rimosso durante i primi giorni del campo antibracconaggio: reti, vischio e richiami elettromagneticiLa pena massima per bracconaggio o vendita di uccelli protetti su cipro è di 17.00 euro o tre anni di carcere. Questa pena non è mai stata applicata negli anni. Un trappolatore sorpreso con reti o vischio o un ristoratore beccato a vendere Ambelopoulia rischia un'ammenda di poche centinaia o al massimo un migliaio di euro, troppo poco perché l'attività risulti controproducente. Un uccellatore professionale di Paralimni o di capo Pyla può catturare 1.000 uccelli in una buona giornata ed i profitti annuali sono da capogiro. È evidente che una multa non costituisce un deterrente valido. Secondo quanto riferito dagli ufficiali della SBA, nella zona ogni uccellatore viene catturato almeno una volta all'anno, alcuni anche due o tre. Eppure il giorno seguente le reti sono di nuovo tutte là. Pagare qualche migliaio di euro di multa o perdere i richiami eletronici e le reti evidentemente è un rischio calcolato e che non riesce a rendere sconveniente il bracconaggio. Paradossalmente, durante una chiacchierata con un ristoratore in Agios Theodoros, egli ammise apertamente che al momento non poteva venderci Ambelopoulia perché era stato colto in flagrante ed era in attesa della sentenza, ma che, non appena fosse stato giudicato, si sarebbe di nuovo rifornito di uccelletti e allora eravamo i benvenuti.

8.Possibili soluzioni

Luì bianco catturato dal vischioLuì bianco catturato dal vischioRinvenire e distruggere vischio e reti, una soluzione che ha portato a grandi successi in altre parti d´Europa, non sembra avere alcuna influenza come deterrente per l'uccellagione a Cipro. I profitti troppo alti non solo portano i trappolatori ad essere ben preparati e disposti a usare la violenza, ma anche a rimpiazzare immediatamente reti e richiami eliminati, a volte nel giro di ore. Questo vale a maggior ragione per i bastoncini di vischio che si preparano in casa con estrema facilità.

Ci sono cionondimeno altre possibilità di frenare la „corsa agli uccelletti“ tuttora in corso sull'isola. Elenchiamo qui di seguito alcune delle strategie possibili:

A) alzare le pene

L'esperienza degli agenti del SBA ci dimostra che anche l´attiva persecuzione dei trappolatori non porta a risultati concreti, fintanto che le pene sono irrisorie e i giudici non utilizzano il massimo previsto per legge. Un aumento generale delle pene per chi esercita l'uccellagione sarebbe quindi una misura benvenuta, così come l'imporre sistematicamente il massimo della pena nei casi di bracconaggio professionale. Pene più severe devono essere anche previste per macellai e ristoratori, i quali, nel caso di reiterazione del reato, dovrebbero aspettarsi anche il ritiro della licenza d'esercizio. I proprietari degli appezzamenti dove viene esercitato il bracconaggio devono essere passibili di ammenda, sia nel caso lo facciano dietro ricompensa, sia gratuitamente. Questo discorso vale anche per quanti sorpresi a mangiare Ambelopoulia, al momento non considerati rei di infrazione.

B) situazione della polizia e del Game Fund

Tutte le autorità presenti su Cipro stanno dimostrando un notevole impegno contro il bracconaggio. Ciononostante le basse pene inflitte, cosÌ come il poco personale reso disponibile in queste unità rende il loro lavoro frustrante e di poco successo. Un aumento del personale, così come la dotazione di un equipaggiamento moderno, sono indispensabili per alzare il livello della lotta all´uccellagione.

C) L'area SBA di Dhekelia

Pigliamosche, una specie fra le più catturate nel vischioPigliamosche, una specie fra le più catturate nel vischioPer la zona SBA di Capo Pyla è auspicabile un controllo 24 su 24 delle strade e ciottolati che conducono dentro e fuori dalla zona nel periodo di massima uccellagione. Altrettanto auspicabile è un aumento del personale preposto al controllo. Nel caso delle enormi piantagioni di acacie, bisognerebbe tenere in conto un divieto d´estensione di nuove piantagioni, la rimozione di quelle presenti insieme agli impianti di irrigazione. Un ulteriore misura cautelativa sarebbe la dichiarazione dell'area: „Zona di protezione“, quindi con divieto di accesso per qualsivoglia persona. I lotti privati in questa zona di così esteso bracconaggio dovrebbero essere espropriati in cambio di lotti equivalenti in aree più fertili dell'interno.

D) Riserve per l'avifauna

La costa sud-est di Cipro, capo Payla, Capo Greko e Agios Theodoros non sono solo l'hot spot del bracconaggio, sono ovviamente anche punti di riposo dei grandi stormi migratori. Per questa ragione tali aree dovrebbero ricevere uno statuto di protezione. Questa misura non avrebbe solo l'obiettivo di proteggere zone tanto delicate dal disturbo antropico derivante dalla caccia, dal turismo, dall'agricoltura, ma eviterebbe allo stesso tempo – se unita a restrizioni per l'accesso – l'apertura di cammini e strade, necessari logisticamente ai bracconieri per potersi spingersi nelle aree prescelte per l'uccellagione.

Alexander Heyd, Maggio 2008