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Diario di campo autunno 2018

Da metà agosto a dicembre 2018 i campi antibracconaggio si svolgeranno in Italia, Francia, Spagna, Serbia, Malta, Cipro e Libano. Il totale è di 13 missioni alle quali parteciperanno circa 150 volontari provenienti da tutta Europa. In questo sito vengono riportate le attività che portiamo avanti insieme alle nostre associazioni partner sul posto e in collaborazione con le autorità competenti.

I Campi del CABS vengono finanziati interamente dai nostri sostenitori, soci e donatori privati. Inoltre la Stiftung Pro Artenvielfalt, la Karl-Kraus Stiftung e la Landesbund für Vogelschutz Bayern (LBV) sostengono il nostro lavoro per una migliore protezione degli uccelli in Europa. Ogni aiuto è importante.

Se volete, anche voi potete sostenere l'antibracconaggio e potenziare sempre di più il nostro impegno con una donazione ...»»


Risultati totali Autunno 2018:

  • Archetti raccolti: 185
  • Trappole a scatto: 354
  • Reti raccolte: 84
  • Bacchette di vischio raccolte: 1.297
  • Altre trappole: 6
  • Lacci di crine di cavallo raccolti: 0
  • Bracconieri condannati: 59

ultimo aggiornamento: 20.10.2018


20.10.2018 Germania

Brevi notizie dalla Germania: nelle vicinanze di Edewecht (distretto di Ammerland / Bassa Sassonia) un volontario del CABS ha trovato una gabbia-trappola illegale. Presumibilmente era stata costruita per catturare corvidi. La polizia chiamata dal CABS, ha sequestrato la trappola e aperto una denuncia contro ignoti. Considerando che la gabbia-trappola è stata trovata in un posto isolato, lontano da allevamenti di polli o di piccioni, si può presumere che si tratti di un atto legato alla caccia.


18.10.2018 Brescia

I carabinieri forestali hanno trovato oltre 1.000 Pettirossi spiumati a casa di un uccellatore nel bresciano pronti per essere cucinati. I volontari del CABS hanno scoperto un sito di trappolaggio con reti e lo hanno poi segnalato ai militari. I carabinieri forestali hanno potuto così denunciare il bracconiere in flagranza di reato e una conseguente perquisizione in casa sua ha portato alla luce questo macabro bottino. Gli uccelli insettivori dal " becco fine" sono delle specialità ambite ed erano destinati ai ristoranti, dove vengono illegalmente serviti nei giorni di chiusura o nelle stanze sul retro dei locali oppure a degli ospiti conosciuti. La cattura e la vendita di uccelli canori è vietata ormai da lungo tempo in Italia, con sanzioni elevate soprattutto per i ristoranti. Tuttavia, poiché gli uccelli non compaiono su alcun menu, i proprietari dei ristoranti vengono scoperti raramente. L'uccellatore denunciato è il bracconiere n.30 del campo antibracconaggio tuttora in corso.


16.10.2018 Cipro

Aggiornamento dal campo antibracconaggio del CABS a Cipro che ormai dura ininterrottamente da sei settimane e non pensiamo di lasciare l'isola finché continueremo a trovare così tante trappole e reti ogni giorno. Finora, abbiamo trovato 114 siti di cattura attivi, insieme con la polizia e i guardia caccia abbiamo sequestrato 1.297 bacchette di vischio, 24 reti e 63 richiami elettroacustici e denunciato 11 bracconieri. Siamo riusciti a salvare 115 uccelli da trappole e reti - incluso il giovane di Averla mascherata nella foto. L'uccello completamente esausto e spaventato è stato curato e liberato


15.10.2018 Brescia

Disattivato un grande sito di uccellagione: in Val Sabbia, una delle tre valli bresciane a ovest del Lago di Garda, i volontari del CABS hanno trovato un enorme impianto di cattura. Il bracconiere lo aveva allestito con un totale di 8 reti con una lunghezza totale di quasi 70 metri in un'area boscata isolata e con numerose minuscole gabbie contenenti uccelli da richiamo. I volontari hanno trovato questo sito di sabato e durante la notte l'hanno poi mostrato ai carabinieri forestali. I militari, dopo un lungo appostamento sono stati quindi in grado di denunciare l'autore del crimine. Sono stati curati e liberati sia i richiami vivi- Lucherini, Passere scopaiola e Merli - e anche quelli che erano stati catturati nelle reti - tra cui un Pettirosso (foto) che ha potuto continuare il suo volo dopo pò di acqua e zucchero e un breve riposo. Il bracconiere denunciato è stato il numero "24" del nostro attuale campo per la protezione degli uccelli a Brescia!


12.10.2018 Brescia

Il nostro principale campo antibracconaggio è a Brescia e quest'anno sta ottenendo un successo dopo l'altro: sono ormai trascorsi 12 giorni dall'inizio delle operazioni ed abbiamo già assicurato 16 bracconieri alla giustizia. Oltre ad alcuni "piccoli uccellatori" che utilizzavano poche trappole o singole reti da cattura, siamo stati in grado di far denunciare anche due "uccellatori di professione": uno aveva posto 104 trappole ad archetto sul lago d'Idro, mentre l'altro aveva parato 6 enormi reti da uccellagione sulle montagne vicino al lago d'Iseo. Nel congelatore dell'uomo con le reti, i Carabinieri Forestali hanno trovato 23 Pettirossi (v. foto), oltre a diverse Cesene, Tordi bottaccio e Tordi sassello . Gli uccelli catturati, uccisi e congelati erano destinati al mercato nero della ristorazione... Tirando le somme, dall'inizio di ottobre ad oggi abbiamo trovato e smantellato 114 archetti, 122 trappole a scatto c.d. "sep" e 21 reti nelle tre valli bresciane.


11.10.2018 Cipro

Ieri, uno dei nostri team stava monitorando un noto sito di bracconaggio nei pressi di Kofinou, nel distretto di Larnaca. In quel sito erano state trovate bacchette di vischio ed un richiamo elettronico attivo per attrarre i volatili. I nostri volontari hanno richiesto l'intervento dei guardiacaccia e stavano aspettando il loro arrivo, quando è apparsa una donna che iniziava a rimuovere e uccidere gli uccelli catturati. Conosciamo bene questa bracconiera che l'anno scorso è già stata denunciata e processata; quest'anno avevamo già bonificato più volte il suo sito di cattura. Ma stavolta, resasi conto di essere stata filmata dai nostri attivisti, la bracconiera si è lanciata contro di loro in un attacco rabbioso, arrivando persino a mordere una nostra volontaria nel tentativo di impossessarsi della sua fotocamera. Non riuscendo ad avere la meglio, la donna ha quindi tentato di fuggire a piedi, ma è stata intercettata dai guardiacaccia giunti sul posto. Alla fine dell'operazione sono stati raccolti 70 bacchette di vischio e 12 uccelli sono stati liberati, illesi. Tuttavia, l'uso delle bacchette di vischio è considerato dalla legge cipriota solo come un illecito amministrativo, la bracconiera dovrà pagare una multa di 400 €. I nostri volontari sono stati portati in ospedale per tutti gli accertamenti del caso, anche la bracconiera ha riportato lievi ferite.


09.10.2018 Brescia

Uno splendido giovane Astore (Accipiter gentilis) è stato abbattuto: durante il controllo di un sito di uccellagione a Collio in Val Trompia (Brescia), una squadra del CABS ha scoperto un Astore morto invece della rete prevista. Il rapace è stato portato in uno studio veterinario - i raggi x mostrano che l'uccello, particolarmente protetto, è stato abbattuto da molto vicino, la radiografia mostra un totale di 159 pallini di fucile. Sono numerosissimi i rapaci vittime dei cacciatori perché sono spesso alla ricerca dei tordi che vengono esposti come richiami vivi nei loro numerosissimi capanni di caccia. Il CABS ha presentato una denuncia contro ignoti, il giornale locale "Bresciaoggi" ha riportato l'accaduto.


07.10.2018 Brescia

Il CABS ha condotto a settembre una missione nelle Valli Bresciane per documentare il bracconaggio ai danni delle Balie nere. Grazie alle nostre indagini sul campo, a conclusione delle operazioni, sono state rimosse quasi 200 trappole (piccole tagliole, comunemente chiamate "sep") e 11 bracconieri sono stati denunciati. In un sito non sono state trovate trappole, bensì tracce di sangue e spiumate fresche, pertanto abbiamo deciso di posizionare una videocamera per filmare i bracconieri. Il video (in lingua inglese) riportato al link sottostante mostra come questi bracconieri catturano e uccidono dozzine di uccelli. Grazie a queste riprese i carabinieri forestali hanno potuto identificare e denunciare i colpevoli.

Questo video mostra cosa è successo...


05.10.2018 Brescia

Ecco i primi bracconieri denunciati a Brescia: i nostri volontari sono stati impegnati per giorni alla ricerca dei siti di bracconaggio nelle Valli Bresciane tra il lago di Garda ed il lago d'Iseo. In totale il CABS ha finora trovato 6 siti di cattura illegale con le reti da uccellagione. Grazie alla collaborazione con i Carabinieri Forestali, due bracconieri sono stati denunciati: il primo aveva teso solo una rete, il secondo invece aveva piazzato 12 trappole a scatto (le c.d. sep) e 16 archetti (non lontano dal capoluogo, ndr). Sfortunatamente presso il terzo sito controllato insieme alle forze dell'ordine, il bracconiere non si è presentato, ma abbiamo comunque rimosso la rete attiva e salvato due Pettirossi che vi erano incappati (cfr. foto). Il nostro campo antibracconaggio a Brescia andrà avanti ancora un mese... siamo solo all'inizio!


04.10.2018 Cipro

Azione del CABS a nord di Cipro: a seguito di una segnalazione ricevuta di un sito attivo sul confine sorvegliato dai caschi blu dell'ONU, tra la Repubblica di Cipro e la parte settentrionale turca dell'isola, i volontari si sono recati sul posto e hanno sentito un richiamo elettroacustico provenire dalla parte turca. E' stato fatto un raid con l'aiuto dei nostri partner Kuşkor, che informati da noi, hanno subito allarmato le forze turche. All'arrivo sul sito, il bracconiere era presente e preso dal panico, si è dato alla fuga verso il lato greco del confine mentre veniva inseguito dai militari turchi. I militari hanno potuto così sequestrare 3 reti, il richiamo elettroacustico e liberare 8 uccelli (1 Cannaiola e 7 Capinere). Durante le prime quattro settimane del campo antibracconaggio a Cipro, abbiamo trovato e disattivato 388 bastoni di vischio, 23 reti e 8 bracconieri sono stati finora denunciati. (Nella foto: una Capinera liberata dai militari turchi)


03.10.2018 Brescia - Supplemento

Abbiamo appreso solo oggi che a settembre la polizia ha denunciato un altro bracconiere bresciano. Aveva predisposto 15 archetti e 12 trappole a scatto (sep) per catturare le Balie nere e i Pettirossi, avevamo trovato le trappole all'inizio di ottobre e le avevamo denunciate alla polizia.


02.10.2018 Lombardia

Salvati 359.000 uccelli canori: la Regione Lombardia (Italia) ha fallito oggi il suo tentativo di far approvare due proposte di legge, una sull'abbattimento di specie protette e non cacciabili (310.000 Fringuelli e 30.000 Peppole) e l'altra sulla cattura con reti di 19.000 di richiami vivi da regalare ai cacciatori. Le proposte di legge sono state respinte in sede di Consiglio regionale con due pregiudiziali di illegittimità costituzionale. Il CABS aveva promosso insieme alle più grandi associazioni nazionali ambientaliste italiane una campagna pubblica e una petizione (che ha superato in pochi giorni 19.000 firme) contro i due PDL. In particolare, ha presentato una diffida ai consiglieri regionali che, secondo la più recente giurisprudenza italiana, possono essere ritenuti personalmente responsabili per violazione delle leggi. Una buona giornata per gli uccelli e per tutti quelli che fanno parte dei nostri valori europei comuni!


28.09.2018 Malta

Falco pecchiaiolo sparatoFalco pecchiaiolo sparato Si è concluso il nostro campo antibracconaggio su Malta. Nelle ultime tre settimane, i nostri team a Malta e nella vicina isola di Gozo hanno monitorato le aree di riposo e di passaggio di rapaci e cicogne. In totale, hanno registrato 15 episodi di reati gravi ai danni di specie particolarmente protette, di questi: 4 abbattimenti in volo e in diretta di specie particolarmente protette, 11 sono stati presi fucilate con evidenti ferite gravi da arma da fuoco . Sono stati colpiti 7 Falchi pecchiaioli, 5 Falchi di palude, 1 Gheppio e 1 Airone cenerino. Inoltre, le squadre hanno trovato numerosi richiami illegali per la caccia alle quaglie e ai trampolieri.

Il nostro comunicato stampa del 28.9.2018 (in lingua inglese) lo trovate qui ...»»


27.09.2018 Cipro

Stamattina, il nostro team ha colto in flagrante il sesto bracconiere della stagione. Aveva piazzato 27 limesticks in un giardino d'ulivi per catturare le Capinere - in greco "Ambelopoulia" che sono vendute come prelibatezza proibita. Attualmente il fenomeno del bracconaggio resta più grave nella repubblica cipriota anziché nelle aree di sovranità britannica.


26.09.2018 Puglia (Italia)

quaglie richiamiquaglie richiami In pochissime ore di lavoro, un team del CABS è riuscito a rimuovere dozzine di richiami illegali per attrarre le Quaglie nei dintorni di Foggia, Manfredonia e Margherita diSavoia. Addirittura, 3 di questi richiami erano all'interno del Parco Nazionale Del Gargano-Foresta Umbra​ - dove, in teoria, la caccia sarebbe totalmente vietata! I richiami sono apparecchi elettronici che attirano le Quaglie in migrazione, riproducendo il loro canto; di norma sono attivi la notte, poiché le Quaglie si spostano con il buio. La mattina seguente, i cacciatori si recano nei pressi del richiamo, sparando a tutti gli uccelli posati lì attorno. Eppure ormai è nota la rarefazione della popolazione nidificante italiana ed anche quella dei soggetti che attraversano la nostra penisola durante la migrazione. I richiami sono ben protetti: sepolti nel terreno e alimentati con batterie per auto, ma talvolta possono essere anche blindati all'interno di casseforti metalliche con lucchetti anti-scasso. Pertanto, non è stato facile portare a casa il bottino che potete vedere in foto. Speriamo di poter essere presto attivi, qui, con il supporto dei Carabinieri Forestali​.


24.09.2018 Libano

Una cicogna ferita è stata avvistata mentre sostava sul tetto di una casa a Baalbek, nel nord del Libano. Stamattina un cittadino ci ha informato della presenza della cicogna nel villaggio e ha chiesto consigli, in quanto temeva che sarebbe stata uccisa. Non è servito neanche il tempo per dirlo: un ragazzo in monta alla sua bici ha accostato vicino la casa ed ha sparato alla sfortunata cicogna, prima di abbandonare la scena del crimine. Eppure - per quanto possa essere scioccante la notizia - questo è solo un giorno come tanti in Libano, dove gli uccelli migratori non possono passare senza correre il rischio di essere presi di mira dai bracconieri-cacciatori. Al momento la cicogna è ancora viva ed è stata affidata ad un veterinario, ma sembra che abbia davvero poche possibilità di sopravvivere. Se solo non si fosse fermata in uno dei peggiori "blackspot" del bracconaggio di uccelli al mondo, questa cicogna sarebbe in cielo, diretta verso l'Africa.


24.09.2018 Libano

Il falco pecchiaiolo "Claudine" è tornata a volare: durante la scorsa settimana, abbiamo rinvenuto numerosi uccelli rapaci feriti dalle fucilate dei cacciatori sulle montagne libanesi. Oltre una dozzina di uccelli sono stati consegnati a veterinari specializzati, ma soltanto uno di questi rapaci è stato in grado di riprendere il volo per continuare la migrazione. La sua "fortuna" è stata quella di aver subito solo ferite di modesta entità che è stato possibile curare rapidamente. I nostri attivisti hanno deciso di nominarla "Claudine" in onore della figlia del presidente libanese, Claudine Aoun Roukoz, la quale sostiene fortemente la nostra campagna per la protezione degli uccelli migratori. Abbiamo liberato "Claudine" in una zona tranquilla del Libano, insieme ai nostri partner di SPNL e MESHC. A quest'ora dovrebbe essere sulla giusta rotta verso l'Africa. Buon volo.


22.09.2018 Serbia

In collaborazione con i volontari della società serba per la protezione degli uccelli (BPSSS), in 10 giorni di operazioni sul campo abbiamo individuato 16 siti di bracconaggio con richiami elettronici (illegali) per Quaglie. In totale sono stati sequestrati 23 richiami, grazie alla collaborazione con la polizia locale e 2 cacciatori sono stati denunciati. La foto allegata, scattata da BPSSS, mostra le Quaglie uccise illegalmente. Dalla fine di agosto ad oggi, complessivamente sono stati registrati 70 casi di caccia illegale di Quaglie in tutta la Serbia. Questa cifra è la più alta mai registrata e dimostra che l'uccisione illegale di Quaglie con l'uso dei richiami elettronici è ancora molto grave e diffusa in Serbia.


21.09.2018 Libano

Un team CABS insieme ai membri del MESHC e della Società per la protezione della natura in Libano hanno condotto indagini sul campo intorno alla città di Baalbek, nel nord del Libano. Abbiamo operato, avendo acquisito recenti informazioni sul grave bracconaggio che viene compiuto in zona per rifornire il mercato nero dell'uccellagione. Grazie all'intervento delle forze di sicurezza interne libanesi, sono state confiscate 17 reti da cattura che tutte insieme costituivano una lunghezza totale di oltre 300 metri. Diverse Averle mascherata e uno Sparviere levantino sono stati liberati e rilasciati illesi. L'operazione antibracconaggio è stata la prima del suo genere nella zona vicina al confine siriano.

Qui trovate il nostro video...»»


20.09.2018 Cipro

Durante le prime tre settimane del campo CABS antibracconaggio a Cipro, i nostri team hanno segnalato e fatto smantellare con successo 10 grandi impianti illegali di cattura degli uccelli, con reti da uccellagione. Purtroppo stamattina siamo arrivati troppo tardi sull'ultimo sito attivo individuato, non abbiamo potuto salvare una Capinera ed una giovane Averla mascherata (v, foto). Da un lato, esiti come questo sono molto tristi, ma dall'altro gli ultimi risultati rivelano il nostro successo: l'anno scorso, nello stesso periodo, abbiamo trovato 39 siti di cattura attivi con reti. Inoltre, abbiamo notato anche un certo declino dell'uso dei bastoni di vischio: finora ne abbiamo eliminati 364, mentre lo scorso settembre - dopo tre settimane sul campo - avevamo giù distrutto più di 800.


18.09.2018 Libano

Arrestati due bracconieri dalla polizia: una dura sconfitta per il bracconaggio in Libano e un importante successo nell'attività anti-bracconaggio condotta dal CABS. I volontari nei pressi del villaggio di Raachine (Keserwan), in una zona nota come "hotspot" del bracconaggio, hanno osservato e filmato due individui che uccidevano 2 Falchi pecchiaioli e 3 Sparvieri levantino. E' stata immediatamente chiamata la polizia libanese, che dopo un inseguimento, ha arrestato i due uomini che hanno tentato inutilmente di fuggire e sequestrato loro armi e munizioni. L'operazione è stata particolarmente significativa perchè ha dimostrato chiaramente ai cacciatori, in uno dei punti più caldi del bracconaggio, che i tempi sono cambiati.

Vai al video qui ...»»


16.09.2018 Libano

Successo in un'azione di polizia in Libano: secondo il rapporto dei volontari del CABS, l'esercito in una operazione congiunta con la polizia ha denunciato sei cacciatori. Gli uomini avevano sparato agli uccelli acquatici nel lago Qaraoun nella valle della Bekaa, vicino al confine siriano, nel mezzo di una riserva naturale. Sono state sequestrate armi e munizioni. E' una prova che puoi avere successo in Libano, ma hai bisogno di tanta pazienza e tatto. Fortunatamente, con oltre 45 anni di esperienza, abbiamo acquisito entrambi.


16.09.2018 Malta

Caccia illegale di rapaci a Malta: la situazione sull'isola mediterranea è migliorata significativamente negli ultimi anni - ma ci sono ancora molti irriducibili che hanno come obiettivo specifico le specie protette. Negli ultimi giorni, i volontari dl CABS attivi a Malta hanno documentato una serie di gravi reati di caccia. Abbiamo beccato un famigerato sparatore di Gruccioni con oltre cinque richiami elettroacustici- specialmente per la caccia ai Pivieri tortolino- e assistito allo sparo di due Falchi pecchiaioli e di un Falco di palude. Anche i nostri amici BirdLife Malta hanno segnalato due abbattimenti di Falchi pecchiaoli. In entrambi i casi la polizia è stata avvertita.


15.09.2018 Libano

Un altro giorno in Libano e un altro Falco pecchiaiolo gravemente ferito e sofferente. Nelle montagne del distretto di Kisrawan, unitamente ai nostri partner di Society for the Protection of Nature in Lebanon & MESHC abbiamo trovato un altro Falco gravemente ferito, dopo che è stato raccolto dai Beduini locali. È probabile che l'uccello stesse sfruttando le correnti termiche di montagna per guadagnare altezza nella sua difficile migrazione verso l'Africa, prima che qualche scellerato gli sparasse contro. Purtroppo, non abbiamo potuto aiutarlo. Un altro rapace è stato invece soccorso ad Agbhe e ci sono buone possibilità che possa riprendersi. Il bracconaggio in Libano rappresenta una grave minaccia per gli uccelli migratori, la cui popolazione mondiale è diminuita di un quarto in soli 35 anni. A migliaia, gli uccelli migratori vengono uccisi illegalmente mentre volano attraverso i valichi montani del "Paese dei cedri".

Guarda il video di quanto accaduto »»


14.09.2018 Malta

Centinaia di rapaci sono arrivati a Malta la scorsa notte e hanno passato la notte nella riserva naturale dei Giardini di Buskett. In aggiunta ad oltre 500 Falchi pecchiaioli e 100 Falchi di palude, sono stati avvistati anche Albanelle minori, Gheppi, Falchi pellegrini e Falchi pescatori. Considerati i precedenti casi di #bracconaggio degli ultimi giorni, i volontari CABS si aspettavano una "mattinata calda" e così i nostri hanno preso posizione all'alba per monitorare la partenza degli uccelli migratori. Con loro c'erano centinaia di cacciatori nella zona. Ma con nostra grande sorpresa, non è stato esploso un colpo contro i rapaci quando hanno preso il volo, attraversando le colline della costa occidentale maltese, in direzione dell'Africa. Soltanto dieci anni fa, sarebbero stati uccisi dozzine di uccelli. Questo è un chiaro segnale di un cambiamento nella comunità di caccia maltese e un grande successo per noi, dopo decenni di lavoro. Vorremo essere già in Libano.


13.09.2018 Libano

Il CABS è tornato in Libano. Già nei primi giorni del campo autunnale di quest'anno in Medio Oriente, i volontari sono stati testimoni di una carneficina di animali protetti: da uccelli canori come Gruccioni, a rapaci come Pecchiaioli. La stragrande maggioranza degli animali sembra essere solo un bersaglio vivo. Alcuni uccelli uccisi sono stati poi sezionati professionalmente: è stata loro prelevata la carne dal petto e dalle cosce per il consumo alimentare, gli avanzi sono stati abbandonati sul posto. Il video mostra alcuni episodi di questa escalation di bracconaggio fuori controllo che mette a rischio la sopravvivenza dei Pecchiaioli nelle montagne a est di Beirut.

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12.09.2018 Cipro

La notte scorsa a Cipro, siamo stati in grado di denunciare il terzo bracconiere del campo antibracconaggio: Dopo aver ricevuto la nostra segnalazione, i guardiacaccia hanno trovato due reti da uccellagione con un gran numero di uccelli protetti, molti dei quali - ne siamo lieti - sono stati rilasciati immediatamente perché illesi. Tra questi, l'Averla piccola nella foto. Al bracconiere è stata comminata una sanzione di ben 2500 €. In totale, abbiamo trovato e rese inattive 6 reti e 314 bacchette di vischio durante le prime due settimane, abbiamo potuto salvare 37 uccelli dalle trappole! Intanto il campo prosegue e presto seguiranno altri aggiornamenti.


11.09.2018 Libano

Primo bracconiere arrestato in Libano: nelle ultime 48 ore, i volontari del CABS a est di Beirut hanno assistito a dozzine di scioccanti reati di caccia. Sono stati abbattutti numerosi stormi di rapaci in migrazione: nessun Pecchiaiolo è sopravvissuto. Sono stati presi a fucilate specie a rischio di estinzione come Ortolani, Pellicani e Falchi pellegrini. <<Il 90% dei cacciatori che abbiamo incontrato ha letteralmente sparato a tutto ciò che gli è volato davanti ed hanno dimostrato di non avere alcuna coscienza>> ha dichiarato Alexander Heyd, segretario generale del CABS. I nostri attivisti hanno iniziato a denunciare tutte le gravi illegalità riscontrate alla polizia libanese. Il primo risultato è arrivato proprio stamattina, quando un bracconiere è stato colto in flagrante dal nostro team che lo ha filmato mentre uccideva un Falco di palude, un Gruccione egiziano (v. foto) e parecchie Sterpazzole nei pressi del villaggio di Chahtoul. Il bracconiere è stato trovato in possesso degli animali, stipati all'interno del bagagliaio della sua auto. Noi del CABS seguiremo con particolare attenzione questo caso e riferiremo a tempo debito l'esito della sentenza.


10.09.2018 Libano

Beirut, 20 Pecchiaioli  uccisi illegalmenteBeirut, 20 Pecchiaioli uccisi illegalmente Continua la nostra sfida per porre fine al massacro in Libano: inizia oggi il terzo campo antibracconaggio del CABS in Medio Oriente.

Insieme ai nostri amici e partner locali, controlleremo nuovamente i punti caldi del bracconaggio nelle montagne del Libano e metteremo fine alla indiscriminata uccisione di uccelli migratori con l'aiuto delle autorità. Tutti gli uccelli che scelgono la rotta di migrazione orientale dalla Turchia all'Africa, devono passare in questa stretta fascia costiera. La legge libanese che regola l'attività venatoria protegge quasi tutti gli uccelli ma la polizia sta lottando per far rispettare i regolamenti entrati in vigore nel 2017. Si tratta di un'operazione rischiosa per i volontari partecipanti provenienti da Turchia, Gran Bretagna, Francia, Italia, Libano e Germania, svolgere queste azioni al confine con la Siria, considerando la guerra civile - chi vuole partecipare a questo campo antibracconaggio deve essere un "duro".


09.09.2018 Brescia

Non esistono trappole selettive ed anche per questo sono vietate in tutta l'Unione Europea. Le trappole a scatto ("sep") sono particolarmente insidiose, perché solitamente vengono posizionate a terra e catturano qualsiasi cosa venga a contatto con esse. In genere i bracconieri puntano a catturare specie protette come Pettirossi, Balie nere, Codirossi e Stiaccini . Purtroppo però come vittime "accidentali" rientrano anche lucertole, salamandre, ghiri e ricci. Per la prima volta, lo scorso agosto, volontari del Cabs ha trovato una talpa uccisa da una di queste trappole (cfr. foto). Durante il nostro campo estivo per la protezione degli uccelli nelle Valli Bresciane - ormai terminato - abbiamo trovato in totale 180 di queste brutali trappole e 8 bracconieri sono stati condannati.


06.09.2018 Malta

Cattura illegale di uccelli trampolieri a Malta: un gruppo del Cabs ha individuato e denunciato in totale 4 siti di cattura attivi. Pantane, Piovanelli, Pettegole, Pivieri tortolino vengono catturati con enormi reti orizzontali a scatto. Gli animali protetti sono attirati da richiami elettronici che suonano durante la notte e vengono poi catturati con le reti tese su stagni artificiali . Gli uccelli possono essere esposti come oggetti da collezione nelle voliere o, a loro volta, vengono usati come richiami vivi per l'uccellagione. Per contrastare l'azione contro queste catture illegali a Malta, ci affidiamo principalmente alla "ricognizione aerea" con piccoli velivoli - solo in questo modo questi impianti di cattura, piatti e ben nascosti nell'isola, si possono identificare.


04.09.2018 Brescia (Italia)

I primi successi dal nostro campo antibracconaggio nelle Valli Bresciane: questo campo è stato dedicato in particolare alla prevenzione e alla repressione della cattura delle Balie Nere (Muscicapa hypoleuca), piccoli insettivori particolarmente protetti che iniziano la loro migrazione proprio in questo periodo dell'anno, in largo anticipo rispetto alle altre specie.

Nei soli primi quattro giorni di campo sono stati già denunciati quattro bracconieri. A un uccellatore sono state sequestrate 26 trappole a scatto (sep) - aveva catturato più di una dozzina tra Codirossi, Pettirossi e Balie nere-(vedi foto). Un altro colpo è stato invece inferto con il sequestro da parte delle forze dell’ordine di 14 reti da uccellagione; 4 reti a prodina; 6 trappole a scatto; oltre 40 uccelli congelati. Nelle montagne dell’Alto Garda è stato invece denunciato un cacciatore con ben 129 trappole a scatto. L'uomo le aveva posizionate per la cattura delle Balie nere e ne aveva già catturate tre. Le forze di polizia hanno potuto coglierlo in flagranza di reato grazie alla nostra segnalazione. E’ il più grande sito di trappolaggio trovato: raramente ci sono più di 30 trappole attive. L’uccellatore in questione è evidentemente coinvolto in un fiorente commercio illegale di uccelli. Ci si aspetta la revoca della licenza di caccia. In un altro episodio,nella pianura a sud di Brescia , due persone esercitavano la caccia in periodo di divieto generale (28 agosto) ai Prispoloni (Anthus trivialis) uccelli protetti con l'uso di un richiamo elettroacustico (vietato) . I due sparatori erano lì per un «favore»: hanno avuto in prestito il capanno e il fucile, entrambi appartenenti all'assessore all' Ambiente e all'Agricoltura del Comune di Barbariga. Peccato che il prestito sia vietato. Da qui la denuncia, sia per il proprietario del fucile sia per uno dei due ospiti: quello che ha sparato. Probabilmente l'assessore ha una percezione tutta sua della tutela dell' ambiente di cui dovrebbe occuparsi, ma per sua consolazione non rappresenta un caso isolato. Nel passato sono stati denunciati per uccellagione e per altri reati venatori anche altri amministratori locali: dall'alto Sebino alla Bassa.

Il volto oscuro della caccia nel Bresciano e la sua strettissima commistione con il bracconaggio hanno trovato una nuova sottolineatura in questi giorni proprio grazie ai carabinieri forestali, del Soarda (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali) e delle stazioni locali e del comando provinciale. Le operazioni hanno visto la collaborazione dei volontari del Cabs, grazie ai quali otto uccellatori sono stati denunciati. L’ultimo episodio si è registrato nel comune di Tavernole dove un bracconiere aveva otto trappole a scatto posizionate nel suo capanno di caccia per la cattura delle Balie .

Ad oggi, sono state rese inattive: 171 trappole a scatto, 16 reti e 26 archetti e 6 prodine. Diversi altri siti di trappolaggio sono attualmente ancora sotto sorveglianza.


01.09.2018 Cipro

Questa mattina siamo riusciti a liberare questo Luì grosso (Phylloscopus trochilus) illeso da una bacchetta di vischio a Cipro. Se i volontari del CABS non fossero stati lì, senza dubbio sarebbe finito grigliato nel piatto di qualche danaroso commensale stasera. Con un pò di fortuna, ormai l'uccello dovrebbe invece aver già lasciato l'isola mediterranea per l'Africa. Durante i primi quattro giorni del nostro campo di protezione degli uccelli, abbiamo raccolto 160 bacchette di vischio, una rete e disattivato quattro richiami elettroacustici. La Polizia, nella base britannica a Sud di Cipro, grazie alla nostra segnalzione ha potuto arrestare un bracconiere. Il campo durerà fino all'inizio di novembre.


29.08.2018 Malta

"Non è un paese per Cicogne" - un graffito recente su Malta mostra in modo impressionante come la protezione degli uccelli migrantori nel paese dell'UE sia vitale. Due settimane fa sull'isola erano arrivate 18 Cicogne bianche e da allora 17 esemplari sono stati abbattuti. Lo stormo è stato subito preso di mira dai bracconieri che hanno cominciato ad abbattere gli adulti che stavano conducendo i giovani verso sud. Con il permesso delle autorità maltesi e con l'aiuto di uno specialista inanellatore tedesco, i volontari del Cabs hanno cercato per giorni di catturare l'ultima cicogna rimasta e portarla in salvo in Germania- tutto invano! L'uccello è scomparso poco dopo l'arrivo della nostra squadra ed è ora probabilmente nel congelatore di un bracconiere. In contrapposizione con l'insensatezza di questi episodi di bracconaggio e per aiutare la polizia nelle sue indagini, il CABS offre una ricompensa di 5000 € per nuove informazioni che portino all'identificazione e alla condanna con successo di qualsiasi persona responsabile dell'uccisione di queste. Per contattare il CABS è possibile inviare una email all'indirizzo: CABS@komitee.de