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Campo antibracconaggio Cipro autunno 2011

Otto volontari rimuono 4.014 bastoncini di vischio e 21 reti in 8 giorni



Codirosso appena preso in un limestick a ParalimniCodirosso appena preso in un limestick a ParalimniCon 4.014 bastoni di vischio distrutti e 7 aggressioni subite in 8 giorni, questo autunno il CABS ha stabilito in tutti sensi una sorta di record nella sua lotta all’uccellagione sull’isola mediterranea. Questo autunno infatti, di fronte alla gravità della situazione, l’associazione ha deciso di ripetere l’esperienza del settembre scorso aumentando però il numero di volontari: in autunno il bracconaggio a Cipro è praticato su scala industriale. Negli 8 giorni di attività due teams hanno perlustrato l’isola, principalmente l’estremità sudorientale intorno a Capo Greco, con incursioni anche più ad ovest, rinvenendo un totale di 4.014 bastoni di vischio, 22 reti e 24 richiami acustici. Eppure questi numeri non significano niente se si considera come in molti casi non si sia potuti intervenire a fronte di situazioni estreamente pericolose, con i bracconieri organizzati in gruppi e chiaramente minacciosi. Per ben 7 volte in soli 8 giorni di campo i nostri volontari si sono trovati a fronteggiare episodi di bullismo, lanci di pietre, forconi puntati alla gola e inseguimenti di quaranta minuti in auto. Sebbene infatti le polizie cipriote per questo autunno si siano messe in movimento per arginare il bracconaggio, la zona dove più virulento è il fenomeno non è stata toccata: solo 11 casi di uccellagione sono stati risolti in 3 interi mesi nell’area di Famagusta dalle due forze di polizia responsabili. Ai bracconieri sono stati sequestrati solo 700 limesticks (bastoni di vischio). Questo dimostra che, a dispetto di tante promesse fatte, nel governo cipriota c’è ancora un chiaro appoggio al bracconaggio e che l’impunità resiste.

Qui di seguito, per dare un quadro completo di quanto succeda sull’isola, raccontiamo giorno per giorno

23.09.2011

Gli 8 partecipanti al campo raggiungono Agia Napa in tarda serata per uno sciopero dei voli ad Atene. Appena messe giù le valigie in hotel, non credono alle loro orecchie: un richiamo per capinera canta da pochi metri di distanza. Seguendolo giungono nel retro dell’hotel a lato, dove attaccatr al campo da tensis vi sono 4 reti da uccellagione tese. I turisti che ritornano alle loro stanze non si rendono conto che passano a 5 metri dalle micidiali reti..

24.09.2011

Giovane di averla piccola catturato: la specie è sempre più rara in EuropaGiovane di averla piccola catturato: la specie è sempre più rara in EuropaPrima giornata di attività: un team si occupa di controllare i giardini e gli orti intorno all’hotel, mentre un secondo si spinge nella zona di Paralimni.. In poche ore vengono rinvenute 4 altre reti (3 delle quali rimosse di notte in quanto posizionate letteralmente davanti alla porta di un’abitazione) e 90 limesticks. Un grassissimo beccafico viene salvato da un limestick: ha raccolto una bella riserva di grasso per affrontare la migrazione!

25.09.2011

Entrambi i teams hanno girato oggi intorno a Paralimni e a Sotira: il primo ha rinvenuto 2 reti e 60 limesticks in alcuni grandi giardini, mentre la maggior parte degli orti conosciuti per il bracconaggio erano stranamente vuoti (la migrazione sembra non essere ancora iniziata). Il secondo team dopo alcune ore di giri a vuoto, si imbatte in una super installazione di 135 limesticks. Una decina di uccelli vengono liberati. Mentre ormai si allontanano, vengono raggiunti dai trappolatori che iniziano ad inveire ed inseguirli. Il gruppo – fortunatamente di 8 persone – allontanandosi si imbatte in un secondo giardino, anch’esso pieno di vischio. Altri 200 e più limesticks vengono rimossi in fretta e furia, mentre i bracconieri si stanno organizzando tutto intorno. Il giardino è bonificato proprio mentre i bracconieri stanno arrivando e il team può battere in ritirata. Ma non è finita qui: due jeeps cercano di rintracciare il gruppo e lo seguono per 45 minuti, finché questo non è costretto a ritirarsi su una rotonda dell’autostrada per evitare scontri pericolosi. Alla fine sono gli stessi bracconieri che chiamano la polizia, salvo poi dileguarsi prima che essa arrivi. Gli agenti si rivolgono a noi, dicendo di essere stati informati che un gruppo di immigrati clandestini girava per la zona e che dovevano arrestarli...!!

26.09.2011

Un richiamo e 50 limesticks: ben venti capinere catturate in pochi minutiUn richiamo e 50 limesticks: ben venti capinere catturate in pochi minutiAltra giornata complicata. Mentre un collaboratore del CABS si recava per l’usuale giro di contatti con polizie e Game Fund (durante il quale i gentilissimi poliziotti finivano per non promettere niente di concreto come al solito), i due teams si dividevano il lavoro. Mentre per uno incredibilmente tutti i posti conosciuti risultavano inattivi, per il secondo la giornata iniziava bene con una 60ina di limesticks in tre diversi giardini. Giusto il tempo però per essere avvistati, che già i bracconieri si organizzano e una jeep carica di ragazzotti inizia a minacciare il gruppetto con sgommate, atti di bullismo e insulti vari. Il gruppo decide di allontanarsi e proseguire in nottata.

27.09.2011

È successo qualcosa. Ora dall’hotel si sentono improvvisamente numerosi richiami che cantano dappertutto. Una prima ricognizione comprova quanto sospettato: è iniziata la migrazione e tutti i bracchi sono all’opera. In tutta la notte vengono disarmati 7 richiami e scovate 5 reti: in molti casi è impossibile procedere perché gli uccellatori dormono o addirittura vegliano nei pressi del richiamo e l’avvicinamento è troppo rischioso.

I teams proseguono nel lavoro anche dopo l’alba e nei pressi di Capo Greco in una piantagione vengono trovati 60 limesticks: liberati un usignolo maggiore, un luí grosso e alcune capinere. Proprio appena finito il lavoro, con perfetto tempismo, si presenta il bracconiere con un pastore tedesco al fianco e un forcone in mano. L’uomo aggredisce i 4 volontari, spintonandoli a terra e puntando loro il forcone al collo. I 4 si ritirano e chiamano la polizia. Questa interviene 80 minuti dopo, quando quindi l’uomo è già scomparso. Ma la scena è stata tutta registrata su videocamera e in stazione gli agenti sono effettivamente indignati per la violenza della scena. Segue una denuncia per aggressione contro l’uomo.

Nel pomeriggio è l’altro team ad essere attivo: in poche ore vengono rimossi 380 limesticks e liberate 2 capinere e un passerotto. Altri due bracchi si fanno avanti e bloccano i volontari. Sono così convinti di essere nel giusto che chiamano loro stessi la polizia. Gli agenti intervengono e chiariscono che è legale che dei cittadini rimuovano essi stessi delle trappole illegali.

28.09.2011

Prispolone catturato con l'ausilio del richiamo notturnoPrispolone catturato con l'ausilio del richiamo notturnoGiornata da record su Cipro. Il team notturno continua a rimuovere richiami acustici in quello che a un orecchio ingenuo parrebbe un bosco notturno in primavera. 4 richiami vengono distrutti, 153 limesticks rimossi e 7 uccelli liberati, un prispolone, un’averla piccola, 3 bigiarelle e due cannaiole.

All’alba i due teams si incontrano e proseguono insieme. Intorno al monte Fanos vengono scoperti tre impianti con il vischio. Nel primo intorno a un richiamo e 50 limesticks sono già catturati 16 uccelli (capinere, bigiarelle e usignolo maggiore), un secondo sito ospita 150 limesticks, un terzo 62. Un’altra decina di uccelli vengono salvati. Anche il bracconiere è presente in loco: questa volta non è aggressivo e mentre giustifica la sua passione, non possiamo non notare le dita impiastrate di sangue di decine di uccelli che uccide per la sua passione..

Nel pomeriggio tutti i giardini sono ora pieni di trappole: la migrazione è forte. Quasi altri 400 limesticks vengono trovati con decine di uccelli da liberare. I bracconieri stanno usando ora i richiami anche di giorno. Nel tardo pomeriggio, vicino a Sotira un richiamo canta da un giardino dove lavora una persona: il team chiama la polizia che interviene e sequestra 12 limesticks, una rete e il richiamo. La persona presente invece non è denunciata, perché dice di non sapere nulla delle trappole fra le quali sta lavorando..

29.09.2011

Volontario del CABS rimuove i limestick da un albero-trappolaVolontario del CABS rimuove i limestick da un albero-trappolaNella notte vengono rimossi altri 2 richiami, mentre un terzo viene ritrovato insieme a 120 limesticks esattamente laddove la notte prima erano stati rimossi i 150: nel corso di 24 ore il bracconiere aveva reinstallato tutto. Ora ci penserà due volte prima di rifarlo. Nel corso della giornata il primo team gira intorno a Paralimni dove è alle prese con la denuncia alla polizia dell’aggressione di pochi giorni prima, ciononostante a tempo perso vengono trovate due reti e una trentina di limesticks. Il secondo teams si dà invece veramente da fare: più di 500 limesticks vengono rinvenuti nei giardini intorno a Paralimni.

30.09.2011

Notte di sonno questa volta: i partecipanti al campo sono esausti. La mattina partenza alle 6 verso Paralimni. I bracconieri sono in azione e in poche ore vengono rinvenuti 5 impianti attivi con 345 limesticks (distrutti) e 17 uccelli già catturati (tutti liberati). In tre impianti cantavano i richiami; uno solo però è stato rimosso, negli altri due casi i bracconieri non si sono fatti scrupolo di aggredire il gruppo e di scomparire con il registratorino portatile.

Ad Archangelos Gavrili l’aggressione è stata potenzialmente pericolosa. Due bracconieri hanno iniziato a lanciare pietre ai volontari, minacciandoli anche con un bastone. La polizia, avvisata più volte, stavolta non è venuta per niente.

Nel pomeriggio entrambi i teams si sono spostati a Agios Theodoros. Appena scesi dalle macchine hanno rimosso 130 limesticks e una rete che aveva ucciso uno splendido martin pescatore. Purtroppo le operazioni si sono fermate qui: un gruppo di bracconieri hanno subito aggredito il conducente di un auto, minacciandolo di morte, se il gruppo non si fosse immediatamente allontanato. La polizia intervenuta non ha potuto che prendere nota dei fatti.

Nella notte vengono smontate altre 3 reti e 4 richiami.

01.10.2011

Capinera: i volontari controllano che non ci siano tracce di vischio prima di liberarliCapinera: i volontari controllano che non ci siano tracce di vischio prima di liberarliPrima operazione congiunta con gli svizzeri del MBCC: Edith Loosli chiede ai volontari CABS di aiutarla a rimuovere i circa 500 limesticks che una decina di bracchi posizionano ogni mattina nella “sotira forest”, una splendida area di macchia nativa che dovrebbe diventare area protetta. Loosli ha monitorato per giorni la situazione e richiesto l’intervento del Game Fund per 14 giorni, ma invano. Non resta che prendere in mano insieme la situazione. Divisi in tre gruppi circondiamo la zona e iniziamo a rimuovere le centinaia di bastoncini già pieni di uccelli. Dopo pochi secondi siamo individuati da 8 giovani bracconieri, estremamente aggressivi. Solo il nostro alto numero e una chiamata all’ultimo minuto della polizia salva la situazione.

Nel pomeriggio altri 103 limesticks vengono individuati negli orti e giardini.

02.10.2011

Ultima notte del campo: un team percorre le zone eliminando gli ultimi richiami. Presso la Sotira forest cantano almeno 5 richiami acustici, purtroppo i bracconieri sono sul posto e sistemano le reti con le torce. Non si può far altro che spostarsi in luoghi meno pericolosi. Alla fine della nottata si sono distrutti due richiami e 130 limesticks... giusto in tempo per andare in aereoporto e ripartire...