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Libanon: il CABS documenta il massacro dei rapaci migratori

Trovato il "cimitero dei piecchiaioli" sul monte Libano

Team del CABS con un falco pecchiaiolo appena uccisoTeam del CABS con un falco pecchiaiolo appena ucciso

Giovedì mattina (07.09.2017) il nostro team è stato il primo gruppo ambientalista a essere testimone di un massacro di rapaci sul Monte Libano. I falchi arrivati la sera prima dal nord, avevano passato la notte fra i cedri sulle pendici delle montagne. All'alba i cacciatori sono arrivati in piccoli gruppi e hanno preso posizione. La fucileria è iniziata appena i falchi hanno preso il volo. Almeno 50 sono caduti davanti ai nostri occhi in poche ore, alcuni persino davanti ai nostri piedi.

Il giorno prima, pochi distante, vicino alla città di Aghbeh, gettati a terra, con pochi grammi di petto asportati per lo "spuntino del bracconiere", giacevono 16 falchi pecchiaioli appena uccisi, un falco di palude morto e un secondo ferito e abbandonato sul posto. Proprio vicino a un accampamento di cacciatori.

due giorni dopo abbiamo rinvenuto un nuovo sito con i resti di altri 70 pecchiaioli, una specie minacciata e in calo in Europa. Non c'è da sottovalutare quanti di questi animali vengano uccisi ogni giorno; le cifre sono sull'ordine delle migliaia in Libano e a questo punto non c'è alcun dubbio che la caccia sia la causa della scomparsa di questi animali nei siti di nidificazione dell'Europa orientale.

Con questi filmati speriamo di attrarre l'attenzione internazionale su questo grave danno inferto alla biodiversità dai cacciatori libanesi. Le immagini scioccanti le trovate riassunte in due video.

Video vom 12.9.2917 - 8 Minuten

Video vom 7.9.2017 - 15 Minuten: